Autrice: Amanda Maxlyn
Titolo: Quel che resta di me
Serie: What's Left of Me #1
Serie: What's Left of Me #1
Genere: Contemporany romance
Casa editrice: Triskell Editore
Trama
La vita lavora in modi misteriosi...
Quattro anni fa sono diventata famosa come la “ragazza con il tumore”.
Mi rifiuto di piangere. E mi rifiuto di arrendermi.
Una relazione con un uomo è l’ultima cosa che cerco in questo momento, ma una notte d’amore con Parker cambia tutto. È tenace e sa cosa vuole. Me.
Non mi tratta come se fossi fragile. Ma lui non sa ancora della malattia e non sono pronta a dirglielo.
E se saperlo cambiasse tutto?
Ho conosciuto la tragedia a diciassette anni.
A ventuno, ho conosciuto l’amore.
Mi chiamo Aundrea McCall e questo è il mio viaggio.
RECENSIONE
Buongiorno readers!
Come state? Vi sembrerà strano che sia io oggi a scrivervi qualche riga su un libro, ma era solo questione di tempo e spero che sia l'ultima volta che sparisco per così tanto tempo, perché la lettura mi è mancata davvero tanto.
"Quel che resta di me" di Amanda Maxlyn è il primo volume della serie "What's Left of Me" edita da Triskell Editore. A colpirmi per prima è stata la cover di questo libro, subito dopo la trama. Ebbene sì, quale libro per riprendere a leggere se non uno che promette lacrime come fiumi dai margini distrutti? Scelta intelligente, ma neanche tanto!
Ciò che la vita mi ha riservato non è sempre stato ben accetto, ma ho imparato ad affrontarlo un giorno alla volta. Ho imparato che, per diventare forti, bisogna combattere.
Aundrea McCall convive con il cancro da quattro anni. La sua vita, e quella della sua famiglia, è stata stravolta sin da quando ha ricevuto la diagnosi nefasta che ha cambiato per sempre il modo in cui le persone la guardano: ora vedono prima la malattia ed è raro che si accorgano della persona.
La sua vita cambia nuovamente quando, per sottoporsi a cure mediche sperimentali, è costretta a trasferirsi a Rochester da sua sorella adottiva maggiore e suo marito, lontana dalla sua migliore amica e i suoi genitori.
Una notte di passione la condurrà tra le braccia forti di Parker, quello che sarebbe dovuto restare "l'avventura di una notte". Purtroppo questo non è stato possibile, perché Parker Jackson è anche il nuovo socio della clinica di suo cognato.
Tra segreti da rivelare, paure e nuove scoperte, Aundrea capirà che lasciarsi andare e vivere i piccoli momenti della vita è decisamente più importante che passarla ad avere paura di morire.
Ho sentito dire che dal modo in cui si danza sulla pista da ballo si possono capire molte cose sulle abilità di una persona a letto. Sappiate che, se quest'uomo si muove tra le lenzuola come sta facendo con me adesso, sarò più che felice di permettergli di mostrarmi le sue abilità. Qui o in camera da letto.
Mi è piaciuto il personaggio di Aundrea perché non ho trovato una protagonista vittima della sua malattia, ma un personaggio resiliente e capace di affrontare la vita con razionalità, cosa per me fondamentale in questi casi.
I momenti più intensi sono quelli in cui la protagonista riflette sull'impatto che la malattia potrebbe avere sulla sua vita futura: su cosa sia giusto inseguire e cosa sia impossibile da perseguire, su cosa si possa desiderare e a ciò a cui bisogna rinunciare.
Il suo amore per Parker nasce pian piano, mentre la paura di dovergli dire del cancro cresce pagina dopo pagina. Se volessimo, potremmo definire questo un elemento scontato, in quanto – sin da quando si inizia a leggere il libro – è palese che si debba arrivare a quel momento di rottura, ma l'autrice è stata bravissima a gestire la cosa in modo del tutto differente rispetto al solito, sorprendendomi e facendomi innamorare ancora di più del protagonista maschile.
Ebbene sì, questo sappiate che sarà inevitabile perché Parker è l'uomo che tutte le donne si meritano di avere accanto. Dolce, premuroso, attento, non è un uomo che scappa dalle situazioni, ma è il tipo che tende la mano e dichiara guerra al mondo intero insieme a te.
I pensieri ostacolano la vita.
Quando ci sono i libri che trattano il tema della salute fisica è inevitabile che si attivi nel lettore quell'empatia e quella sensibilità che porta anche ad avere la consapevolezza che piangerai tutta l'acqua del battesimo. Ammetto che questa volta, sapendo di cosa parlasse il libro, sono partita prevenuta e questo mi ha aiutata a non consumare pacchetti interi di fazzoletti!
Non ho posato il libro, se non per dormire. La scrittura di Amanda Maxlyn è semplice e pulita, va dritta al punto senza tanti fronzoli e per questo tiene alta la curiosità del lettore.
Non mancano le scene piccanti e io ho adorato questo elemento nella storia, perché una persona può anche essere malata ma non per questo deve rinunciare alla sua sessualità (a meno che questa non venga intaccata dalla salute s’intende).
Il finale penso che sia l’elemento chiave che dividerà i lettori in questa storia. Non voglio fare spoiler, ma posso solo dire che l’autrice sa come far venire la tachicardia. Per quanto mi riguarda, non mi è dispiaciuto!
«Non ho paura di morire, papà,» gli avevo detto. «Ho paura di non vivere. Non voglio andarmene con il rimpianto di non essere riuscita a fare le cose che ho sempre voluto.»
“Quel che resta di me” è raccontato tutto dal punto di vista di Aundrea e questa volta, nonostante io ami i pov doppi, devo dire che la scelta possa considerarsi naturale perché è della storia della protagonista femminile che si parla e ognuno dovrebbe essere l’unico protagonista della propria. Nei casi di persone con malattia, il rischio è proprio quello che diventi quest'ultima la protagonista della propria vita, lasciando la persona in balia del destino e incapace di averne il controllo. Questo sarà cruciale nella storia perché Aundrea cercherà sempre di tenere botta alle conseguenze del cancro senza mai chiedere aiuto, neanche alla sua famiglia; pian piano, si renderà conto che tutti abbiamo bisogno di circondarci di amore e che chiedere aiuto non è una dimostrazione di debolezza, ma di grande forza e capacità di comprendere che solo così è possibile avere una ragione per combattere.
Non vedo l’ora di leggere il seguito di questo libro. Ho scoperto solo ieri che si trattava di un duetto e, nonostante io non sia propensa a leggere i seguiti di libri del genere, questa volta sento che il libro mi ha lasciato qualcosa che mi spinge a voler proseguire pertanto chiedo: Triskell Editore a quando il prossimo?



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