Il gioco del male di Angela Marsons | Recensione


Buon di lettori!
Siamo quasi a metà settimana, come procedono le vostre letture?. Sono qui per parlarvi di un thriller che mi è piaciuto tantissimo, edito dalla Newton Compton Editori, dal titolo Il gioco del male di Angela Marsons. Il volume fa parte di una serie ma ogni libro può essere letto come standalone!



Autore: Angela Marsons

Titolo: Il gioco del male

Serie: D.I. Kim Stone #2

Genere: Thriller

Trama: Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.


Recensione

Se avessi dovuto scegliere un libro, giudicandolo dalla sua copertina, quasi sicuramente non avrei mai letto Il gioco del male di Angela Marsons, ed avrei commesso un errore. Ora vi spiego perché!. La protagonista del libro è Kim, la quale incarna perfettamente il ruolo della detective modello: è una donna sveglia, intelligente e attenta a tutti quei dettagli che chiunque ignorerebbe. Ma la vita di Kim è anche segretamente condizionata dal suo amaro passato, da un rimorso che la rende fredda, incapace di amare e lasciarsi amare. L'unica persona più vicina ad un amico che lei abbia mai avuto è Bryant, il suo partner al lavoro.
Insieme a lui, ed al resto della sua squadra, Kim è impegnata a risolvere un caso di violenza su minori. Inaspettatamente però, mentre la squadra procede con le ricerche sul caso, una ragazza uccide l'uomo che anni prima l'aveva violentata brutalmente. Ed è qui che inizia la parte più interessante del libro!.


Fin dal suo primo giorno di addestramento Kim aveva sempre creduto fermamente che la gente dovesse pagare per i crimini che aveva commesso. Durante la sua carriera, ogni caso rimasto insoluto era come una ferita aperta. Non credeva nelle circostanze attenuanti. Per lei era tutto bianco o nero, e si pagava un prezzo per le proprie azioni.

Da questo momento in poi, la tranquillità di Balck Country  verrà turbata da una serie di strani eventi e tutti hanno in comune qualcosa, o meglio qualcuno: la dottoressa Alex Thorne.  Alex ha in mente un piano spietato e contorto per il quale, vi assicuro, non passerà inosservata!. Pagina dopo pagina, mi sono resa conto che la curiosità di scoprire come sarebbero andate a finire le cose è stato il motore che mi ha spinto a leggere senza sosta, fino alla fine. Ma devo ammettere che ciò che mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine di questo libro è il modo in cui Angela Marsons ha costruito la psicologia dei suoi personaggi e, primi tra tutti, le due protagoniste indiscusse Kim ed Alex.
Di solito quando un libro è scritto in terza persona, si crea inevitabilmente un certo distacco, ma questa volta è stato diverso!. Io non ho letto la storia di Kim, io sono entrata nella sua testa. Ho fatto un tuffo tra i suoi ricordi ed ho vissuto il suo dolore da bambina, fino quando mi sono ritrovata  di fronte ad una donna adulta, tenace, guerriera.  Non è stato difficile affezionarmi a lei, anzi... a tratti ho sentito di avere qualcosa in comune, un segreto da proteggere e custodire con molta attenzione. Se con Kim ho dovuto scoprire il suo personaggio, Alex mi è apparsa famigliare sin da subito!. Vi è mai capitato di conoscere qualcuno e sentire quella sensazione, a pelle, di disagio che vi porta a non apprezzare la persona che state contemplando?. A me si ed è come se nella mia testa un campanellino iniziasse a suonare e non posso ignorarlo. Quando Kim conosce la dottoressa Thorne è proprio questo che prova e per capirne il motivo  Angela M.  ha organizzato per noi  lettori una visita guidata anche nella testa di Alex.
All'inizio non ho potuto far altro che odiare questo  personaggio che, fra l'altro mi era sembrato scontato, sin troppo prevedibile, ma poi mi sono accorta di provare anche una sorta di  ammirazione nei confronti della sua intelligenza fuori dal normale e del modo in cui cerca a tutti i costi di raggiungere il proprio scopo, senza perderlo mai di vista.
Un'altra cosa che mi ha affascinata è la capacità della nostra scrittrice di parlare di temi così importanti e attuali (purtroppo) come la violenza su minori, la violenza sessuale e domestica, in maniera cruda, sfacciata, senza utilizzare eufemismi, né mezze misure. In contrapposizione a temi abbastanza difficili però, lo stile adottato dall'autrice è leggero, scorrevole e non poche volte ho accelerato il ritmo in modo frenetico per la curiosità e il desiderio di sapere!.
Insomma, cari lettori, se state cercando un libro che vi tenga col fiato sospeso, avete fatto centro perché Il gioco del male catturerà  tutta la vostra attenzione e vi assicuro che riuscirete a distogliere gli occhi solo quando avrete raggiunto l'ultima pagina!.





2 commenti

  1. Io ADORO la Marsons e adoro Kim anche se non è un personaggio semplice

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    1. Quando ne ho parlato con Mari, ha detto la stessa cosa su Kim! - Chicca

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