Autrice: Jennifer Hartmann
Titolo: Il cuore sbagliato
Genere: Contemporary romance/ Grumpy vs Sunshine
Casa editrice: Royal Books Edizioni
Titolo: Il cuore sbagliato
Genere: Contemporary romance/ Grumpy vs Sunshine
Casa editrice: Royal Books Edizioni
Trama
Quando mio marito è morto, si è lasciato alle spalle il mio cuore spezzato.
Si è lasciato dietro anche un altro cuore: il suo.
So che è sbagliato.
Non dovrei contattare il destinatario del suo cuore.
Non mi aspetto nemmeno che risponda… ma c'è una parte disperata e contorta di me che spera che lo faccia.
Niente nomi reali.
Nessun dettaglio personale.
Solo una chiacchierata.
L'unica cosa che mi rimane di mio marito è dentro di lui.
ATTENZIONE: Questo libro tratta tematiche importanti e pesanti, come la perdita di una persona cara e il suicidio. Si consiglia una lettura responsabile.
Si è lasciato dietro anche un altro cuore: il suo.
So che è sbagliato.
Non dovrei contattare il destinatario del suo cuore.
Non mi aspetto nemmeno che risponda… ma c'è una parte disperata e contorta di me che spera che lo faccia.
Niente nomi reali.
Nessun dettaglio personale.
Solo una chiacchierata.
L'unica cosa che mi rimane di mio marito è dentro di lui.
ATTENZIONE: Questo libro tratta tematiche importanti e pesanti, come la perdita di una persona cara e il suicidio. Si consiglia una lettura responsabile.
Copia omaggio gentilmente fornita da Royal Books in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Buongiorno lettori, da quando ho scoperto il talento di Jennifer Hartmann, leggere le sue storie è diventata una dipendenza. Dopo aver amato "Batte ancora", non potevo perdermi "Il cuore sbagliato" edito Royal Books.
Melody March ama le pesche, le torte alle pesche e suo marito Charlie. La loro relazione va avanti da tanti anni, eppure la passione e l'amore sono sempre gli stessi delle prime volte.
Durante il festeggiamento del loro anniversario, Charlie muore in un incidente improvviso: per Melody anche la sua vita è giunta al termine.
Un anno dopo da quel tragico evento, Melody cerca di ricominciare seppur risulti sempre più difficile, e questo è influenzato anche dall'ossessione verso il ricevente del cuore di suo marito con cui scambia email anonime. Quando Melody raggiungerà il punto più basso della sua esistenza, è convinta di mollare e di lasciarsi tutto alle spalle, ma un incontro inaspettato la farà tornare a sperare. Parker Denison è un uomo silenzioso e oscuro che provoca a Melody sensazioni strane, particolari. Qualcosa di lui la terrorizza, forse perchè è completamente l'opposto di Charlie, e non ha senso essere attratta da uno come lui. Giusto?
Il personaggio di Melody mi ha conquistata fin dalle prime pagine: sono entrata subito in sintonia con lei, e non so se è stato un bene dato che il dolore e la devastazione mi è entrata sotto pelle. In lei vive la dicotomia tra forza e sensibilità, due caratteristiche contrastanti che, nel suo caso, vanno a braccetto in un mix che funziona. Viviamo le varie fasi dal lutto alla guarigione: all'inizio predomina lo sconforto, la rassegnazione, la perdizione, poi pian piano una piccola luce nel suo cuore rinasce, e cresce fino a diventare un focolaio sempre più grande. Melody è il simbolo della speranza, della resurrezione, e io l'ho proprio immaginata come una fenice araba che dalle sue ceneri ritorna più forte di prima. Ho amato le sue reazioni, le sue scelte, i suoi sentimenti, ho amato tutto di lei, soprattutto la sua vulnerabilità e i suoi sorrisi stratosferici. Ebbene, ciò che mi ha stranito sono stati quei sorrisi magici provenienti da una donna dal cuore rotto, mi ha scioccata. Ha la capacità di condizionare l'umore delle persone, di far vedere la vita da un punto di vista diverso. Chi è accanto a sè, si sente diverso; riesce a illuminare l'oscurità e il buio della vita altrui.
