Autrice: Carmen Bruni
Titolo: L'amore che mi porta a te
Serie: Le distanze dell'amore #1
Casa editrice: Amazon Publishing
Genere: Contemporary Romance
Trama
Un amore irresistibile può sconfiggere anche l’incubo più spaventoso
Juliette è una ragazza con un atroce segreto, fatto di violenza e dolore. Un mostro l’ha tenuta segregata dentro un lunghissimo incubo, ma ora è finalmente riuscita a scappare. Quando i tre fratelli Astori – proprietari del Paradise Resort di Miami – la trovano coperta di sangue nelle scuderie del loro albergo, decidono di accoglierla e curarla senza pretendere spiegazioni. Leah, la più giovane, aiuta Juliette a ristabilirsi. Cole, il fratello più inquieto, invece non si fida. E poi c’è il bellissimo e misterioso Damian. Anche lui ha un pesante segreto: è stampato sul suo petto, in una serie di orribili e profonde cicatrici, che si estendono fin dentro il suo cuore.
Fra Damian e Juliette nasce subito un’attrazione intensa e irresistibile, che li spinge a cercarsi continuamente e a trovare calore e conforto l’uno nell’altra. Juliette scorge finalmente la speranza di riuscire ad affrontare i propri incubi. Damian trova in Juliette il risveglio dei propri sentimenti.
Due anime tormentate che l’amore renderà capaci di fare i conti con il passato e con quegli oscuri segreti che allungano la propria ombra sul presente.
Copia omaggio gentilmente fornita da Amazon Publishing in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Quando una vita sotto chiave ti insegna a non smettere mai di sognare la libertà.
Per scrivere questa recensione ho avuto bisogno di un'intera notte per far riposare i miei pensieri e tutte le sensazioni che mi albergavano nell'animo. Questa storia è leggermente diversa da quelle a cui l'autrice ci ha abituate e devo dire che forse è proprio per la sua cruda veridicità che mi ha conquistata più delle altre.
ℐ𝓁 𝓅𝒶𝓈𝓈𝒶𝓉ℴ 𝓃ℴ𝓃 𝓈𝒾 𝒹𝒾𝓂ℯ𝓃𝓉𝒾𝒸𝒶. 𝒜 𝓋ℴ𝓁𝓉ℯ 𝓈𝒾 𝒽𝒶 𝓁𝒶 𝓈ℯ𝓃𝓈𝒶𝓏𝒾ℴ𝓃ℯ 𝒹𝒾 𝓇𝒾𝓊𝓈𝒸𝒾𝓇ℯ 𝒶 𝓉ℯ𝓃ℯ𝓇𝓁ℴ 𝓈ℴ𝓉𝓉ℴ𝒸𝒽𝒾𝒶𝓋ℯ 𝒾𝓃 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒸𝒽ℯ 𝒶𝓃ℊℴ𝓁ℴ 𝓇ℯ𝓂ℴ𝓉ℴ 𝒹𝒾 𝓃ℴ𝒾, 𝓂𝒶 𝓃ℴ𝓃 ℯ̀ 𝓂𝒶𝒾 𝒸ℴ𝓈𝒾̀. ℒ’𝓊𝓃𝒾𝒸𝒶 𝒸ℴ𝓈𝒶 𝒸𝒽ℯ 𝓈𝒾 𝓅𝓊ℴ̀ 𝒻𝒶𝓇ℯ ℯ̀ 𝒸ℴ𝓃𝓋𝒾𝓋ℯ𝓇ℯ 𝒸ℴ𝓃 ℯ𝓈𝓈ℴ, 𝒶𝒸𝒸ℯ𝓉𝓉𝒶𝓇𝓁ℴ, 𝓅ℯ𝓇𝒸𝒽ℯ́ 𝒸ℴ𝓂𝒷𝒶𝓉𝓉ℯ𝓃𝒹ℴ𝓁ℴ 𝓈𝒾 𝓇𝒾𝓈𝒸𝒽𝒾𝒶 𝓈ℴ𝓁𝓉𝒶𝓃𝓉ℴ 𝒹𝒾 𝓋ℯ𝓃𝒾𝓇ℯ 𝒹𝒾𝓈𝓉𝓇𝓊𝓉𝓉𝒾.
