Mai più così vicini di Marilena Barbagallo | Recensione in anteprima


Buon di lettori!
In vista del RARE ho deciso di leggere l'ennesimo capolavoro della scrittrice italiana Marilena Barbagallo. Con il titolo Mai più così vicini, la storia di Delirio verrà pubblicata dalla Newton Compton Editori il 5 Settembre 2019.

Autrice: Marilena Barbagallo

Titolo: Mai più così vicini 

Casa editrice: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary Romance

Trama: Restare nell’ombra è la sua arte. Lui non ha mai fallito, ha portato a termine più di settantacinque rapine, è imprendibile. Lo chiamano Delirio. Siria ha sempre disprezzato il “mestiere” di famiglia, e tanto più lo disprezza ora che anche per lei è arrivato il momento di prostituirsi. «Quando sarò abbastanza grande, ti sposerò», le aveva promesso il piccolo Ermes. Ma lui non è più tornato. Il giorno in cui le loro vite si incrociano di nuovo, lei non lo riconosce. Non sa che è il ladro più famoso che ci sia in circolazione. Sa solo che è più bello di come lo aveva immaginato e che non ha mai smesso di volergli bene. Presto capisce che lui non è più interessato a lei, e che quella promessa era solo una stupida frase detta da un ragazzino. Un giorno Delirio viene convocato per un incarico che è costretto ad accettare. Non può immaginare che si troverà a commettere il primo errore della sua carriera. Che cosa accade quando un proiettile colpisce la persona sbagliata?

Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton Editori in cambio di una recensione onesta

Recensione

Delirio.
Un nome. 
Un dato di fatto. 


È così che ci viene presentato fin da subito, senza mezzi termini, senza esitazioni, l’ennesimo personaggio di carta nato dalle mani di Marilena Barbagallo e colui che più di tutti mi ha spiazzata, rendendomi vulnerabile, impreparata ad accogliere la sua storia, la sua condanna. È difficile mantenere un profilo basso quando sei il ladro migliore che esista in circolazione, lì in quella splendida Sicilia apparentemente tranquilla, dove la gente vive la sua vita come se nulla fosse, come se Delirio non facesse il suo lavoro e i mafiosi il loro. Non si diventa ladri, ci si nasce, ce l’hai nel sangue e una volta che hai iniziato non puoi più smettere. Quando tuo padre fallisce miseramente finendo in carcere e rimani solo tu, con il talento, la freddezza glaciale e la determinazione di portare a termine un compito, quando sei l’unica soddisfazione di tuo nonno che ha rubato per tutta la vita fino all'estremo, capisci che non puoi creare illusioni o deludere chi ti ha formato, che quel gene trasmesso non può passare inosservato e che chiunque al tuo fianco vive in costante pericolo.
Delirio ha deciso di partire, diventare un ladro professionista, fare quello che gli riesce meglio nella vita. Lui scrupoloso, attento, serio, determinato, misterioso, con il suo passamontagna che lascia scoperti quegli occhi penetranti che ti arrivano al cuore per poi strappartelo via dal petto e lasciarti senza un’anima.

Ovunque vada prendo qualsiasi cosa e ciò che resta è solo caos. Ciò che lascio è semplicemente delirio. Sono il prodotto di anni di pratica, di un addestramento scrupoloso. Ho sempre saputo chi dovevo essere e come dovevo essere, e ho ottenuto ciò che volevo. Mi chiamano Delirio, e sono un ladro. Mi correggo: io sono il ladro.


Ma prendere decisioni come questa comporta un prezzo da pagare molto alto, abbandonare la vecchia vita, quella “normale” dove ciò che conta è vivere le giornate insieme alle persone che ami, ma commettendo un errore madornale: fare promesse. Quante volte abbiamo pronunciato la frase “Ti prometto che” con sicurezza e determinazione, senza sapere però che le circostanze saranno state avverse?