Il legame tra Parker e Melody nasce da un dolore comune, entrambi che stavano per mollare tutto cercano di rialzarsi dai loro "punti di partenza". All'inizio è attrazione fisica potente e inarrestabile, luce e buio, sole e crepuscolo si mischiano e si fondono in qualcosa di profondo dove l'uno salva l'altro. Un sentimento che cresce a dismisura e che terrorizza entrambi. Lui che parla poco ma quando parla ti arriva al cuore; lei che parla tanto ma che con i suoi sorrisi silenziosi riesce ad annientarti in un solo colpo. Ho apprezzato tantissimo come l'autrice abbia gestito il rapporto che Melody ha con le sue emozioni nei confronti del marito defunto, il senso di colpa, il pensiero fisso, l'essere insicura e, spesso, anche incoerente. Questo l'ha resa umana, vera, sincera. Ho deciso di non spoilerare troppo e di non rivelare altro su questo libro, vorrei che gli intrecci di trama siano snocciolati dai vostri occhi; è un peccato, a mio parere, leggerlo conoscendo alcuni dettagli che andrebbero scoperti tenendovi all'oscuro.
Quando ho letto la trama di questo libro ammetto che ho provato molta ansia, soprattutto per le tematiche trattate. Il tema del suicidio e del lutto è ricorrente e lo si vive attraverso le esperienze dei personaggi principali e secondari. Quello che, però, mi ha stupito è che solo nei primi capitoli ho provato angoscia e tristezza, pensavo di non riuscire a proseguire e che sarebbe stato troppo per me, invece l'autrice è stata brava a scrivere una storia puntando sulla speranza, sul vincere le proprie paure e i propri demoni, sulla vittoria della luce contro l'oscurità. Il suo stile è crudo, diretto, per niente banale o sempliciotto; il linguaggio forbito impreziosito di dettagli mi ha ammaliato dalla prima pagina. Credo che la Hartmann abbia il dono della scrittura: riesce a essere commovente e delicata e, allo stesso tempo, letale e ruvida. Le dita sul kindle scorrevano rapide, ho letto come un'assatanata perchè la curiosità era troppa, fino al colpo di scena finale che mi ha scioccato e destabilizzato. In alcuni punti le emozioni hanno avuto la meglio, non ho saputo trattenermi!
Gli occhi sono sempre la mecca del dolore. Solo che con lui è diverso: l’oscuro sconosciuto con storie nascoste che non riesco a leggere. È illeggibile. Non porta il suo dolore come gli altri, e questo in qualche modo mi affascina.
Il personaggio di Melody mi ha conquistata fin dalle prime pagine: sono entrata subito in sintonia con lei, e non so se è stato un bene dato che il dolore e la devastazione mi è entrata sotto pelle. In lei vive la dicotomia tra forza e sensibilità, due caratteristiche contrastanti che, nel suo caso, vanno a braccetto in un mix che funziona. Viviamo le varie fasi dal lutto alla guarigione: all'inizio predomina lo sconforto, la rassegnazione, la perdizione, poi pian piano una piccola luce nel suo cuore rinasce, e cresce fino a diventare un focolaio sempre più grande. Melody è il simbolo della speranza, della resurrezione, e io l'ho proprio immaginata come una fenice araba che dalle sue ceneri ritorna più forte di prima. Ho amato le sue reazioni, le sue scelte, i suoi sentimenti, ho amato tutto di lei, soprattutto la sua vulnerabilità e i suoi sorrisi stratosferici. Ebbene, ciò che mi ha stranito sono stati quei sorrisi magici provenienti da una donna dal cuore rotto, mi ha scioccata. Ha la capacità di condizionare l'umore delle persone, di far vedere la vita da un punto di vista diverso. Chi è accanto a sè, si sente diverso; riesce a illuminare l'oscurità e il buio della vita altrui.
Forse perché Melody mi vuole ma nel momento in cui scoprirà chi sono veramente… non si tratterà più di me. Riguarderà lui. Lui e il suo dannato cuore.
