Autrice: Penelope Douglas
Titolo: Mai per amore. Bully
Serie: The Fall Away #1
Genere: New Adult - Bully Romance
Casa editrice: Newton Compton Editori
Titolo: Mai per amore. Bully
Serie: The Fall Away #1
Genere: New Adult - Bully Romance
Casa editrice: Newton Compton Editori
Trama
Un tempo Jared e Tate erano inseparabili: sono cresciuti insieme, e si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ma dopo un’estate che hanno trascorso lontani, Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate, a schernirla e a farla oggetto dei propri soprusi. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi: vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce, perché sente che Jared ha sofferto, e che questa sua rabbia nasconde una ferita profonda. Deve raggiungere il suo cuore e carpire il segreto che lui si ostina a non rivelarle...
Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton Editori in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Cari lettori,
avete presente il detto "il primo amore non si scorda mai”?
Ecco, dall'inizio alla fine del romanzo che ho appena terminato, ho pensato a questo.
Perché per me è stato come tornare all'origine, come tornare indietro nel tempo.
Il libro in questione è "Bully" di Penelope Douglas, edito Newton Compton Editori, pubblicato nel 2014 e ora ripubblicato con una nuova veste grafica.
Mi ero persa questa serie, quindi ho colto al volo l'occasione per rimediare e sono felicissima di averlo potuto leggere per il blog.
I protagonisti sono Tate e Jared, un tempo amici inseparabili, ormai divisi da un odio profondo.
Jared ha reso la vita di Tate un inferno, diffondendo voci non vere, denigrandola, umiliandola davanti alla scuola intera.
Tate ha passato i primi anni della sua adolescenza a piangere, isolata e maltrattata dalla maggior parte delle persone, con il solo supporto della sua migliore amica K.C.
Tate parte per l'Europa e sta via un anno; al suo ritorno è una ragazza diversa: matura, consapevole, stanca di essere derisa.
Ben presto, si fa valere e non permette a nessuno di offenderla, maltrattarla o prenderla in giro.
Non lo permette neppure a Jared, che continua a odiarla senza un motivo apparente.
La vicinanza, però, renderà complesso il loro rapporto, perché odiarsi è più difficile di quanto pensassero.
Si avvicinano, poi si allontanano, si odiano, poi si scoprono ad amarsi. Amarsi fra incomprensioni e litigi, fra vendette e risentimento. Amarsi fra i ricordi della loro amicizia, fra i posti in cui sono cresciuti, fra quei sentimenti che giacciono in fondo al cuore.
Perché Tate e Jared si sono sempre appartenuti, ma qualcosa di terribile li ha separati. E adesso, devono tentare di superare il passato e di vivere il presente.
"Jared era come una calamita che non si girava mai per attirare il polo opposto al proprio. Era fatto così. Erano gli altri a doversi adeguare. C’era stato un tempo in cui io e lui eravamo inseparabili, come i poli opposti di un magnete."
Tate è una brava ragazza, ma non è ingenua e silenziosa. Mi è piaciuto il suo lato ribelle, forte, risoluto. Pur essendo introversa, sensibile e pacata, trova la forza per ribellarsi al bullismo a cui è stata sottoposta per anni.
Ho adorato il suo modo di farsi valere e di affermarsi in mezzo ai compagni di scuola, anche se a volte mi è sembrata un tantino impulsiva.
Jared si comporta da arrogante, dispotico, egoista; vuole avere il controllo della vita di Tate, pur odiandola. È evidente che nasconde qualcosa, dunque è un personaggio misterioso ed enigmatico. Ho adorato il suo conflitto, così come il suo lato emotivo e romantico.
Insieme formano una coppia meravigliosa, complice e bilanciata. Si capiscono, si respingono, si attraggono come calamite.
Ho tifato per loro fin dal primo istante e ho adorato ogni momento in cui interagivano.
Intorno a loro, ruotano le figure degli amici e dei genitori. Sono personaggi che arricchiscono la vicenda e che permettono di avere una visione completa della vita dei protagonisti.
Ognuno di loro è ben caratterizzato, tanto che pur essendoci vari nomi è impossibile confondersi.
Ho avuto l'impressione di essere parte della cerchia e di essere presente durante i fatti: ci sono stata ad ogni litigio, ad ogni incomprensione. E così, le emozioni dei personaggi sono diventate le mie.
Non è stato difficile, in realtà, perché la narrazione prima persona secondo il punto di vista di Tate mi ha conquistata e travolta. I suoi pensieri emergono con forza, così come le sue emozioni e le sue paure. Con un registro semplice e diretto, arriva al cuore del lettore e lo coinvolge nella vicenda.
Mi è mancato il PoV di Jared?
La storia mi è sembrata completa anche senza il suo punto di vista, ma so che nel volume 1.5 della serie c'è la versione di Jared, dunque ammetto di essere curiosa.
"«Ma si può sapere che ti ho fatto?», sbottai con voce rotta. Quella domanda mi aveva angosciato per anni."
