Autrice: Naike Ror
Titolo: In-Dependent
Serie: R.U.D.E #3.5
Casa editrice: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance
Trama
Cody Allen Leroy è attratto da tutto quello che crea dipendenza: il gioco d’azzardo, l’alcool, il sesso.
Vive, quindi, la vita trincerato dietro un’adorata normalità, tentando di mantenere le distanze da tutto quello che potrebbe attentare alla sua lucidità.
Finchè i suoi occhi incontrano quelli della dottoressa Carter, l’esperta incaricata di analizzare i dettagli sulla morte di suo zio, il celebre Duke Leroy.
E a quel punto, Cody Allen Leroy, abbassa le difese, senza intuire che Caltha Carter potrebbe diventare la sua nuova droga.
Copia omaggio gentilmente fornita dall'autrice in cambio di una recensione onesta
Recensione
Penso di aver passato il peggior week-end di sempre ma per mia fortuna avevo l'ennesimo gioiellino partorito dalla mente arguta e superba di una delle scrittrici più talentuose del panorama self italiano, Naike Ror. Dopo averci abituati a storie ricche di suspense, super misteriose, e chi ha letto i tre libri principali della serie R.U.D.E sa di cosa parlo, Naike Ror è tornata con un contemporary romance dedicato alla storia di Cody, il nipote di Duke, e alla dottoressa vestita di giallo, Caltha. I due protagonisti di questa storia vengono introdotti nel terzo volume della serie quindi è consigliabile leggere il libro principale prima dello spin-off. Cody mi aveva colpita sin da subito ma ad atterrarmi questa volta è stata la donna con un QI superiore alla media.
Stavo male al pensiero di lasciarla, male al pensiero di non poterla aiutare anche decidendo di stare con lei. Eravamo distruttivi insieme anche se mortalmente compatibili.
Cody Allen Leroy è tornato alla sua villa a Miami dopo essere stato rilasciato dalla polizia e la prima cosa che ha in mente di fare è andare a trovare colei che lo ha sbattuto in cella, Caltha Carter. Quest'ultima non solo ha sempre invaso la sua mente con immagini super sexy ma è anche colei che lo ha salvato da una possibile ricaduta nel giro del gioco d'azzardo. Da ex ludopatico, Cody sa cosa significa provare il brivido che lo sprigionamento di adrenalina porta con sé e fa di tutto per controllare le potenziali dipendenze, grazie anche all'aiuto e al supporto della sua Catalina. I sentimenti che Caltha provocherà in lui saranno nuovi ma ricchi di intensità tanto da portare Cody ad un livello di consapevolezza tale che lo obbligherà ad allontanarsi dall'unica donna che abbia mai amato nel momento in cui lei avrà più bisogno di lui. Eppure Cody deciderà di fare il suo All-in per Caltha Carter rischiando tutto dopo anni passati tra fold e check out.
Aveva ragione, aveva tremendamente ragione, ma anche solo respirare, sapendo che qualcosa di brutto poteva di nuovo accadere senza il minimo preavviso era troppo difficile.
Se avevo imparato a conoscere il personaggio di Cody e ad apprezzarlo in Duke, Caltha era sempre rimasta un personaggio curioso e veramente strambo per me. Finalmente l'autrice ci mostra a trecentosessanta gradi la bellezza del suo personaggio che appare razionale e molto pragmatica all'esterno ma il cui Io è incatenato alle paure che scaturiscono dal suo passato. Dopo aver perso i suoi genitori in un tragico incidente, Caltha vive la vita in un costante stato di apprensione e ansia che nascono dalla voglia di tenere sotto controllo e al sicuro i suoi fratelli; sintomi residui di un trauma che l'ha colta alla sprovvista e che ha portato con sé responsabilità di cui non era pronta a farsi carico. Ed è intorno alla caratterizzazione psicologica del suo personaggio che si sviluppa l'intera storia e anche il suo vestirsi di giallo acquisisce un significato molto intenso e per nulla scontato. E' proprio questo particolare che mi ha dimostrato quanto una persona possa apparire forte e determinata all'esterno ma non sempre questo è sinonimo di serenità interiore. Il giallo per Caltha è l'ancora che le permette di restare a galla nel limbo tra il suo prima e il suo dopo, il legame che non riesce a lasciar andare dopo anni e anni di sofferenza.
«Sto male quando non ci sei, quando non posso vederti o quando discutiamo e se dobbiamo farlo spesso voglio che il mio dolore abbia un senso. Non posso stare con una donna che mi fa stare male perché ha paura di stare bene»
Se c'è una cosa che ho apprezzato in questo libro più di tutto è la scelta dell'autrice di non far aggravare ulteriormente la situazione che caratterizza il personaggio Caltha servendosi di escamotage comuni a molti romanzi; mi aspettavo che da un momento all'altro potesse succedere qualcosa alla sua famiglia, cadendo così nei banali cliché del romance. Invece Naike ha saputo regalarmi un romance profondo a livello psicologico con due personaggi dalle mille sfumature ma perfetti come solo due pezzi di puzzle nati per incastrarsi possono esserlo. E per questo devo fargli i miei complimenti perché è riuscita a basare un romanzo sul risvolto psicologico dei personaggi, cosa che poche autrici si permetterebbero di sperimentare, e lo ha fatto con grande maestria. Alcune scene mi hanno tolto il fiato e altre mi hanno fatto sospirare, sorridere e arrabbiare; non riuscirei a trovare un solo dialogo che non possa essere racchiuso in una di queste reazioni o che possa essere classificato come inutile perché in questo romanzo anche un semplice scambio di battute diventa di fondamentale importanza. Altra nota positiva che bisogna riconoscere all'autrice è la gestione dei personaggi secondari che in questa serie hanno un ruolo fondamentale e dei quali è impossibile non affezionarsi. Tra la famiglia di Caltha e il personaggio Catalina non so davvero chi mi stia più a cuore ma spero vivamente che Naike possa regalarmi qualche altro spin off dedicato a Matthew o Owen. Sono sempre più convinta che vorrei vedere quest'autrice cimentarsi in un bel thriller (penso sia la trentesima volta che ripeto questa cosa) con la sua brillante scrittura che ipnotizza e cattura; inevitabile quando dietro di essa si cela una mente creativa e mai scontata. Un libro che narra di due personaggi intenti a combattere la propria guerra personale ma che riescono a difendere e a portare avanti l'unica cosa dalla quale si può essere dipendenti nella vita, l'amore incondizionato.






Nessun commento