Monique Scisci - Mad About You | Review Tour

Autrice: Monique Scisci
Titolo: Mad about you
Genere: Contemporary Romance
Tropes: Legal romance - Hate to love - Age gap - Romantic suspense
Casa editrice: Self Publishing

Trama

Jade è determinata a raggiungere il suo obiettivo: laurearsi in legge per difendere gli innocenti. A causa del suo passato, non riesce più a legarsi a nessuno. Il fantasma di Byron Morgan incombe su di lei come un macigno. Per terminare il terzo anno deve essere ammessa al Golden Circle, un tirocinio esclusivo che permette di accedere agli studi legali più prestigiosi di tutti gli Stati Uniti d’America. Ma quando entra nell’aula di Procedura penale, pronta ad affrontare il test, capisce che il suo sogno sta per infrangersi. Byron Morgan ha un invidiabile primato: non perde mai una causa. È un avvocato brillante, sfacciato, ed è in grado di piegare le leggi al suo volere. Le sue relazioni non sono mai stabili, non ama impegnarsi e sceglie spesso donne mature. Ma, soprattutto, non riesce a fidarsi delle persone, e la colpa è solo di Jade Harris. Byron però nasconde un segreto. Per questo decide di occuparsi dei tirocinanti del Golden Circle: vuole vendicare suo padre. Ma quando si ritrova di fronte colei che non avrebbe più voluto rivedere in vita sua, teme che il suo piano possa fallire. Tra Jade e Byron riemerge subito un vecchio conflitto, fatto di bugie, segreti e di una passione indissolubile e proibita che condurrà i due su sentieri pericolosi. Riuscirà Jade a salvare Byron da sé stesso, grazie all’amore che prova per lui? E Byron potrà mai fidarsi di Jade, la figlia del suo peggior nemico?

Copia omaggio gentilmente fornita dall'autrice in cambio di una recensione onesta

RECENSIONE

Nulla è ciò che sembra.
Niente è dato per scontato.
Nemmeno un serpente che striscia su un letto di petali di rosa: il peccato che attrae e terrorizza.

Ce lo dimostra Monique Scisci con “Mad about You”, il suo nuovo romanzo uscito proprio ieri 20 novembre.
Jade Harris è una brillante studentessa al terzo anno di procedura penale. Per guadagnare crediti extra, sotto consiglio di suo padre, partecipa al test di ammissione al Golden Circle, un prestigioso programma della facoltà di legge nel quale passano solo tre studenti. Jade studia così tanto da trascurare la sua vita sociale, sa che può farcela e che ha le carte in regola per essere una dei prescelti, ma il suo castello di sogni crolla quando scopre chi è il legale che avrà in mano il suo destino. Byron Morgan è un avvocato eccelso che arriva a Philadelphia per gestire il Golden Circle. I suoi scopi sono ben definiti, il suo piano è già tutto scritto, ma quando Jade Harris ricompare nella sua vita tutto sembra andare a rotoli. Jade e Morgan hanno qualcosa in sospeso, un passato da dimenticare, uno scandalo che li vedeva protagonisti. Adesso che sono di nuovo faccia a faccia, pare che il rancore e la vendetta non tardino a riaffiorare. E nemmeno l’attrazione.

Lei mi temeva, e questo mi eccitava, ma al contempo, lottava contro desideri che non riusciva a nascondere, e questo, dannazione, mi rendeva inquieto e affamato.

Jade è una ragazza intraprendente, testarda che sa cosa vuole ma, soprattutto, cosa vuole diventare. L’altruismo e il senso di giustizia sono caratteristiche forti che delineano la sua personalità, proprio per questo cercherà sempre di difendere chi lo merita davvero, anche se significa scegliere la strada più difficile. Ma non pensate che Jade sia una povera illusa o un ventiquattrenne ingenua: rido se solo l’avete pensato! Cammina con i piedi per terra, non si lascia trasportare dai sogni ed è molto razionale, ma in alcune situazioni agirà d’istinto mettendosi nei guai. Ho amato questo personaggio, sono entrata in empatia con lei dal primo momento. È devota alla sua famiglia, in particolare a suo padre: a primo impatto ho avuto l’impressione di una persona facile da condizionare, e invece spiccherà il suo intuito nel capire di chi fidarsi. Così forte combattiva e allo stesso tempo sentimentale e sensibile. Nell’arco narrativo del romanzo, Jade subisce una crescita evolutiva, una maturità professionale e personale che la contraddistinguerà. Troppo avanti, troppo intelligente, ma per fortuna mai perfetta: quando cadeva nei suoi errori dettati dalla giovane età, la apprezzavo ancora di più.

Non sarei mai riuscita a tenere Byron fuori dalla mia vita, né a dimostrargli di essere migliore di quanto pensava. Non so quale delle due cose mi faceva stare più male.

