Autrice: Rokia
Titolo: The Truth Untold
Genere: Urban Fantasy, Romance, Young Adult
Casa Editrice: Magazzini Salani
Trama
C’erano una volta una città divisa, un amore indissolubile, una bugia da svelare. Ogni fiaba ha un lieto fine?
In una città dilaniata dall’odio, i Red e i White vivono divisi. Alti cancelli separano i loro due mondi, almeno fino al giorno in cui il sindaco non decide di trasferire gli studenti della Red School alla White Academy, per far sì che le fazioni si mescolino e la tensione che ormai da troppo tempo imperversa si stemperi.
È così che Isabella, figlia di una delle famiglie più influenti della città, incontra per la prima volta Kinan, il rappresentante dei Red. Kinan ha capelli rosso fuoco, magnetici occhi verdi e l’aria di uno studente modello. In lui e in tutti i Red, però, c’è qualcosa di anomalo. Il loro sorriso è forzato, la gentilezza innaturale, ogni gesto che compiono sembra nascondere un’ombra. Isabella, ostinata e coraggiosa, sarà la prima a scoprire il segreto terrificante che si cela dietro l’apparenza.
Un segreto tanto pericoloso da essere in grado di sconvolgerle la vita. Tutto ciò in cui Issa ha sempre creduto crolla nell’istante in cui il suo sguardo incrocia le iridi color smeraldo di Kinan. In un’altalena di odio feroce e inaspettata vicinanza, i loro destini sono condannati a intrecciarsi in modo tragico e irreversibile. A legarli è una verità che aspetta da troppo tempo di essere raccontata.
RECENSIONE
Cari lettori,
eccomi con una nuova recensione.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo che è stato pubblicato da tempo ma che sono riuscita a recuperare solo in questi giorni.
Mi incuriosiva molto, soprattutto perché ne ho sempre sentito parlare molto bene. La copertina poi è meravigliosa e la trama getta delle buone basi per installare la curiosità nel lettore.
Il libro in questione è "The Truth Untold" di Rokia.
La White Accademy deve ospitare i Red, mettendo fine alla discrepanza fra le due fazioni. I Red sono gli esiliati della città, coloro che tutti temono, pur sapendo ben poco di loro. I White conducono una vita agiata e tranquilla finché il sindaco decide di ospitarli e mettere fine alla diatriba.
I ragazzi vengono accolti a scuola, in un misto di stupore e curiosità.
Isabella, però, scopre un dettaglio inquietante su di loro: non sono normali. Hanno un aspetto diverso e si comportano in modo strano. Lei non è una sprovveduta, soprattutto quando il leader dei Red si siede nel banco vicino al suo.
Questo è l'inizio della vicenda, il primo passo verso l'ascesa verso la verità. Quella verità mai detta e a lungo nascosta, che viene celata dietro una barriera di bugie e sotterfugi. Prenderà a sgretolarsi, rivelazione dolo rivelazione.
Perché Isabella è disposta a tutto pur di scoprire la verità su Kinan e sui suoi simili. È determinata e astuta, ma non aveva preso in considerazione che il suo cuore avrebbe potuto barattare per lui.
Lei e i suoi amici si ritroveranno invischiati on un vortice di verità mai dette e segreti a lungo taciuti.
"Sei purezza, Isabella. Sei la luce che inonda il mio buio, che mette in pausa il dolore. Sei l'unica che non mi chiede di tirare fuori i miei demoni, perché anche tu conservi i tuoi nel silenzio."
Isabella è sensibile, forte, cocciuta; mi è piaciuta la testardaggine che usa in ogni contesto. Non si abbatte mai, anche quando tutto le rema contro. Nasconde un lato di sé emotivo e fragile, non mostra il suo dolore e tiene le sue ferite lontane dal mondo. Passo dopo passo il lettore conosce il suo passato, i motivi che la rendono vulnerabile.
Kinan è audace, sensibile, introverso, saggio per la sua giovane età. Sa essere leale, un vero punto di riferimento per i Red. È un sognatore, disposto a tutto per le persone che ama. Ho adorato la sua personalità che da cupa ed enigmatica diventa dolce, romantica, comprensiva, protettiva. Un personaggio maschile che seppur tenebroso, quando si apre diventa un concentrato di dolcezza. Avrei voluto entrare nel libro per abbracciarlo, per dimostrargli il mio supporto perché il suo dolore era reale e tangibile.
