OFF CAMPUS SERIES by ELLE KENNEDY | Recensione

 



Serie: Off Campus Series 
Autrici: Elle Kennedy
Genere: Sport romance
Casa editirce: Newton Compton Editori

Trama
Hannah Wells è una studentessa modello. Una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di nessuna popolarità. Ora si è presa una bella cotta per il ragazzo più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui Hannah non esiste. Come fare per farsi notare? Garrett Graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari della scuola, grazie alle sue imprese sul campo da hockey. Ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. Avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame finale e poter diventare un giocatore professionista…E allora è naturale che i due stringano un patto. Hannah sarà la tutor di Garrett fino alla fine dell’anno. In cambio, Garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. Ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra Hannah e Garrett, non sembra poi così falso…

RECENSIONE

Se penso che la serie Off-Campus avrebbe potuto essere nella mia libreria già nel 2018, mi ritrovo inevitabilmente a farmi mille domande: perché non l’ho letta prima? Perché ho aspettato così tanto per incontrare questi personaggi? 
Sto parlando della serie composta da: Il Contratto, Lo Sbaglio, Il Tradimento e L'Imprevisto, scritta da Elle Kennedy e pubblicata in Italia da Newton Compton Editori. Uno sport romance che, pagina dopo pagina, dimostra quanto questo sottogenere sappia essere irresistibile.

“Baby, I could watch you watching paint dry, and I still wouldn’t be bored.” 


Il Contratto.
Con Garrett ho passato metà del libro a fare letteralmente le fusa. È uno di quei personaggi che, senza volerlo, alzano terribilmente l’asticella delle aspettative: dopo averlo conosciuto diventa quasi impossibile non chiedersi se nella vita reale esistano ragazzi così. 
Hannah, però, non resta certo nell’ombra. È una protagonista forte, concreta, con una determinazione che conquista subito. Ho apprezzato molto il suo approccio pragmatico alla vita e il modo in cui, attraverso il rapporto con Garrett, riesce lentamente ad aprirsi e a riscoprire parti di sé che aveva tenuto nascoste.

“First and foremost—be confident. Second—be spontaneous. Third—the only opinion that matters is your own.”

Lo Sbaglio.
Con Logan il rapporto è stato diverso. Non è stato amore immediato: ho dovuto scoprirlo poco a poco, strato dopo strato. La sua storia, però, ha finito per colpirmi nel profondo, toccando corde molto personali e delicate. 
Grace, al contrario, mi ha conquistata fin da subito. È al primo anno di college, spontanea, diretta, piena di energia. E il suo modo di parlare senza filtri — a volte quasi blaterando — regala momenti davvero divertenti.

“I do what I want, when I want. And I don’t give a shit what people think about me.”


Il Tradimento.
Dean è, senza dubbio, il più spudorato del gruppo — e il suo libro lo riflette perfettamente. Il suo fascino esagerato e un po’ provocatorio domina la storia, rendendola intensa e decisamente audace.
Anche Allie mi è piaciuta: è un personaggio che vive diversi dilemmi morali e che prova davvero a capire cosa desidera. L’unica cosa che mi è mancata è stata una dose maggiore di tensione emotiva tra i due. Il loro rapporto si costruisce soprattutto sull’attrazione fisica, mentre avrei voluto sentire più conflitto interiore, più “angst”.


“Because love is the ultimate goal. It’s not the one I had strived for, but I was lucky enough, so damn lucky, to achieve it.”

L'Imprevisto.
Il romanzo dedicato a Tucker e Sabrina è probabilmente quello che, sulla carta, aveva tutto per diventare il mio preferito. Forse perché ho sempre avuto un debole per questo tipo di trope. Eppure ho avuto la sensazione che il potenziale della storia potesse essere sfruttato ancora di più: con un po’ più di attesa, più tensione narrativa, avrebbe potuto colpire ancora più forte. E poi, lo ammetto… non sono del tutto sicura che la “punta” basti davvero!

“And the most important lesson I learned is that I’m not a victim—I’m a survivor.”


Un aspetto che ho apprezzato della serie è il tentativo di affrontare temi anche molto delicati: violenza domestica, dipendenza, malattia, lutto. Non sempre vengono approfonditi allo stesso modo e non sempre coinvolgono direttamente i protagonisti, ma contribuiscono comunque a dare alla storia un peso emotivo che rende la lettura più intensa.
Dal punto di vista della scrittura, sapevo più o meno cosa aspettarmi: uno stile scorrevole, molto tipico dello sport romance contemporaneo. Avendo letto le prime versioni italiane, ho avuto però l’impressione che in alcuni punti ci fossero piccole imperfezioni di traduzione — niente di drammatico, ma abbastanza da farsi notare. Inoltre non tutti i volumi hanno lo stesso “tocco magico”: alcuni scorrono via senza grandi colpi di scena, mentre altri restano molto più impressi.
Eppure, nonostante tutto, questa serie ha fatto esattamente ciò che uno sport romance dovrebbe fare: farmi sospirare, sorridere e, più di una volta, ridurmi a contorcere le dita dei piedi dall’imbarazzo e dall’entusiasmo. In certi momenti mi sono sentita esattamente come Benedict Bridgerton in quella famosa scena in cui si scioglie sulla sedia.
A questo punto mi viene quasi da pensarlo seriamente: gli sport romance dovrebbero essere illegali… perché creano dipendenza!





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