La storia è un tripudio di emozioni. Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola, sceglierei "emozionante". Fin dal primo momento, mi sono sentita catapultata dentro alle pagine.
Ho letto con il cuore in gola, sorridendo, arrabbiandomi, provando gioia e dolore. Mi sono arrabbiata tanto, ho sofferto, ho sperato. Mi sono sentita dentro a una centrifuga di emozioni e ho vissuto l'intensità dell'adolescenza, del primo amore, delle prime esperienze.
La Douglas è riuscita ancora una volta a prendere il mio stomaco e rivoltarlo come un calzino. D'altronde, questa è la bravura dell'autrice: riesce a conquistare, a catturare, a emozionare, a far soffrire e poi curare.
Sono rimasta col fiato sospeso fino alla fine, perché dopo uno svolgimento turbolento, mi sono trovata davanti a un finale sofferto. Sofferto come l'amore fra Tate e Jared.
"Tu mi facevi venire le vertigini, come la sinfonia di un temporale. Eri la tempesta in un giorno di sole, il lampo in un noioso cielo senza nuvole."
Le tematiche trattate in questo romanzo sono molteplici. Si parla della perdita di un genitore, di lutto e mancanza; di un difficile rapporto con i genitori, di alcool e droghe; si parla di abusi, violenze fisiche e psicologiche. La tematica principale è il bullismo, da cui è tratto anche il titolo.
Jared bullizza Tate per anni, umiliandola pubblicamente e rendendole la vita un inferno. Se fossimo nella vita reale, non riuscirei ad apprezzare Jared, perché riversa su Tate i suoi problemi e soprattutto la maltratta per anni.
Essendo un romanzo, la questione viene appunto "romanzata" e quindi è facilmente superabile.
Con ciò, è giusto sottolineare che il bullismo è da incriminare sempre e non va mai giustificato. Mi sono messa nei panni di Tate e mi sono accorta che non avrei mai perdonato Jared, dopo tutto ciò che che le ha fatto vivere.
Il motivo per cui lo fa è connesso con il suo segreto. Un segreto che è un fardello difficile da custodire e sopportare.
"Perché mi odia così tanto?", si chiede Tate da anni. E me lo sono chiesta anche io. Da dove arriva tutto quell'odio? Perché trattare così male una persona che non ha fatto niente?
Jared ha vissuto qualcosa di terribile, non ha una guida, è un adolescente solo e non ha saputo metabolizzare l’accaduto.
Il suo modo di reagire ai problemi è sbagliato, ma mi ha fatto tenerezza proprio perché si ritrova ad affrontare situazioni troppo grandi e pesanti per un ragazzo. Per chiunque, a essere sinceri.
"Eri il mio temporale, il mio tuono, il mio albero sotto la pioggia. Amavo tutte queste cose, e amavo te."
Nel corso di tutti questi anni, ho sentito innumerevoli opinioni riguardo a questo libro. La maggior parte erano positive, mentre alcune lo erano meno.
Ciò che ho capito che è che questo romanzo ha la nomina dell’americanata.
Sinceramente? Non mi è sembrato un'americanata. Di sicuro, c'è tanto american style, che io ho adorato.
E qui, mi collego con la mia prima riflessione in questa recensione.
Il primo amore non si scorda mai.
Questo romanzo mi ha ricordato com'è nato il mio amore per i romance. Avevo 14/15 anni e dopo aver letto tanti classici e tanti fantasy, mi accingevo alla lettura dei miei primi romance. Erano proprio così: american style, brava ragazza e bad boy, contesto scolastico, prime esperienze, tante emozioni.
Da allora, non ho mai smesso.
Questo romanzo mi ha riportata indietro nel tempo, mi ha fatto rivivere l'intensità delle emozioni adolescenziali e mi ha ricordato com'è nato il mio amore per il mondo del romance.
Mi ha emozionata dall'inizio alla fine, mi ha rapita e travolta. Ho respirato a pieni polmoni l'età adolescenziale e se in alcuni momenti ho trovato certe scelte impulsive ed esagerate, la vividezza del racconto mi ha ricordato l'intensità dell'adolescenza. Dunque, ai miei occhi è parso tutto in linea con il tipo di romanzo, che mi è piaciuto particolarmente.
"«Ti amo più di quanto amo me stesso, più della mia stessa famiglia, per l’amore di Dio. Non voglio fare un altro passo in questo mondo se non ho te al mio fianco»"
"Bully" è intenso ed emozionante, una giostra di emozioni da cui non si vorrebbe mai scendere.
Meno male che ci sono gli altri volumi della serie! Jared e Tate mi mancano già, perché mi sono affezionata a loro in men che non si dica.
Questo è il classico romance che riesce a scaldare il cuore, per me è stato come tornare a casa.
Lo consiglio a tutti coloro che amano il genere, perché troverete tutti gli ingredienti che cercate in un buon romance. Se nel corso degli anni avete perso questo libro, è il momento giusto per rimediare, come ho fatto io. Sono sicura che riuscirete ad apprezzarlo!
Per me è promosso a pieni voti.
Buona lettura!




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