Questi due formano una coppia ben assortita, sono giusti insieme pur essendo due opposti. Ho apprezzato la dolcezza del loro rapporto che mi ha sciolto il cuore.
Oltre a loro, però, ci sono molti altri personaggi che li circondano: i fratelli di Isabella, Dave e Yuri, Wendy, Amanda, Chris, Teo... Ognuno di loro ha una storia importante da raccontare, un punto di vista che fornisce valore alla vicenda.
La narrazione, infatti, si snoda attraverso PoV alternati dei vari protagonisti, che raccontano in prima persona gli avvenimenti.
Non sono un'amante delle storie corali, ma si tratta di un gusto personale. Qui, devo ammettere, che la scelta è azzeccata perché riesce a dare una visione completa della storia, arricchendola di dettagli fondamentali. Inoltre, si evince il rapporto profondo d'amicizia che li lega.
"Il dolore ha bisogno di essere ascoltato. Questa è una verità che nessuno mi aveva mai detto. Una verità che non si dice, che si tace."
Ero davvero curiosa di scoprire la scrittura di Rokia perché ne avevo sentito parlare benissimo. Il suo registro è semplice e diretto, eppure profondo e poetico. Ci sono frasi d'impatto che mi hanno subito colpita, attimi di pura poesia che emozionano e arrivano diretti nell'animo di chi legge. Spesso deve esporre circostanze complesse, perché la storia lo è, ma ci riesce senza difficoltà.
Rokia è una tessitrice di storie intense e originali, ed è proprio l'originalità che mi ha sorpresa.
Quando ho iniziato questo romanzo non sapevo bene cosa aspettarmi. Ero semplicemente curiosa.
Mi ha presa fin da subito, perché il ritmo incalzante e il tono coinvolgente mi hanno catturata.
Verso la metà mi sono sentita un pochino in stallo, anche se infatti si susseguivano veloci. Ho avuto l'impressione che ci fosse tanta "carne al fuoco" tutta insieme, che ci fossero troppe questioni, troppe storie, troppi personaggi e per un istante mi sono sentita smarrita.
Eppure continuava a piacermi e intrigarmi, non ho mai pensato di voler interrompere la lettura, quindi sono andata avanti con curiosità.
E ho fatto benissimo! Perché da quando entra in scena Lady Diana è impossibile smettere di leggere. Il ritmo aumenta in un climax che raggiunge le stelle.
Proprio nella seconda parte del romanzo mi sono sentita catapultata all'interno delle pagine, fra emozioni contrastanti, gioie e dolori dei personaggi.
Quei personaggi che mi sembravano "tanti", sono diventati importanti per me.
Mi sono affezionata a ognuno di loro, ho percepito il profondo senso di amicizia e lealtà che li lega. Ho adorato il senso di famiglia che si crea, l'unione, la tenacia, il supporto che si danno.
A volte si tende a sottovalutare l'amicizia, ma qui ha un ruolo fondamentale. Viene raccontata in tutta la sua importanza, definendo i valori che la rendono così forte: sostegno, altruismo, fiducia reciproca.
Ho tifato per la coppia Isabella/Kinan, me ne sono innamorata, ho sognato attraverso il loro amore così dolce e romantico. Le scene sentimentali fra di loro sono meravigliose, così intense e profonde da commuovere.
Mi sono sentita sempre più immersa in uno scenario inaspettato e rivoluzionario.
"«Non volevo più amare: più ami e più sei vulnerabile. E tu non puoi minimamente immaginare quanto io sia vulnerabile per te»."
Lo scenario di cui vi parlo è un'altra chiave importante del romanzo.
Oltre che di amore e di amicizia, si parla di verità nascoste. Sappiamo che i Red sono gli esiliati della città, che tutti li temono, hanno paura di loro, ma nessuno sa il motivo per cui sono stati allontanati.
Appaiono come dei mostri, sono dei mostri: la loro natura è stata cambiata.
Cosa sono? Chi è stato? Perché l'ha fatto?