Una promessa non mantenuta può distruggere qualsiasi cosa,
 soprattutto quando a promettere è chi consideri la persona più importante della tua vita.


«Guarda la strada». 
«Lo sto facendo», dice continuando a guardarmi.
«Ti sembro una strada?»
«Una volta credevo fossi la mia strada».



È a questo che Siria pensa ogni giorno della sua misera esistenza da quando l’unica persona che la proteggeva da ogni male che le ronzava attorno l’ha abbandonata, promettendole di tornare e di essere il suo futuro. «Quando cresco ti porto via. Te lo prometto» le aveva detto quel ragazzino brusco e un po’ antipatico ma tremendamente dolce e protettivo, mentre le accarezzava i capelli e le leggeva un libro, abbracciati sul letto in un mondo tutto loro.
Sono lontani questi ricordi ma ancora vividi nella mente di Siria, soprattutto quando quella collana a forma di croce che il suo Ermes le ha regalato si muove sul suo collo, rammentandole che lui non c’è più e che quella promessa del passato è stata infranta, provocandole un dolore terribile e un senso di vuoto incolmabile. Ma non c’è bisogno di quel ciondolo per farle tornare nella mente tutti i momenti trascorsi con lui, perché persone come Ermes non si dimenticano tanto facilmente. Siria è costretta a vivere con la paura che un giorno anche lei dovrà seguire le orme di sua madre nella prostituzione: è colpa del suo Ermes se adesso è arrivato il momento per lei di fare questo passo; è colpa sua se è infelice e se non crede più nelle promesse ma soprattutto vive con il rimpianto di non aver potuto cambiare la sua vita al momento giusto. Se fosse tornato, adesso come sarebbero le sue giornate?

Siria è il mio più grande rimpianto, il mio dolce passato, la stanza luminosa della mia mente, il piccolo angolo di paradiso: il posto dove giacciono gli ideali, i desideri, la bellezza e la purezza.


Un’amicizia, un amore, un legame nato nel passato, quando ancora si è bambini e si guardano le cose con una prospettiva diversa, positiva, gioiosa; quando ancora i reali problemi non si conoscono e possono essere messi da parte, vivendo di quella semplicità di una carezza, di un piccolo sorriso, di una testa poggiata sul petto, di quelle promesse tanto volute quanto odiate. Un Ermes ragazzino che avrebbe fatto di tutto per proteggere la sua Siria adesso è diventato Delirio, un ladro temuto, che non fallisce mai, meticoloso e sveglio, attento, senza distrazioni. Ha preso una drastica decisione che gli ha migliorato e cambiato la vita; una decisione che lo ha reso grato del suo sporco lavoro, ma per cui ha dovuto pagare un caro prezzo: abbandonare il suo amore più grande.
Adesso Delirio è un uomo che ha scelto la sua strada, pur dovendo lasciare lei, la sua Siria nelle disgrazie della madre ma si renderà conto che anche lei è cresciuta ed è cambiata. Siria adesso è una donna bellissima da cui Delirio non riesce a stare lontano ma che deve per il suo bene. Lui non è più il suo Ermes, quel ragazzino ormai non esiste più e ha lasciato spazio al ladro più bravo della circolazione.
Il suo ultimo incarico coinciderà proprio con l’ultima persona che si sarebbe aspettato di vedere. Quel proiettile sarà l’inizio di tutto, o la fine.
Se desiderate sapere di più mi dispiace ma dovrò deludervi, almeno non ho fatto lo stesso errore di Delirio promettendovi chissà che!
Sapete come va a finire quando Marilena Barbagallo scrive un libro e noi blogger ogni volta ci poniamo la stessa domanda: e adesso che cavolo scrivo nella recensione? Come posso raccontare o spiegare la situazione senza svelare nulla? È impossibile cari lettori perché anche in questo libro i colpi di scena si susseguono senza sosta, proprio mentre pensi di aver tutto sotto controllo ecco che la fregatura è lì dietro l’angolo, pronta a soccomberti, a farti disperare e a renderti debole, incapace.