Juliette Marie Benson conosce solo il lato cattivo della vita, un'esistenza dove il dolore e le ossa rotte fanno parte della sua routine quotidiana. Non sa cosa vuol dire essere abbracciata da una persona che le vuole bene e non ha mai sentito su di lei il tocco leggero di una carezza. Passa le sue giornate a tentare di nascondersi in una soffitta buia, sperando che il suo carnefice non abbia voglia di sfogare la sua immotivata ira usandola come se fosse il suo punchingball.
Un giorno, finalmente e grazie alla dea bendata, riesce a sfuggire da quell'incubo a occhi aperti. Piena di lividi e sangue, ridotta in gravissime condizioni, si trascina fino alle scuderie del Paradise Resort di Miami e viene trovata dai proprietari, i fratelli Astori, che decidono di prendersene cura senza ricevere nulla in cambio. Leah, la più giovane, dall'inizio, si mostrerà molto cordiale e gentile e aiuterà Juliette a mettersi in sesto. Cole, invece non si fida di questa sconosciuta; e se fosse arrivata al loro Resort per altri scopi? E poi c'è il bellissimo e oscuro Damian che è attratto da Juliette come una falena dalla fiamma ma anche lui ha un passato pieno di insidie che aspetta solo di essere decifrato tra le sue cicatrici che dal petto si estendono fin dentro alla sua anima. Si dice che le anime tormentate si riconoscano tra loro perché attirate dallo stesso dolore, sarà così tra Damian e Juliette?
𝙳𝚞𝚎 𝚙𝚊𝚜𝚜𝚊𝚝𝚒 𝚘𝚜𝚌𝚞𝚛𝚒 𝚎 𝚍𝚒𝚏𝚏𝚒𝚌𝚒𝚕𝚒.
𝚄𝚗𝚊 𝚟𝚒𝚝𝚊 𝚒𝚗 𝚊𝚝𝚝𝚎𝚜𝚊 𝚍𝚒 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚛𝚎𝚊𝚕𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚟𝚒𝚜𝚜𝚞𝚝𝚊.
𝙳𝚞𝚎 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚖𝚙𝚊𝚛𝚎𝚛𝚊𝚗𝚗𝚘 𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚗𝚜𝚒𝚎𝚖𝚎 𝚟𝚎𝚛𝚜𝚘 𝚕𝚊 𝚕𝚞𝚌𝚎.
«𝒯𝒾 𝒻𝒶𝒸𝒸𝒾ℴ 𝓇𝒾𝒷𝓇ℯ𝓏𝓏ℴ?» 𝓂𝒾 𝒹ℴ𝓂𝒶𝓃𝒹ℴ̀ 𝒟𝒶𝓂𝒾𝒶𝓃. [...]
«𝒩ℴ𝓃 𝓂𝒾 𝒻𝒶𝒾 𝓇𝒾𝒷𝓇ℯ𝓏𝓏ℴ.» ℳ𝒾 𝓈𝒶𝓇ℯ𝒾 𝓂ℯ𝓈𝓈𝒶 𝒶 𝓅𝒾𝒶𝓃ℊℯ𝓇ℯ 𝒹𝒶𝓁𝓁𝒶 𝒻ℯ𝓁𝒾𝒸𝒾𝓉𝒶̀. «ℰ 𝒾ℴ 𝓉ℯ 𝓃ℯ 𝒻𝒶𝒸𝒸𝒾ℴ?»