Le risposte vengono disseminate all'interno della vicenda, più avrete delle rivelazione e più ne vorrete.
Questa brama di sapere consente di andare avanti veloce.
Ecco perché è tanto curiosa di arrivare alla fine e di vincere tutta la verità.
Ma una volta arrivata alla conclusione, non ero pronta a ciò che è successo.
Okay, ho un animo pessimista e ho letto tante storie nella mia vita, quindi avevo un presentimento. Forse avrei dovuto essere pronta psicologicamente, avrei dovuto fermarmi e prepararmi. Invece, sono andata avanti, spedita come un treno, sperando di sbagliarmi.
Così, in conclusione, ho ricevuto una bella "batosta".
Ho pianto, ho sentito tutto il dolore, il vuoto, la rabbia. Sì, mi son arrabbiata e sono dovute passare ventiquattr'ore prima di riuscire a scrivere lucidamente questa recensione. Se l'avessi fatto prima sarebbe stato uno sfogo senza senso.
Ero completamente accecata dalla tristezza e dalla rabbia. Non potevo accettare quel finale, perché... NON.SI.FA!
Adesso che mi sono calmata, riesco a sentire la potenza di questa storia, con il suo finale struggente e con i significati importanti che trasmette.
Mi è rimasto un sapore dolceamaro in bocca, che non se ne va, che continua a farsi sentire e non può essere ignorato.
Sono ancora combattuta perché a tutti gli effetti è un finale difficile da accettare.
Ma il romanzo è meraviglioso, così com'è.
Alla fine vi chiederete chi sono i veri mostri, chi fa più paura.
“Nessun incidente ti può impedire di sognare, perciò sogna come solo un bambino sa fare. Sogna lievemente ma anche fortemente. Sogna da perdere il fiato, sogna come se fosse reato. Sogna e non ti fermare, la vita è una sola e nessuno ti avvisa se il tuo tempo finisce, se la clessidra svanisce.”
La copertina del romanzo, come ho accennato, è molto bella. Ma una volta terminato il romanzo sono rimasta a guardarla con attenzione e posso affermare che mi piace ancora di più, perché racchiude alla perfezione il contenuto.
Il girasole, le farfalle, lo sfondo cupo e misterioso, le stelle che illuminano la notte più buia, quella mano che regge lo stelo con delicatezza e determinazione. Il titolo, la frase "Avete paura dei mostri?". Ogni dettaglio di parla di loro, ogni minuzia è stata studiata con attenzione.
Mi sono emozionata leggendo questo libro, ne ho compreso la forza, la potenza, la poesia. Le lacrime, il senso di vuoto, la rabbia, la tristezza, ma anche la sensazione di aver appena compiuto un viaggio meraviglioso. Leggerlo è stato per me tutto questo.
Si parla di amore e di amicizia, di uno scenario dalle tinte cupe e distopiche, di sovrannaturale in un contesto reale. L'aspetto scientifico che viene allegato a determinate pratiche rende la vicenda più realistica, più crudele.
La storia in vari punti viene raccontata come una favola, ho amato questo riferimento che la rende a tutti gli effetti una storia senza tempo, fatta di magia, di poesia, di similitudini e morali.
Ero alla ricerca di un romanzo diverso dal solito, che sapesse conquistarmi con la sua originalità e sono riuscita a trovare la lettura perfetta. In mezzo a tanti romanzi che, seppure belli, si assomigliano, questo è unico e irripetibile.
"The Truth Untold" è originale, struggente, poetico, profondo. Sa spezzare il cuore per poi ricomporlo, sa far ridere e piangere, riesce a conquistare pagina dopo pagina, raccontando di ingiustizie e dolore, di amicizia e amore, di lacrime e famiglia.
Lo consiglio a tutti coloro che vogliono un libro originale e ben scritto.
Credo che sia perfetto per gli adolescenti che si apprestano alla lettura, penso che possa appassionarli tantissimo.
Mia figlia è ancora piccola, ma fra qualche anno sono sicura che glielo consiglierò.
È la lettura perfetta per i giovani che desiderano avvicinarsi alla lettura: se iniziano con qualcosa del genere, sono sicura che non smetteranno più!
Buona lettura!



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