Titolo: A Game of Fate
Autrice: Scarlett St. Clair
Serie: Ade #1
Serie: Ade #1
Genere: Fantasy Romance
Casa editrice: Queen Edizioni
Casa editrice: Queen Edizioni
Trama
"Prendetela, e distruggerò questo mondo. Prendetela, e vi distruggerò. Prendetela, e porrò fine a noi tutti. Ade, dio dell'Oltretomba, è noto per il suo dominio inflessibile, i night club lussuosi e i contratti impossibili. Abituato a esercitare il controllo, quando scopre che le Moire hanno scelto Persefone, dea della primavera, come sua futura moglie e regina, rimane basito. Nonostante subisca il fascino del dio dei morti, Persefone, un'ambiziosa studentessa di giornalismo, è determinata a mettere Ade alla gogna per i suoi comportamenti crudeli e spietati. La dea lo sfida a ogni passo, sebbene l'attrazione tra i due sia esplosiva. Ade si confronta con l'impossibile: dimostrare che la sua futura sposa ha torto. Nonostante si impegni al massimo, esistono forze che mirano a dividerli, e si rende conto che, per conquistare il suo amore proibito, farà qualsiasi cosa: sfiderà anche il Destino."
Copia omaggio gentilmente fornita da Queen Edizioni in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Avrebbe dovuto voltarsi, fondersi con l'oscurità e fingere di non aver mai posato gli occhi su di lei, ma a guardare il suo profilo sentiva male al petto e parte di lui non sopportava quella sensazione. Mai avrebbe voluto che le Moire ottenessero il controllo sulla sua vita amorosa, eppure fu inevitabile.
In questo nuovo volume della serie, abbiamo la possibilità di rivivere le emozioni vissute in “A Touch of Darkness” ma dal punto di vista di Ade, personaggio maschile che io ho amato tantissimo e che forse reputo tra i miei preferiti nel mondo romance.
Ade è un personaggio estremamente affascinante, pieno di risorse e con uno charme unico nel suo genere. Quello che ho amato più di tutto di Ade è stato il suo essere limpido da una parte e dall'altra essere molto riservato. Ho apprezzato tantissimo il suo non volersi mettere in mostra, un atteggiamento che, invece, altri dei ostentano molto. Ade si è confermato davvero forte ma anche voglioso di cercare di migliorare sé stesso sia come uomo che come dio.
È stato bello poter vivere attraverso i suoi occhi l'attrazione e la passione che prova per Persefone e tutte le emozioni che gli incontri con la dea gli suscitano.
Non a caso, una delle cose che ho amato di più anche nel primo capitolo è stata la grande passione e il desiderio che vivono Ade e Persefone ed ho apprezzato moltissimo come l'autrice abbia descritto le scene più intime con molto trasporto, facendo sì che il lettore possa essere investito da questo turbinio di emozioni.
La dea portò le labbra di Ade e gli percorse la mascella, i denti a sfiorargli la pelle mentre sussurrava: "Dimmi che sensazione ti do".Lei era vita, la sua vita.
Un personaggio che ha avuto modo di conoscere meglio, grazie alla storia dal punto di vista di Ade, è stato quello di Ecate. Ecate con la sua ironia e il suo punzecchiare in continuazione il dio dell'Oltretomba ha reso la lettura a tratti divertente e frizzante, riuscendomi a strapparmi più di un sorriso. Mi piacerebbe un sacco poter leggere qualcosa con lei come protagonista perché ho trovato molto potenziale nella sua personalità.
Come per il primo volume della serie, anche questo è narrato in terza persona, stile narrativo che trovo davvero azzeccato per il tipo di storia. La penna dell'autrice è sempre molto ricca e le descrizioni sono complete ma mai pesanti e riescono a far vivere al lettore sia la bellezza del mondo dei vivi che di quello dei morti.
Ade non tollerava la violenza contro donne e bambini. Difatti, la odiava al punto che nel Tartaro esisteva un girone speciale per i responsabili di tali crimini, e le loro punizioni erano dispensate dalle Furie in persona, le tre temute dee della vendetta; da Nemesi, la dea della retribuzione; ed Ecate, che si incaricava di punire personalmente gli aggressori.
Questo volume a mio avviso ci fa ancora di più comprendere quanto la vera natura degli individui spesso non combaci con quello che gli altri pensano, in questo caso abbiamo delle credenze sul dio dell'Oltretomba che non combaciano per nulla con la natura più intrinseca di Ade. Purtroppo quando il tema trattato è quello della morte le persone difficilmente riescono a mantenere un atteggiamento razionale e a vedere un disegno dietro a determinati accadimenti. Consiglio quindi questa lettura a tutti coloro che vogliono avere una visione completa della storia narrata in “A Touch of Darkness”.


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