Mi batto la mano sul petto, all’altezza del cuore e, sorridendo malizioso, conscio che non lo farebbe mai, la provoco.
«Punta qui. Dritto al cuore. Non lo troverai, Siria. C’è uno spazio vuoto».
«Che sei senza cuore, l’ho sempre saputo».
«L’ho lasciato a una ragazzina tanto tempo fa».


La scrittura di Marilena è come sempre reale e concreta, riesce con le sue parole a trasportati nel suo mondo, a vivere nel cuore dei personaggi e a sentire tutto quello che provano. Grammaticalmente e sintatticamente perfetto, un’abilità innata nel spiegare i fatti senza troppi giri di parole ma nemmeno andando subito al sodo; riesci a gustarti ogni scena con l’acquolina in bocca e ti perdi nelle descrizioni dei paesaggi sempre emozionanti. Quello che più mi esalta è la sua bravura nel rendere i personaggi si un po’ fuori di testa ( non sarebbe lei altrimenti xD) ma alla fine umani, con un cuore che batte, con le vene che pulsano dalla paura, dall’ansia, dalla gioia, dalla disperazione e il tutto termina con la nascita di un legame empatico, profondo, grazie al quale quei personaggi vivono dentro di te, anche quando l’ultima pagina è andata, li ricorderai sempre.
Quello che ho notato è che al di la delle storie, sono i suoi personaggi ben caratterizzati ad avere la meglio, ad essere il perno della trama e ad essere ricordati da tutti i lettori che hanno il piacere di addentrarsi nelle storie di Marilena Barbagallo. La sua specialità è quella di non tralasciare i personaggi secondari, donando loro un ruolo importante e un punto di riferimento per l'intera storia. Sarete pazze sicuramente tutte di Rex, ci metto la mano sul fuoco, stranite ma fiduciose sul comportamento di Elia e Lia e totalmente innamorate di Delirio e Siria.

 «Se non sfogo la rabbia, vengo da te, e se vengo da te, voglio di più, e quello che voglio tu non puoi darmelo».
«Cosa ti fa credere che io non possa darti ciò che vuoi?»
«È semplice, Siria».
«Spiegamelo».
Blu nel blu.
Occhi negli occhi.
E forse, cuore nel cuore.
«Io non ti merito».


Quello che più mi ha stupito è stato ritrovarmi sbattuto in faccia un uomo che non mi aspettavo. Se anche voi avete pensato come me a Delirio come un personaggio cattivo e crudele… beh, cari lettori vi state sbagliando di grosso! Dimenticate la furia di Amir o la brutalità di Mikel per un po’ e lasciate spazio alla dolcezza di Delirio: in molte scene lo troverete ingiusto, un po’ vendicativo e freddo come il ghiaccio ma questo si sa è la tipica maschera che un ladro deve utilizzare per celare non solo il suo volto ma anche il suo vero animo. Nel cuore di Delirio c’è ancora quel ragazzino che era innamorato perdutamente della sua Siria ma gli risulterà difficile lasciarsi andare. Vi innamorerete della sua estrema premura, sensibilità di quest’uomo affranto e malinconico, pessimista e devastante.
Lo stesso posso dire di Siria, una protagonista con i fiocchi: coraggiosa, matura, pronta a prendersi le sue responsabilità e capace di ammazzare sé stessa pur di salvare chi ama. Una bellezza particolare, con i suoi occhi cielo che susciterà in Delirio un’attrazione mentale e carnale.
Non mancheranno scene a temperatura elevata, molto sensuali, altre più crude tipiche del genere di Marilena ma che vi terranno con il fiato sospeso per tutto il tempo.
Cari lettori, ho parlato tanto senza però aver detto niente, spero solo di avervi suscitato curiosità perché anche stavolta vale la pena leggere un libro che sia tutto Marystyle!


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