Titolo: Hostile Saint – La vendetta di un Santo
Serie: Steel Stallions MC 1
Autrice: India R. Adams
Genere: romance contemporaneo, dark romance, revenge
Lunghezza: 374 pagine
Prezzo Ebook: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 15,00
Data di pubblicazione: 12 Ottobre
Trama
Due sole parole: per sempre.
Ecco perché devo ritrovarla.
Ecco perché farò tutto ciò che è necessario.
Ecco perché ucciderò chiunque cercherà di fermarmi.
Per sempre…
Sì, lei per me è proprio questo.
Dato per morto, Tate non ha molta scelta: deve fidarsi degli sconosciuti che sono arrivati sommando nella sua vita in sella a motociclette che ruggiscono come draghi.
Lo aiuteranno? O porteranno altro dolore alla persona che ama di più al mondo?
Hostile Saint – La vendetta di un Santo è un dark romance con una gang di motociclisti che vi farà sperare nell’impossibile.
Biografia
India R. Adams è un’autrice/cantante/cantautrice che scrive romanzi YA e NA come Wolf and Me, Blue
Waters (una novella della serie Tainted Water), Steal Me (della serie Haunted Roads), Rain (dalla serie Stranger in the Woods) e Serenity (un romanzo della serie Forever, di cui ha scritto anche le musiche).
India è nata e cresciuta in Florida ma ha avuto la fortuna di vivere in Idaho (dove si è congelata ma si è innamorata della vita nelle piccole città), a Austin, Texas (dove ha iniziato a scrivere il suo primo romanzo,
Essere sopravvissuta agli abusi l’ha ispirata a comunicare a tutti che non devono vergognarsene. I lunghi anni di esperienza teatrale le hanno insegnato a costruire personaggi e storie con sottotoni oscuri che
originano dalla sua stessa vita. Nelle sue parole: «Sto solo cercando dei modi per nobilitare delle perfette imperfezioni.»
India è molto attenta anche al tema dello sfruttamento sessuale. Si è alleata con dei gioiellieri per creare nuovi, splendidi modi per raccogliere fondi a favore di organizzazioni no-profit. India scrive di argomenti seri come violenza domestica, abuso sessuale e traffico di esseri umani, ha anche un gran senso dell’umorismo, così come i personaggi che crea. I suoi romanzi sono il mix perfetto di lacrime e risate,
per mostrare ai suoi lettori la perfezione delle loro imperfezioni.
Frase retro
Due sole parole: per sempre.
Ecco perché devo ritrovarla.
Ecco perché farò tutto ciò che è necessario.
Ecco perché ucciderò chiunque cercherà di fermarmi.
Estratti
Avevo vissuto nella paura ogni singolo giorno della mia vita, eppure non ero mai stato terrorizzato quanto la notte in cui scoprii che dovevo morire. E non si trattava neanche della mia morte a spaventarmi. Era la sua.
Mi si spezzò il cuore quando fissai quegli occhi nocciola di solito pieni di dolcezza angelica e trovarli così vuoti. Lo erano stati per la maggior parte di quella giornata eterna.
Non sapevo a cosa si riferissero e di cosa stessero parlando, ma non avrei mosso un passo prima di avere di nuovo Lace tra le mie braccia. Così dissi a denti stretti: «Cosa c'è da ridere?»
Le mie parole non impressionarono VP, anzi, lo fecero ridere ancora di più. «Abbiamo un
piccolo bulldog qui, Prez,» ed estrasse un cellulare vibrante dalla tasca dei jeans.
Gli scrutai il gilè e lessi sulle toppe Vicepresidente. Stalloni d'Acciaio. Membro dell’1% Originale.
Spostai lo sguardo su Prez per fare lo stesso.
Lui mi stava osservando; sorrise e indicò una banda di stoffa sopra al cuore, dove lessi Membro dell'1% Originale, e dall'altro lato Presidente. Stalloni d’Acciaio.
Lei inspirò, poi espirò. «Dai, proviamolo.» Aprì il sacchetto e si raggelò, fissandomi con un gran sorriso. «Hai preso due cannucce!»
«Beccato!» sussurrai forte.
Si affrettò a scartare le due cannucce e infilarle nel bicchiere. Io avevo le mani occupate a sorreggermi al muro, così lei mi offrì un sorso.
Scossi la testa. «No, prima tu.»
Incuriosita sporse una cannuccia tra le sbarre e si chinò in avanti. Le sue dolci labbra si chiusero…
Ammirai la mistura candida di latte e gelato risalire lungo la cannuccia e verso quella bocca che avrei voluto assaggiare di nuovo. Non appena il milkshake le sfiorò la lingua il suo corpo si rilassò in avanti contro alle sbarre che ci dividevano. «Oh, Tate.» Bevve un altro sorso. «È paradisiaco.»
No, tu lo sei.
Lace mi porse l’altra cannuccia e mi fissò la bocca mentre aspiravo un sorso. Riuscii a stento a mandarlo giù: lei sollevò la mano libera e si sfiorò le labbra.
Sì. Baci dolci, Bella Ragazza.
Mi ci volle tutta la mia forza per rimanere appollaiato sul muro, e ancor di più per non chinarmi in avanti implorandola di baciarmi.




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