Ti regalo la luna (ma non lo dire a nessuno) di Kristan Higgins | Recensione


Autrice: Kristan Higgins 

    Titolo: Ti regalo la luna

Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Newton Compton Editori




Trama


Dopo la morte della moglie, Joshua Park si è accorto di essere precipitato in una solitudine totalizzante: in quanto scienziato, lavora principalmente da solo. E la timidezza di cui ha sempre sofferto ha reso negli anni la sua cerchia di amici molto ristretta. Lauren era la donna della sua vita, l'unica che lo conoscesse e fosse in grado di trascinarlo fuori dal suo guscio. Così perfetta da aver previsto che senza di lei Joshua si sarebbe chiuso in sé stesso. Per questo, prima di morire ha escogitato un piano per fargli superare il dolore, la rabbia e la negazione, indirizzandogli dodici lettere. Dodici lettere per accompagnare Joshua nel primo anno senza di lei, in un percorso straziante ma bellissimo e a volte persino divertente. Dodici lettere per ritrovare la gioia. Dodici lettere per imparare la lezione più preziosa di tutte: la strada per la felicità non segue mai una linea retta. Un romanzo commovente sul potere dell'amore e sul coraggio di ricominciare. Dodici lettere, una sola, grande lezione.  La strada per la felicità non segue mai una linea retta.


Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton in cambio di una recensione onesta





RECENSIONE




Cari lettori, 
oggi vi parlo di Ti regalo la luna (ma non lo dire a nessuno), di Kristan Higgins, ed edito Newton Compton Editori.
Joshua, giovane scienziato, ha perso la moglie a causa di una malattia terminale e questo l'ha fatto precipitare in un tunnel di dolore. Lauren sapendo che non sarebbe stato facile per il marito sopravvivere alla sua morte, decide di fargli recapitare una lettera al mese per 12 mesi per aiutarlo a vivere l'anno successivo alla sua morte
Preparate i fazzoletti perché questa storia sono certa che vi farà commuovere più di una volta.
Non è stato facile scrivere questa recensione visto  tutte le emozioni che mi ha fatto provare e, soprattutto, visto tutte le lacrime che mi ha fatto versare. 
La cosa che mi ha colpito maggiormente è stato il fatto che quello che viene raccontato è dannatamente reale, è un qualcosa che può accadere benissimo a chiunque ed è un qualcosa che sicuramente chissà quante persone hanno dovuto vivere e affrontare. Questo tipo di storia è la mia preferita perché, raccontando fatti reali, riesce a farmi entrare totalmente all'interno degli eventi e a farmi empatizzare con il dolore narrato. Ho apprezzato davvero come l'autrice abbia messo nero su bianco la realtà di quello che vuol dire perdere la persona che si ama e tutto ciò che ne comporta: il dolore, la rabbia, l'angoscia e un'infinità di emozioni che si susseguono una dopo l'altra mischiandosi e mostrando la cruda verità che il lutto porta a vivere nella vita di una persona. 
Joshua è un personaggio davvero speciale perché riesce a mostrarci il dolore senza filtri ed è facilissimo comprendere e abbracciare la sua sofferenza, più di una volta mi sono messa nei suoi panni e ho pensato che anche io avrei fatto così e avrei reagito nello stesso modo.

 
Il dolore era una coperta scura e opprimente che lo appesantiva e gli rendeva difficile fare le cose più semplici.

 

Ho apprezzato immensamente come Joshua sia stato vicino a Lauren durante la malattia, come le sia stato vicino in maniera reale vivendo anche lui dei momenti di grande sconforto poiché non accettava di perdere l'amore della sua vita. Ho amato come, nel percorso durante l'anno in cui Joshua ha ricevuto le lettere, l'autrice non abbia edulcorato nulla e abbia davvero, in maniera cruda, mostrato la verità dei sentimenti e la verità del dolore. Ho apprezzato immensamente come Lauren ha affrontato la malattia e come, malgrado tutto, avesse la forza di dire di essere grata per ciò che aveva, di essere felice per la vita che aveva e per quello che aveva vissuto. Questa non è una cosa da poco conto perché, in questi momenti, è molto più facile essere arrabbiati con la vita e odiare tutto.

 
Siamo molto fortunati. A prescindere da quello che succederà, dalla rapidità con cui arriverà. È facile piangere e anche farsi prendere dal panico in una situazione come questa, ma poi mi guardo intorno: vedere tutto quello che ho e tutta questa gioia… tiene lontano il resto. Davvero. Non sono mai stata tanto felice in vita mia.

 

Ho davvero apprezzato come nelle sue lettere lei abbia spinto, passo dopo passo, il marito a ritornare a vivere pur sapendo che per lui sarebbe stata davvero difficile. Tramite le sue lettere, è evidente l'intento di volere la felicità del marito indipendentemente dalla sua esistenza accanto a lui. È stato anche interessante vedere tramite le lettere che Lauren invece scrive al padre defunto, dall'ultima in cui è in procinto di morire andando poi sempre più indietro, come abbia abbia permesso al lettore di vivere  il suo percorso di accettazione della malattia terminale.

 
Ma, tesoro, la nostra vita insieme è finita. Voglio che tu te ne costruisca una nuova. Spero con tutto il cuore che queste lettere ti stiano aiutando.

 

Questa sicuramente non è una storia facile, non è una storia che si può leggere a cuore leggero o che si può leggere per staccare la spina, ma è sicuramente una storia che può dare anche forza a chi sta affrontando un grande dolore per capire che le persone che non ci sono più per noi vogliono il meglio, vogliono vedere la nostra vita continuare perché rimanere fermi ferirebbe solo noi stessi e la nostra esistenza. 
Consiglio questa storia a chi ama le storie vere e commoventi.









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