Queste sono le mie settimane fortunate poichè ho avuto il piacere di avere tra le mani tante letture piacevoli. Oggi vi parlerò di Con te o senza di te edito della Newton Compton Editori e scritto dalla carissima e adorata Jules Hofman. Curiose? Allora continuate a leggere il mio pensiero perché ne varrà assolutamente la pena!
Autore: Jules Hofman
Titolo: Con te o senza di te
Genere: Contemporary Romance
Casa editrice: Newton Compton Editori
Trama: Allison ha ventisette anni e vive a New York. Lavora al Blusher, un pub mal frequentato, perché ha bisogno di soldi per concludere gli studi: il suo traguardo è una laurea in Medicina. Una sera, al pub, conosce Benjamin, un ragazzo dal fisico atletico e lo sguardo magnetico. Trascorre con lui una notte, che doveva essere solo un’avventura, ma che invece scatena in Allison una reazione completamente inaspettata. Quello che lei non sa è che a causa di una malattia diagnosticata di recente, Ben ha dovuto lasciare la sua squadra e rinunciare al sogno di diventare la stella del rugby americano, come tutti i tifosi si aspettavano. I tentativi di respingere Allison, comunque, saranno inutili e ben presto i due si ritroveranno travolti da un sentimento che li porterà a lottare insieme contro un nemico subdolo. Convinti che ogni istante vada goduto al massimo.
Recensione
Ho terminato questo romanzo pochi giorni fa e ho dovuto aspettare prima di poter mettere nero su bianco i miei pensieri. Vi chiederete il motivo, immagino. Il problema è che ogni santa volta che accendevo il notebook e cliccavo sulla pagina vuota per scrivere qualcosa, iniziavo a piangere come una fontana. La reazione al termine della lettura è stata la stessa, ogni qual volta che la mia testa cercava di racimolare pensieri, supposizioni e riflessioni. Oggi posso dire che sono pronta a parlarvi di una storia, non una qualunque, ma una che può essere capita e compresa solo da chi ha una certa sensibilità. O almeno le emozioni che io ho provato sono emerse specialmente perché sono una persona ipersensibile.
Abbiamo sempre letto di libri in cui a padroneggiare la scena sono uomini alfa, forti, impetuosi, scombussolanti. Uomini che con un solo sorriso ti fanno tremare le ginocchia e Benjamin Harper lo è, ma non è solo questo. Appare così nelle prime pagine ma... andiamo per gradi.
Con la sua pelle scolpita e disegnata da molteplici tatuaggi, sorriso smagliante e capelli al vento, Ben è bello da far male e di certo non passa inosservato, nemmeno alla nostra barista Allison.
Allison è una dottoranda che sta per laurearsi in medicina e trascorre le giornate curando malati in ospedale e lavorando al Blusher, un bar della città. Mentre è impegnata a servire birre e alcolici, Allison ogni sera si concede insieme alla sua collega un momento di follia, ballando sui banconi nonostante i soliti clienti ubriaconi non smettano mai di fissarla. Tra un movimento di bacino e l'altro, scorge una figura muscolosa e un cappello che copre a malapena il viso di un ragazzo che la sta ammirando.
Per un attimo sembra che non ci sia più nessuno intorno a noi, tanta è la voglia che sento crescere in me di esibirmi solo per lui: niente ubriaconi, niente Malvina, niente lavoro. Solo io, lui e la musica. Ci sono rari sguardi che quando ti scrutano ti fanno sentire nuda ma incantevole, perfettamente a tuo agio, e questi occhi scuri e misteriosi davanti a me ne sono l'esempio. Mi fanno avere l'impressione di essere davvero bella.
Benjamin è un giocatore di rugby, ma che dico? È il capitano della squadra più conosciuta del paese tant'è che tutti ormai lo conoscono, lo acclamano e tifano per lui. Lui incessantemente cerca di mandare avanti la propria vita con fatica perché a trent'anni bisogna guardare avanti e proiettarsi verso un futuro. La perfezione di questo ragazzo è attraversata da una crepa, una spaccatura profonda che man mano sta creando un vuoto sempre più grande e impossibile da riparare, la malattia. Non c'è bisogno nemmeno di nominarla perché ormai tutti tendiamo a definirla in questo modo. Credo che queste situazioni devono essere provate sulla propria pelle per essere comprese al cento e uno percento; posso solo immaginare un tipo come Benjamin che, rassegnato a tutto questo, non riesce a scorgere lontano con i suoi occhi e la sua mente. Lui vive ogni singolo giorno come se fosse l'ultimo perché probabilmente, da un momento all'altro, potrà non esserci. Questi pensieri lo discostano anche dalle relazioni personali. Cosa se ne fa una donna di un uomo a metà?
Allison capisce all'istante che Ben nasconde qualcosa di grande, qualcosa che poche persone sanno. Quando però la curiosità è troppa, non riesce a non indagare. Ben è fantastico, bellissimo, passionale. Ben, però, è anche distante, scontroso, misterioso. Ben fugge, continuamente. E cosa se ne fa Allison di un uomo che fugge e che non fa di tutto per tenerla nella sua vita?Non sarà facile tenere sotto controllo l'impulso irrefrenabile che nasce in me quando penso a lei e al modo in cui stanotte mi ha fatto dimenticare per qualche ora i miei demoni. Allison è pericolosa per me, e io probabilmente lo sono per lei. Ma lei tutto questo non lo sa e,anzi, non può nemmeno immaginarlo.