Byron è un velo di oscurità che incombe su tutto il romanzo. E su Jade. Un’ombra che non la lascia andare, sempre lì presente e ingombrante. Un uomo spietato, arrogante e sicuro di sé, che per la maggior parte del libro mostra il suo lato incattivito solo perché accecato dalla vendetta e dal rancore. Byron è sempre sul piede di guerra, pronto ad attaccare chi lo mette con le spalle al muro. Ha l’atteggiamento schivo e diffidente di chi, solo con lo sguardo, ha il potere di schiacciarti come un moscerino. Ecco come definirei il suo personaggio: potente, che incute timore e imbarazzo, e con un fascino assassino che ti zittisce e lascia inerme. Byron Morgan è tanto, troppo, tutto. Vorresti prenderlo a pugni per più della metà del romanzo, con quel sarcasmo pungente e la testardaggine di chi vuole aver ragione. Ma… dietro questo muro di cemento armato c’è un uomo che riserva un grande dolore, un senso di smarrimento. La vendetta si è impadronita di lui anni fa, e ora lo sta mangiando vivo. È un personaggio da scoprire che cela insicurezze e grazie a Jade conosceremo la parte più bella di lui. Come si fa a non amarlo? Tra una discussione e l’altra, vedrete spuntar fuori la sua passione, la sua premura e la dolcezza atipica che, di sicuro, vi conquisterà.

Ora che Jade era rientrata nella mia vita, era come se non avessi più la forza di contrastarla. Come se dentro di me stessero riaffiorando gli echi del nostro passato, e non quello dettato dalla sofferenza, bensì il ricordo di un’affinità difficile da ignorare.

Con Byron e Jade sarà come scalare una montagna ricca di impedimenti, con pericoli dietro l’angolo e fraintendimenti uno dietro l’altro. Quello che ho amato è come l’autrice abbia gestito il tutto con una giusta gradualità, passo dopo passo, senza alcuna fretta, con fasi diverse che si alternano. L’amara sorpresa, il risentimento, l’odio smisurato che verranno fuori a causa del passato saranno schiacciati da quell’attrazione e magnetismo puro rimasti chiusi in un cassetto con tanto di lucchetto perché troppo pericolosi. E sarà proprio questo a mandarli in rovina. Entrambi con obiettivi ben definiti dovranno combattere quel legame profondo e sbagliato insinuatosi nei loro cuori già da troppo tempo e che, ora, scoprono essere stato sempre lì. Il sentimento che esplode tra Byron e Jade è un mix di ingredienti diversi, condito dall’elemento principale che li condurrà alla rovina: il veleno della menzogna che scorre nelle loro vene è direttamente proporzionale al sentimento che li unisce. Più aumenta, più tutto si complica, fino a diventare un amore proibito e potente senza che nemmeno loro se ne rendano conto. Si amano, si mentono e, allo stesso tempo, cercano di proteggersi. Dio, quanto ho amato tutto questo!

Iniziai a lottare contro me stesso perché volevo baciarla e, se avessi allungato il collo, avrei potuto farlo. Era un desiderio dilaniante, che mi spezzava dall’interno. Volevo, ma non potevo, per ragioni che sapevo essere giuste, ma che faticavo a ricordare.

Le rispettive famiglie dei protagonisti insieme ad alcuni personaggi secondari sono stati di vitale importanza per l’intreccio della trama che si rivela scorrevole e dinamico nonostante la longevità del libro.
I dialoghi appaiono interessanti, mai vuoti, botta e risposta avvincenti e interessanti. Ho letto cinquecento pagine in un pomeriggio: questa storia mi ha prosciugata. Ogni capitolo era dotato di un dettaglio che lo rendeva unico, non ci sono stati momenti di noia o di tregua. “Mad about you” è una corsa contro il tempo, un treno senza freno a mano che rischia a ogni pagina di crollare oltre i binari. L 'ambientazione è caratterizzata da Dio: ho sentito le vibes di “Suits”, “Scandal” e le “Regole del delitto perfetto” dalla prima pagina. Mille segreti, situazioni lasciate in sospeso, verità nascoste, tranelli e bugie: tutti elementi che nel genere Legal devono spiccare. A questi, si mischiano l’age gap, il proibito, la passione che danno vita a scene ad alta tensione per cui l’allarme rosso è assicurato. Non vedevo l’ora di arrivare al plot twist e, allo stesso tempo, ne avevo il terrore: ormai conosco benissimo lo stile di Monique e so bene che è bravissima a incartare il pacco regalo con tanto di fiocco prima di donarcelo con un sorriso ingannevole.

Forse anche lui, nel profondo, bramava che quello fosse il principio e non la fine. Forse una parte di noi sarebbe rimasta sospesa nel tempo. Cristallizzata nel ricordo di un momento solo nostro.

Di Monique Scisci leggerei qualsiasi cosa, mi incanta la sua scrittura pulita, il suo linguaggio ricco, descrittivo e mai banale. Più scrive libri e più migliora. Non so come faccia a incasinarsi in trame assurde e scioglierle con una facilità impeccabile. Ma se il risultato è questo, allora per me può incasinarsi quanto le pare. Senza spoilerare troppo, voglio dire all’autrice che adesso non può rinnegare la bomba che ha lanciato, io sono qui che aspetto :D “Mad about you” mi è entrato nel cuore, forse il mio fegato non è tanto d’accordo, ma chi se ne frega?




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