Autore: Diego Pitea
Titolo: Come agnello in mezzo ai lupi
Genere: Thriller
Casa editrice: Altrevoci Edizioni
Titolo: Come agnello in mezzo ai lupi
Genere: Thriller
Casa editrice: Altrevoci Edizioni
Trama
Roma, 3 novembre. Quando il commissario Marani entra nella Casa della Meridiana a Villa Borghese, si trova davanti una scena agghiacciante: il cadavere di un uomo giace incastrato all’interno di un’anfora e sulla fronte gli sono stati incisi tre simboli. La sensazione che quello sia l’inizio di un incubo diventa certezza quando all’Unità Anti Crimini Violenti arriva uno strano messaggio: un individuo che si fa chiamare Nemesis preannuncia un nuovo omicidio. Un edonista, il peggiore fra i serial killer. Richard Dale, il criminologo già protagonista delle vicende de La stanza delle illusioni, chiamato a indagare sul caso dall’amico commissario, dovrà districarsi nei meandri di un’indagine sempre più labirintica, fra messaggi criptati e immagini enigmatiche, in cui le certezze diverranno via via dubbi e alla fine della quale dovrà rispondere a una domanda all’apparenza senza risposta: dietro quegli omicidi c’è semplicemente un pazzo o si nasconde l’inganno di una mente geniale? È ciò che Dale dovrà scoprire, ingaggiando una sfida intellettuale con un acuto assassino, per risolvere una vicenda che evolverà in un incubo a occhi aperti.
Copia omaggio gentilmente fornita da Altrevoci Edizioni in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Cari lettori,
oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che mi ha conquistata. Ultimamente leggo pochi thriller, ma questo non vedevo l'ora di leggerlo!
Si tratta di "Come agnelli in mezzo ai lupi" di Diego Pitea edito Altrevoci Edizioni, il terzo volume con protagonista Richard Dale, lo psicologo che risolve anche i casi più ostici.
In questo romanzo, Dale dovrebbe stare alla larga da qualsiasi caso, invece viene a contatto con quello di Nemesi e non riesce a trattenere l'impulso di risolverlo. Per lui è una questione troppo importante. Quindi inizia le ricerche contro un serial killer che si fa chiamare Nemesise che rende partecipe la squadra investigativa delle sue mosse, le anticipa prima di compiere i delitti, che sono brutali. Il suo modus operandi, però, non è chiaro. Enigmi, pratiche brutali, riferimenti alla religione... Dale sentirà di fallire fino alla fine, perché le morti si susseguono veloci e lui non riesce a impedirle. Fino all'ultima. Quando il conto alla rovescia sta per scadere, ecco che Dale capisce qualcosa di inaspettato e, allora, le sorti del caso dipenderanno da lui.
"Nemesis…perché la scelta di quel nome? I messaggi, le foto, i simboli. Sembrava un gioco di società nel quale uno gioca contro tutti e vince. Le domande erano troppe e non sapeva neanche da dove cominciare a cercare le risposte."
Richard Dale è un personaggio che amo, se avete letto le mie scorse recensioni, lo saprete.
È un Asperger, dunque ha difficoltà nel relazionarsi, ma possiede una dote innata verso la risoluzione degli enigmi. Brillante, accurato, astuto, sempre un passo avanti.
È uno psicologo che capisce le menti umane, soprattutto quelle diverse, quelle oscure, quelle capaci di escogitare una serie di crimini. Ho apprezzato i suoi ragionamenti, così come le sue difficoltà. È un personaggio di cui emergono pregi e difetti, coraggio e paure, riflessioni e sentimenti.
Per me, si conferma uno dei migliori protagonisti di sempre!
Al suo fianco, troviamo Marani, che lo aiuta nelle ricerche e lo sostiene, nonostante le idee divergenti.
Sono presenti anche Doriana, che incontriamo nuovamente e che segue le ricerche, e Monica, la moglie di Dale, che in questo capitolo appare di meno, visto l'accaduto dell'ultimo volume.
Ogni personaggio è ben caratterizzato, anche quelli secondari è facile distinguerli e immaginarli.
La narrazione in terza persona rende il registro del racconto onnisciente, ma mai distante: ho avuto l'impressione di essere lì, vicino a Dale e di condurre le indagini insieme a lui.
"Non stavo scherzando, caro vecchio commissario, quando vi ho dato il suggerimento; sentirete ancora parlare del dispettoso Nemesis. Prendetemi, se ci riuscite."
Lo stile dell'autore è pulito, lineare, coerente ed evocativo. Avete presente quei romanzi dove riuscite a immaginare tutto?
Ecco, questo è uno di quelli. Senza alcuno sforzo, la mente riproduce ciò che c'è scritto sulla carta ed è come trovarsi a un passo dalle scene narrate.
La scorrevolezza è un'altra dote della vicenda. Ho divorato il libro in pochissimi giorni, in preda alla curiosità, all'adrenalina e all'ansia. Non mi sarei mai staccata dal Kindle e, se avessi potuto, avrei fatto una lettura no stop per la smania di sapere!