Allison e Ben sono due calamite. A volte sono dei poli opposti e si scontrano pesantemente; altre volte, il destino interviene e prova a farli combaciare. Prova a renderli compatibili. E se Allison scoprisse il suo segreto, cosa succederebbe?Avrei voluto cercarlo mille volte, ma poi mi sono trattenuta sperando che fosse lui a venire da me. E ora è qui e il mio cuore martella forte nel petto. Succede solo con lui,succede solo con i suoi occhi,con la sua voce. Succede solo di fronte alle sue mani.
«Ciò non toglie che ci guardavamo in modo particolare».
«E cioè?»
«Cioè come due calamite, conosci il potere dell’attrazione?».
Stavolta trattiene una risata, sbuffando in modo sarcastico. «No, ma conosco quello della repulsione».
Faccio una smorfia annoiata, ma sto bluffando. «Tu menti».
«Dài, spiegami in cosa consiste questo potere dell’attrazione».
«Be’, non sono proprio un esperto, ma più o meno il
concetto è questo: hai presente una calamita, giusto?». Allison annuisce. «Ecco, diciamo che ogni calamita è dotata di due poli distinti che per convenzione chiamerò “nord” e “sud”. Poli uguali tenderanno a respingersi mentre poli opposti tenderanno ad attrarsi».
Mi sono innamorata del personaggio di Ben, è entrato nel mio cuore senza dover bussare. L'ho amato fin da subito e l'ho ammirato perché non è facile, per niente. A volte avrei voluto smaterializzarmi, essere lì vicino a lui e stringerlo forte per regalargli un pizzico di speranza.
Benjamin subisce un cambiamento profondo all'interno del romanzo. Inizialmente finge che tutto vada bene, passa le giornate come se nulla fosse, con rassegnazione. Poi si sa, quando in questi periodi bui incontri qualcuno che ti cambia la vita, allora lì inizi a ragionare diversamente. Ti rendi conto che devi lottare, non solo per te stesso ma anche per le persone che ami. Anche nella malattia non bisogna mai essere egoisti, non bisogna pensare solo alla sofferenza propria ma anche quella altrui. Chiederci come le persone ci amano, reagirebbero se dovesse accaderci qualcosa.
« Ho paura» Allison
Sta per rispondermi, ma la interrompo prima che possa parlare. « Ho paura del dolore, di tutto ciò che dovrò sopportare e che anche tu, per colpa mia dovrai vivere. Mi sento come se la mia esistenza fosse una specie di grande clessidra in azione. Un maledetto conto alla rovescia»
«È tutto ok. Ci sono io con te» « Lo so. E va tutto bene solo perché ci sei tu. Senza di te non sarebbe la stessa cosa»
La presenza di una persona che ti da forza, sostegno morale e fisico, coraggio, speranza e tanto, tanto amore, è questo che ti rende altruista nella malattia. Ti regala cento motivi in più per lottare. Durante la nostra vita abbiamo sempre bisogno di qualcuno accanto, figuriamoci in queste situazioni delicate. Allison è fantastica, una forza della natura. Io l'ho davvero stimata. Non diamo mai per scontato che, per chi sta dall'altra parte, sia una passeggiata. Credo che ci voglia un coraggio immane per andare avanti, nonostante la paura di perdere la persona a cui tieni di più al mondo ti affossi ogni giorno di più. Vorrei essere come lei, avere quella forza disumana che parte da dentro lo stomaco e che riesci a manifestarla anche con uno sguardo, con un sorriso.
La scrittura della Hofman è sensazionale e, attraverso le parole, riesce a trasmettere calore, amore, dolcezza, rabbia, dolore. Queste emozioni fuoriescono dalle pagine e ti entrano nel petto. Sono mie ormai, mi appartengono. Ben e Allison sono due parti importanti della mia anima e del mio cuore e lì vi resteranno, per sempre.«Non era scontato che tu rimanessi, All. Lo sai. Avresti potuto scegliere di fuggire»
Intreccia le sue dita alle mie.
«Ma ho scelto di restare. E non me ne vado per nessuna ragione al mondo».
Dalla prima all'ultima pagina si alterneranno continuamente due situazioni, ovvero il con te e il senza di te. A volte durano mesi, altre volte giorni o addirittura ore. Io sono riuscita ad avvertire la gioia e la speranza dell'una e la disperazione, la rabbia e la tristezza dell'altra. La scelta del titolo si può intuire dalla trama ma la si capisce a fondo solo a termine della lettura.
Durante tutto il romanzo ho avuto un'ansia pazzesca. Quando ho terminato questo libro, il primo pensiero che è ho avuto è stato quello di contattare l'autrice. Mi sono sfogata con lei, le ho detto tutto quello che mi passava per la testa, lei era l'unica che poteva capire il mio stato d'animo. E quando lei mi ha risposto, ho subito capito il motivo per cui questo libro mi ha colpito. Ti ringrazio perché con questa storia mi hai regalato emozioni uniche, inimmaginabili. Leggete questo libro lettori, fatelo perché ne vale assolutamente la pena!.
La vita potrà metterci con le spalle al muro, un domani. Ma siamo certi che noi saremo uniti,sempre. Perché l'uno senza l'altra siamo incompleti e invece,insieme, siamo luce.






❤
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