ℒℯ 𝒸𝒾ℊ𝓁𝒾𝒶 𝒹𝒾 𝒟𝒶𝓂𝒾𝒶𝓃 𝒻𝓇ℯ𝓂ℯ𝓉𝓉ℯ𝓇ℴ 𝓈ℴ𝓇𝓅𝓇ℯ𝓈ℯ. «ℛ𝒾𝒷𝓇ℯ𝓏𝓏ℴ?» 𝒮𝒸ℴ𝓈𝓈ℯ 𝓁𝒶 𝓉ℯ𝓈𝓉𝒶. «𝒯𝓊 𝓈ℯ𝒾 𝓁𝒶 𝒸ℴ𝓈𝒶 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒷ℯ𝓁𝓁𝒶 𝓈𝓊 𝒸𝓊𝒾 𝒾 𝓂𝒾ℯ𝒾 ℴ𝒸𝒸𝒽𝒾 𝓈𝒾 𝓈𝒾𝒶𝓃ℴ 𝓂𝒶𝒾 𝓅ℴ𝓈𝒶𝓉𝒾.»
Quando ho iniziato i primi capitoli di questo romanzo, non sapevo realmente a cosa sarei andata incontro. Avevo solo capito, già dall'incipit, che questa era una storia che doveva essere letta da una certa prospettiva e aspettandosi veramente che accadesse di tutto. Arrivata alla fine, posso dire che ne sono rimasta ammaliata. I personaggi mi sembra di conoscerli da sempre, come se fossero degli amici che rincontri dopo tanto tempo ma con cui il rapporto non si è freddato. Ho adorato il carattere dolce e comprensivo di Damian, i suoi lati tenebrosi, a volte freddi e scostanti, che lo hanno avvolto dall'inizio in quell'alone di mistero che avrei solo voluto far cadere al suolo come un velo. Però, il personaggio che è riuscito a toccare il mio cuore a trecentosessanta gradi è stata Juliette. Mi ci sono immedesimata completamente perché il suo carattere, a tratti ingenuo, è lo specchio esatto del mio; il suo voler vedere sempre il buono negli altri e non riuscire a scorgere l'invidia e la cattiveria perché sono sentimenti che le risultano sconosciuti, perché mai provati. Allo stesso tempo, Juliette si è dimostrata una vera combattente, la sua forza e la sua voglia di rimettersi in piedi mi hanno fatta sentire così fiera di lei.
«𝒩ℴ𝓃 𝓅ℯ𝓇𝓂ℯ𝓉𝓉ℯ𝓇ℴ̀ 𝒶 𝓃ℯ𝓈𝓈𝓊𝓃ℴ 𝒹𝒾 𝒻𝒶𝓇𝓉𝒾 𝒹ℯ𝓁 𝓂𝒶𝓁ℯ, ℛℴ𝓈ℯ. ℋ𝒶𝒾 𝓁𝒶 𝓂𝒾𝒶 𝓅𝒶𝓇ℴ𝓁𝒶.»