Fin dalle prime pagine mi sono sentita risucchiata nel vortice di questa storia, che si configura come un caso impossibile da risolvere. Impossibile per tutti, tranne che per Dale. Credevo in lui e sapevo che ci sarebbe riuscito.
Ciò non toglie, che sono rimasta a lungo col fiato sospeso fra indizi, enigmi e numeri. Lo svolgimento è una vera giostra di emozioni, in cui niente è scontato e i colpi di scena non mancano.
La mia mente correva veloce alla ricerca di ipotesi, ma alla fine no, non ho indovinato il colpevole né ho capito cosa potesse esserci dietro.
Il tutto è molto più complesso di come sembra, tanto che non mi sarei mai aspettata un simile epilogo.
"Amava i numeri e la matematica da quando aveva memoria. Per lui erano come le parole per un poeta, se ne nutriva e gli davano un piacere che non trovava in altre cose."
Adoro i libri di Pitea perché li trovo sempre ricchi e completi. Qui, non sono rimasta delusa. Viene affrontata la sfera privata di Dale, con i suoi problemi e i suoi pensieri più intimi, che lo rendono un personaggio a cui affezionarsi. Ho provato empatia per lui, capendo le sue sensazioni. Al tempo stesso, ho assistito alla parte investigativa, che è un concentrato di indizi, lettere, numeri e delitti.
Fra la matematica, la religione, libri antichi e proibiti e l'Inquisizione, gli omicidi si susseguono, seguendo uno schema difficile da decifrare. Vengono usati l'iconografia religiosa, le formule matematiche, i luoghi suggestivi della nostra bella Italia (dov'è ambientato il libro), lettere misteriose, riferimenti all'Inferno di Dante, parole in latino... Questo è solo un assaggio di ciò che troverete.
"È una maledizione che mi tormenta da sempre, da quand’ero bambino. Quando c’è un problema, un mistero, devo risolverlo, è più forte di me, ne va della mia integrità mentale."
Ho trovato ogni aspetto geniale, dalla costruzione della trama alla risoluzione del caso. Ogni dettaglio è calcolato, autentico e originale. Una volta terminata la lettura, tutto acquisisce un senso nuovo.
Finora, ho sempre apprezzato i libri di Diego Pitea, tanto che non vedevo l'ora di leggere il terzo volume. In questo, posso affermare che l'autore si è superato!
Si sa, la scrittura è un processo in continua crescita ed evoluzione, anche per chi ha sempre scritto bene. La prova ne è questa saga, perché, pur partendo benissimo, la penna dell'autore si evolve.
Ogni romanzo che mi appresto a leggere mi sta piacendo sempre di più. Le mie aspettative alte sono state pienamente soddisfatte e sono felice di aver incontrato ancora una volta Dale, che con questa storia mi ha colpita e conquistata. Ho apprezzato ogni singolo elemento, ma ciò che mi ha colpita maggiormente è la ricchezza della trama, come vi ho già accennato. Adoro i libri ricchi, che fanno della lettura una vera e propria esperienza. Questa lo è!
Respirerete a fondo il clima misterioso, avrete il cuore stretto in una morsa di curiosità e inquietudine.
Sarete immersi completamente nelle ricerche, ricorderete ogni dettaglio, bramerete gli indizi.
Sì, perché questo romanzo unisce le indagini del giallo alle atmosfere cupe e ambigue del thriller, creando una dimensione unica nel suo genere: suggestiva e spiazzante. Ottimo anche il profilo psicologico dei personaggi, che emerge con forza e coerenza. La psicologia è una colonna portante in questa vicenda, così come i temi che vengono trattati: vendetta, giustizia, senso di colpa e senso di potenza, lotta fra il bene e il male, oltre a molti altri che non cito per evitare spoiler.
L'autore ha saputo stupirmi anche con la cura e la conoscenza che ha riposto in ogni indizio. Cenni storici, latini, religiosi, matematici, scientifici, arte... Troverete tanti argomenti interessanti e ben approfonditi.
"In cerca di un assassino invisibile, con i minuti contati e senza lo straccio di una soluzione all’orizzonte."
"Come agnelli in mezzo ai lupi" è sorprendente, travolgente e mozzafiato.
Per me è stata una lettura meravigliosa, capace di coinvolgermi e di farmi provare tante emozioni, fra cui ansia, curiosità, adrenalina, inquietudine. Ho adorato sentirmi così coinvolta, tanto da non riuscire a staccarmi dalla lettura.
Lo consiglio vivamente a coloro che hanno letto i primi due volumi, lo amerete!
Sono uno più bello dell'altro, quindi meritano di essere conosciuti da quanti più lettori possibili. Se amate il thriller, il giallo, la fusione di entrambi questo romanzo fa per voi. Lo trovo adatto anche a coloro che sono alla ricerca di una storia coinvolgente, spiazzante e originale.
Dopo il caso dell'Escissore, Richard Dale vi sta aspettando per una nuova e vivida avventura!
Buona lettura!
"«Mi dica, allora, perché non avrei dovuto fare quello che ho fatto?»
«Perché il destino degli agnelli è quello di essere sbranati dai lupi. Lo accettano, senza mai desiderare di trasformarsi in qualcosa d’altro.»"




Nessun commento