Parker è stato un punto interrogativo per una buona parte del libro: il suo essere misterioso, ostile, scorbutico, diffidente lo rende difficile da interpretare. Per fortuna l'autrice ci ha permesso di leggere i suoi pOv altrimenti sarebbe stato difficile da capire. È inutile dire che mi sono perdutamente innamorata di lui. Amo troppo il trope "grumpy vs sunshine" e lui reincarna il primo in modo impeccabile. I suoi pensieri sono oscuri e letali, i suoi silenzi dicono più di mille parole, lui è bravissimo a nascondere ogni emozione irrigidendo i muscoli facciali e sviando lo sguardo altrove. Della sua storia non si sa molto, se non verso il finale, ed è lì che riuscirete a entrare in contatto con il suo cuore martoriato. Freddo, distaccato, menefreghista della gente e della sua stessa vita, da subito si capisce che dietro i suoi atteggiamenti si nasconde un dolore atroce. L'incontro con Melody scombussolerà totalmente il suo controllo: per lui, che gioca in difesa, non sarà facile trovarsi di fronte un uragano come lei che con la gentilezza di una piuma ha la potenza di scoprire le sue carte. La lotta tra cuore e mente sarà costante, l'ho amato in tutte le sue imperfezioni, e mi ha fatto male sapere la natura del suo passato.
Melody March è il mio vero punto di partenza. La mia ragione per voler finalmente… di più. Ed è qualcosa per cui vale la pena combattere.
Il legame tra Parker e Melody nasce da un dolore comune, entrambi che stavano per mollare tutto cercano di rialzarsi dai loro "punti di partenza". All'inizio è attrazione fisica potente e inarrestabile, luce e buio, sole e crepuscolo si mischiano e si fondono in qualcosa di profondo dove l'uno salva l'altro. Un sentimento che cresce a dismisura e che terrorizza entrambi. Lui che parla poco ma quando parla ti arriva al cuore; lei che parla tanto ma che con i suoi sorrisi silenziosi riesce ad annientarti in un solo colpo. Ho apprezzato tantissimo come l'autrice abbia gestito il rapporto che Melody ha con le sue emozioni nei confronti del marito defunto, il senso di colpa, il pensiero fisso, l'essere insicura e, spesso, anche incoerente. Questo l'ha resa umana, vera, sincera. Ho deciso di non spoilerare troppo e di non rivelare altro su questo libro, vorrei che gli intrecci di trama siano snocciolati dai vostri occhi; è un peccato, a mio parere, leggerlo conoscendo alcuni dettagli che andrebbero scoperti tenendovi all'oscuro.
«Distruggi le mura. Tu vaporizzi la mia oscurità, vinci i miei demoni. Distruggi ogni dannata convinzione disallineata che ho portato con me per tutta la vita.»
Quando ho letto la trama di questo libro ammetto che ho provato molta ansia, soprattutto per le tematiche trattate. Il tema del suicidio e del lutto è ricorrente e lo si vive attraverso le esperienze dei personaggi principali e secondari. Quello che, però, mi ha stupito è che solo nei primi capitoli ho provato angoscia e tristezza, pensavo di non riuscire a proseguire e che sarebbe stato troppo per me, invece l'autrice è stata brava a scrivere una storia puntando sulla speranza, sul vincere le proprie paure e i propri demoni, sulla vittoria della luce contro l'oscurità. Il suo stile è crudo, diretto, per niente banale o sempliciotto; il linguaggio forbito impreziosito di dettagli mi ha ammaliato dalla prima pagina. Credo che la Hartmann abbia il dono della scrittura: riesce a essere commovente e delicata e, allo stesso tempo, letale e ruvida. Le dita sul kindle scorrevano rapide, ho letto come un'assatanata perchè la curiosità era troppa, fino al colpo di scena finale che mi ha scioccato e destabilizzato. In alcuni punti le emozioni hanno avuto la meglio, non ho saputo trattenermi!
L'epilogo è stato inaspettato e straziante, ma devo dire un finale degno di nota e perfetto così com'è. Non ho alcun dubbio: quest'autrice ci sa fare e sa arrivare al cuore dei suoi lettori.
"Il cuore sbagliato" si posiziona - per ora - al primo posto di questo 2023 e diventando il mio primo indimenticabile dell'anno.
Leggetelo!




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