ℒ𝒶𝓈𝒸𝒾𝒶𝒾 𝒶𝓃𝒹𝒶𝓇ℯ 𝓊𝓃 𝒶𝓃𝓈𝒾𝓉ℴ 𝒹𝒾 𝓈ℴ𝓇𝓅𝓇ℯ𝓈𝒶 𝓂ℯ𝓃𝓉𝓇ℯ 𝒻𝒾𝓈𝓈𝒶𝓋ℴ 𝓁𝒶 𝓂𝒾𝒶 𝓂𝒶𝓃ℴ 𝓅ℴ𝓈𝒶𝓉𝒶 𝓈𝓊𝓁 𝓅𝓊𝓃𝓉ℴ 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒹ℯ𝓁𝒾𝒸𝒶𝓉ℴ 𝒹𝒾 𝓁𝓊𝒾. ℐ𝓁 𝓉ℯ𝓈𝓈𝓊𝓉ℴ 𝒹ℯ𝓁𝓁𝒶 𝒯-𝓈𝒽𝒾𝓇𝓉 ℯ𝓇𝒶 𝒸𝒶𝓁𝒹ℴ, 𝓂𝒶 𝒹𝒾 𝓈𝒾𝒸𝓊𝓇ℴ 𝓁𝒶 𝓈𝓊𝒶 𝓅ℯ𝓁𝓁ℯ 𝓁ℴ 𝓈𝒶𝓇ℯ𝒷𝒷ℯ 𝓈𝓉𝒶𝓉𝒶 𝒹𝒾 𝓅𝒾𝓊̀. ℰ 𝓁𝒶 𝓋ℴ𝓁ℯ𝓋ℴ 𝓉ℴ𝒸𝒸𝒶𝓇ℯ, 𝓈𝒻𝒾ℴ𝓇𝒶𝓇ℯ ℴℊ𝓃𝒾 𝓈𝒾𝓃ℊℴ𝓁𝒶 𝒸𝒾𝒸𝒶𝓉𝓇𝒾𝒸ℯ ℯ 𝓂ℯ𝓂ℴ𝓇𝒾𝓏𝓏𝒶𝓇ℯ 𝒾𝓁 𝓈𝓊ℴ 𝓇ℯ𝓈𝓅𝒾𝓇ℴ 𝓂ℯ𝓃𝓉𝓇ℯ 𝓁ℴ 𝒻𝒶𝒸ℯ𝓋ℴ.
«𝒫ℯ𝓇𝒸𝒽ℯ́?» 𝒷𝒾𝓈𝒷𝒾ℊ𝓁𝒾𝒶𝒾 𝒶𝓅𝓅ℯ𝓃𝒶. 𝒬𝓊ℯ𝓁𝓁ℴ ℯ𝓇𝒶 𝓂ℴ𝓁𝓉ℴ 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒹𝒾 𝓊𝓃 𝓈ℯ𝓂𝓅𝓁𝒾𝒸ℯ 𝒶𝒾𝓊𝓉ℴ, ℯ𝓇𝒶 𝓁’ℴ𝒻𝒻ℯ𝓇𝓉𝒶 𝒹𝒾 𝓊𝓃𝒶 𝓈𝓅𝒶𝓁𝓁𝒶. ℰ𝓇𝒶 𝓊𝓃𝒶 𝒷𝒶𝓉𝓉𝒶ℊ𝓁𝒾𝒶 𝒸ℴ𝓃𝓉𝓇ℴ 𝓁’𝒾𝓃ℊ𝒾𝓊𝓈𝓉𝒾𝓏𝒾𝒶 ℯ 𝓁𝒶 𝒸𝒶𝓉𝓉𝒾𝓋ℯ𝓇𝒾𝒶, 𝒸𝒽ℯ 𝓁𝓊𝒾 𝓃ℴ𝓃 ℯ𝓇𝒶 ℴ𝒷𝒷𝓁𝒾ℊ𝒶𝓉ℴ 𝒶 𝒸ℴ𝓂𝒷𝒶𝓉𝓉ℯ𝓇ℯ 𝓅ℯ𝓇 𝓂ℯ. «𝒯𝒾 𝒻𝒶𝒸𝒸𝒾ℴ 𝓅ℯ𝓃𝒶?»
