Autrice: CE Ricci
Titolo: Fuori dall’acqua
Genere: MM Romance
Casa editrice: Virgibooks
Trama
È questo il problema dei cuori.
Come le onde, anche loro si infrangono.
Il cordoglio.
Non ho mai lottato con il dolore brutale e debilitante che ne deriva.
Poi uno scherzo del destino mi ha travolto di punto in bianco e riesco a malapena a non affogare.
È come se avessi dei pesi legati alle caviglie nel bel mezzo di un oceano in tempesta.
Sono impotente, non riesco a tornare in superficie.
Ma il destino è ancora più crudele, perché mi riporta indietro il mio fratellastro per la prima volta dopo anni.
Cannon non ha mai voluto questa famiglia. Soprattutto me.
Eppure, è sempre stato il mio più grande desiderio. E la mia più grande debolezza.
È inarrivabile.
Etero, fidanzato e con una vita apparentemente perfetta dall'altra parte del paese.
Sono cose che farei bene a tenere a mente, ma quando lui si ferma qui è così facile dimenticarsene.
Nel trovare conforto insieme, ripariamo ciò che un tempo era rotto.
Questa perdita ci lega. Ci cambia.
È diventato più di un fratello o di un amante.
È la mia àncora.
Come farò a tenere la testa fuori dall'acqua se un giorno perderò anche lui?
Copia omaggio gentilmente fornita da Virgibooks in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Cari lettori,
oggi vi parlo del libro Fuori dall'acqua di CE Ricci, edito Virgibooks, che è stata la mia prima lettura del 2024.
Cannon e Easton sono fratellastri, sono stati lontani per anni e ora a causa di un grande dramma si ritrovano nuovamente sotto lo stesso tetto e il dolore li legherà inevitabilmente.
Che cosa ne sarà adesso del loro rapporto?
Sono molto soddisfatta di questa prima lettura del 2024 soprattutto perché è stata quella di un MM,, genere che io amo davvero tanto e sono davvero felice che la CE stia portando piano piano in Italia i libri di questa bravissima autrice.
I protagonisti Cannon e Easton possono essere collocati temporalmente in due parti: la prima quando sono degli adolescenti, e la seconda quando ormai sono degli uomini adulti.
Durante l'adolescenza, il rapporto tra i due protagonisti è un rapporto un po' conflittuale, è come se ci fosse un astio di base soprattutto da parte di Cannon nei confronti di Easton.
Diciamo che quest'astio l'ho visto normalissimo come accade spesso tra fratelli che si passano pochi anni di differenza e condividono lo stesso tetto, le gioie e i dolori dell'adolescenza.
Quando poi diventano adulti, è come se ruoli si ribaltassero e Easton, da essere un ragazzo molto tranquillo e senza vizi, diventa un po ribelle e Cannon invece mette la testa a posto abbandonando il suo lato festaiolo.
Cannon si porta addosso un peso immenso ed è questo che mi ha fatto davvero empatizzare tantissimo con il suo personaggio perché l'autrice, attraverso di esso, riesce perfettamente a trasmettere quella che è l'angoscia e il dolore di vivere con dei grossi sensi di colpa per quello che si avrebbe voluto fare ma a cui, purtroppo, non c'è più rimedio.
Anche se la morte fa parte della vita, si fa troppo fatica a capire -a concepire- perché è necessaria. E per quanto sappiamo che arriverà per tutti noi, per quanto ci sforziamo, non siamo mai preparati ad affrontarla. Non le conseguenze concrete della morte, in ogni caso la sua definitività.
Attraverso il suo personaggio, si vive sulla propria pelle il senso della vita e di quanto purtroppo non vi sia certezza su nulla e che quindi sarebbe meglio cercare di vivere senza nulla in sospeso proprio per poter avere l'anima in pace qualora qualcosa andasse male. Il personaggio di Easton invece è un personaggio che tramite la sua storia ci fa comprendere come non ci sia un unico modo di vivere il dolore e che ognuno ha il proprio percorso per affrontare il lutto, vivere le proprie fasi in maniera totalmente unica e personale e per questo non va giudicato. Easton, rispetto all'adolescenza, nell'età adulta è molto arrabbiato col mondo, ci fa comprendere davvero perfettamente quanto l'abbandono del fratello abbia segnato la sua crescita e quanto un sentimento che potrebbe non essere ricambiato posso squarciare veramente l'anima. Il rapporto tra i due fratellastri è un rapporto fatto di molti non detto, di silenzi carichi di parole e di tanto desiderio. Il dolore è sicuramente un fattore che li lega tantissimo e ci fa vedere anche come lo vivano ognuno a proprio modo. Mi è piaciuto molto come tra i due Can sia riuscito a mantenere una sorta di lucidità per il bene di entrambi, soprattutto per il bene del fratellastro che rischiava di annegare totalmente nel suo dolore.
Ho bisogno di qualcosa di solido, can. Di qualcosa di concreto. Perché in questo momento sto davvero affogando, cazzo. Mi sta trascinando sott'acqua e non c'è a terra in vista. Mi fa male pensare. Respirare. Anche solo esistere. E ho bisogno di sapere che non durerà per sempre. nel dolore.
La cosa che mi ha maggiormente colpito di questa storia è stata come abbia empatizzato in maniera differente durante questa lettura con i protagonisti i quali hanno avuto una evoluzione, evoluzione che mi ha fatto anche cambiare opinione nei loro confronti. Se in un primo momento Easton era quello che preferivo, durante l'evolversi della storia, ho apprezzato moltissimo il personaggio di Cannon che è riuscito davvero a stupirmi proprio per come è maturato. Un aspetto che sicuramente non può non saltare all'occhio, è il bisogno fisico e mentale dei due protagonisti che hanno l'uno dell'altro e in questo l'autrice è riuscita a descriverlo molto bene mettendo nero su bianco tutta la passione e il desiderio dei due protagonisti. Le scene di sesso sono descritte molto bene e fanno percepire al lettore quanto entrambi abbiano bisogno di perdersi l'uno dell'altro.
Credo che nulla potrà mai togliermi questo dolore. Ma tu sei unica cosa che lo rende sopportabile.
Come detto precedentemente questo libro porta davvero a riflettere sul dolore della perdita e su quanto sarebbe bello vivere senza rimpianti e rimorsi, ma sappiamo tutti che purtroppo non è possibile al 100% non sapendo che cosa ci prospetta il futuro. Questa è una storia dove il dolore è estremamente tangibile ed è per questo che forse alcune parti le avrei tagliate un pochino per dare più spazio a quella che è la storia personale due protagonisti. Per quanto abbia apprezzato le scene di sesso forse hanno tolto, in alcuni momenti, un po' di spazio a quella che è la storia personale dei due ragazzi, storia che è davvero interessante e che merita di essere scoperta.
Posso darti tutti i pezzi di cui hai bisogno per guarire, e ti giuro che ci sto provando. Ma alla fine dei conti sei tu che devi rimetterti in sesto. È un processo che non posso fare io per te. Non ho questo tipo di potere, anche se non sai quanto vorrei averlo.
La storia è raccontata da entrambi i protagonisti, in prima persona, e ho trovato anche in questo caso la penna dell'autrice davvero coinvolgente.
In conclusione, mi sento di consigliare questa storia innanzitutto a chi ama il genere MM, a chi ama le storie piene di sofferenza e a chi non ha paura di immergersi nel dolore di due magnifici protagonisti



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