«𝒯𝓊 𝓈ℯ𝒾 𝓊𝓃𝒶 ℊ𝓊ℯ𝓇𝓇𝒾ℯ𝓇𝒶. ℐℴ 𝓉𝒾 𝒶𝓂𝓂𝒾𝓇ℴ. ℳ𝒶 𝒸ℴ𝓂ℯ 𝓉𝓊𝓉𝓉𝒾 𝒾 ℊ𝓊ℯ𝓇𝓇𝒾ℯ𝓇𝒾, 𝒶 𝓋ℴ𝓁𝓉ℯ 𝓈𝒾 𝒽𝒶 𝒷𝒾𝓈ℴℊ𝓃ℴ 𝒹𝒾 𝓊𝓃𝒶 𝓂𝒶𝓃ℴ, 𝒹𝒾 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒸𝓊𝓃ℴ 𝒸𝒽ℯ 𝓉𝒾 ℊ𝓊𝒶𝓇𝒹𝒾 𝓁ℯ 𝓈𝓅𝒶𝓁𝓁ℯ. ℐℴ 𝒻𝒶𝓇ℴ̀ 𝓆𝓊ℯ𝓈𝓉ℴ 𝓅ℯ𝓇 𝓉ℯ, 𝒻𝒾𝓃𝒸𝒽ℯ́ 𝓃ℴ𝓃 𝓉𝒾 𝓈ℯ𝓃𝓉𝒾𝓇𝒶𝒾 𝒶𝒷𝒷𝒶𝓈𝓉𝒶𝓃𝓏𝒶 𝒻ℴ𝓇𝓉ℯ 𝒹𝒶 𝒶𝓃𝒹𝒶𝓇ℯ 𝒶𝓋𝒶𝓃𝓉𝒾 𝒹𝒶 𝓈ℴ𝓁𝒶.»
Sono molto felice di aver letto questo bellissimo libro. La Bruni ha saputo creare un quadro dalle pennellate perfette, che hanno messo in evidenza la maggior parte dei problemi attuali. La vita può essere davvero una tortura se si è schiavi di persone che pensano che anche il più piccolo dei tuoi respiri, gli appartenga. Questo non significa vivere e non può essere ignorato semplicemente aspettando il momento o giorno migliore. La violenza sia quella fisica che quella psicologica deve -attenzione non ho detto dovrebbe! - essere denunciata. Non può considerarsi la normalità solo perché non si conosce altro. L'amore non fa male, non lascia lividi, e non mi riferisco solo all'amore tra partner, ma anche all'affetto che dovrebbe esserci tra genitori e figli, tra fratelli.
Chiudo con una frase che è tratta proprio da questo piccolo capolavoro e vi invito a rifletterci!
ℒℯ 𝓇𝒶𝒹𝒾𝒸𝒾 𝓃ℯ𝓁𝓁𝒶 𝓅𝓇ℴ𝒻ℴ𝓃𝒹𝒾𝓉𝒶̀ 𝒹ℯ𝓁𝓁𝒶 𝓉ℯ𝓇𝓇𝒶 𝓃ℴ𝓃 ℊℯ𝓁𝒶𝓃ℴ, 𝒸’ℯ̀ 𝓈ℯ𝓂𝓅𝓇ℯ 𝒾𝓁 ℊ𝒾ℴ𝓇𝓃ℴ 𝒹ℴ𝓅ℴ 𝓁𝒶 𝓃ℴ𝓉𝓉ℯ ℯ 𝓆𝓊𝒶𝓁𝓈𝒾𝒶𝓈𝒾 𝓉𝒾𝓅ℴ 𝒹𝒾 𝓂ℴ𝓇𝓉ℯ 𝓉𝓊 𝒶𝒷𝒷𝒾𝒶 𝒶𝒻𝒻𝓇ℴ𝓃𝓉𝒶𝓉ℴ, 𝒸𝒽ℯ 𝓈𝒾𝒶 𝓃ℯ𝓁 𝒸ℴ𝓇𝓅ℴ, 𝒸𝒽ℯ 𝓈𝒾𝒶 𝓃ℯ𝓁𝓁ℴ 𝓈𝓅𝒾𝓇𝒾𝓉ℴ, 𝒹ℴ𝓅ℴ 𝒸’ℯ̀ 𝓈ℯ𝓂𝓅𝓇ℯ 𝓁𝒶 𝓇𝒾𝓃𝒶𝓈𝒸𝒾𝓉𝒶. 𝒞’ℯ̀ 𝓈ℯ𝓂𝓅𝓇ℯ 𝓁𝒶 𝓋𝒾𝓉𝒶.







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