Autrice: Roxie Noir
Titolo: Nemici con benefici
Serie: Loveless Brothers #1
Titolo: Nemici con benefici
Serie: Loveless Brothers #1
Genere: Hate to love / Enemies to lovers / Office romance
Casa editrice: Heartbeat Edizioni
Casa editrice: Heartbeat Edizioni
Trama
Non lo amo. Non mi piace nemmeno.
Eppure lo voglio.
Eli Loveless è il mio più grande nemico fin dall’asilo. Qualunque cosa io faccia, lui vuole farla meglio – e viceversa. Il giorno in cui ha lasciato la città è stato il migliore della mia vita.
Dieci anni dopo, il giorno del suo ritorno è stato il peggiore.
E ora siamo perfino colleghi.
Il nuovo Eli, quello cresciuto, è sexy come il peccato. Più caldo dell’asfalto sotto il sole cocente d’estate. Il ragazzino irritante che conoscevo è sparito per lasciare il posto a un uomo dagli occhi verdi, gli addominali scolpiti e il sorriso impertinente.
Odio desiderarlo. E quel che è peggio è che lui desidera me. Ci scambiamo occhiate e sorrisini, alcuni dei quali sono in grado di incendiarmi le mutandine.
E alla fine, un bacio sfocia nella notte migliore della mia vita.
Cosa può fare una ragazza quando l’uomo che odia è anche quello che desidera di più?
Iniziare una relazione da nemici-con-benefici, ovvio.
Niente appuntamenti. Nessuna relazione seria. Solo sesso da capogiro. Perché se c’è una persona di cui non mi innamorerò mai, quella è Eli Loveless. O forse no?
RECENSIONE
Cari lettori, oggi parliamo di una nuova scoperta che mi ha sorpreso parecchio. La serie dei Loveless Brothers di Roxie Noir edito Heartbeat Edizioni mi ha sempre stuzzicata, la mia paura era quella di addentrarmi in quei libri privi di spessore, simili a tanti e per niente entusiasmanti. Essendo una che ama le sfide, mi sono detta “proviamoci” e così ho iniziato “Nemici con benefici”.
Eli Loveless e Violet Tulane si conoscono da bambini, e i loro ravvicinamenti sono sempre stati dettati dall'astio reciproco. L’odio proviene dalla competizione, la voglia di essere il migliore e di surclassare l’altro. Queste sfide, però, possono sfociare in grandi disastri quando l’ambizione è alle stelle, ed Eli e Violet sono entrambi molto, troppo, ambiziosi. Anche adesso che sono adulti, si presume che siano maturati, diversi, eppure quando i loro occhi si incrociano per caso dopo tutto quel tempo, pare che quella sfida non sia mai svanita. Un Executive Chef e un' Event Manager costretti a lavorare insieme, a collaborare, troveranno modo per ricattarsi a vicenda. Qualcosa di nuovo, però, che li tormenta e non li fa dormire la notte, esiste: l’attrazione. Qualcosa che prima non era così importante quanto la loro sete di vittoria, e adesso sembra essere d’intralcio al loro self – control. Basterà un tocco a metterli K.O e tra battibecchi scoppiettanti e lunghe occhiate di fuoco e fiamme, entrambi scopriranno che essere amici con benefici può risultare un grande vantaggio.
A volte.
Provo un piacere selvaggio in tutto questo. So che non dovrebbe essere così, ma è la pura verità. Mi piace vedere Violet Tulane, leggendaria saccente e rovina della mia esistenza dai cinque ai diciotto anni, spinta giù dal suo piedistallo.
Eli Loveless è un cuoco professionista che si diletta tra i fornelli ed esperienze culinarie di alto livello. La sua aria arrogante e provocatoria è ciò che risalta all’occhio a primo impatto, in realtà Eli è un uomo dal gran cuore e lo dimostra soprattutto durante le reunion di famiglia. Secondo di cinque fratelli e figlio di una madre particolarmente simpatica, quello che gli manca nella vita è qualcuna che possa stare al suo fianco. O meglio, che possa sopportarlo. Eli è un uomo affascinante, che attira occhiate da tutte le direzioni, sfrontato, che non ha paura di dire la verità in faccia, anche a costo di essere troppo diretto. In alcune scene l’avrei preso a schiaffi, in altre mi sarei rinchiusa con lui in uno sgabuzzino e avrei buttato via la chiave. Mi è piaciuto da morire in ogni situazione, non ho mai trovato eccessivo il suo modo di fare, anzi è sempre stato coerente, portando avanti la sua ambizione. Mi piace soprattutto che dietro questo bello e impossibile si sia vista tanta umanità e vulnerabilità. Non giriamoci intorno, Eli è pazzesco, ironico, con la battuta sempre pronta e il sorriso da “ te l’avevo detto”, il personaggio perfetto per un hate to love: il suo scopo è quello di innervosire e, al tempo stesso, farti venire le farfalle allo stomaco, perciò… obiettivo raggiunto!
È come se mi vedesse nudo e crudo. Esposto. La cosa strana è che non mi dà fastidio. Ma, cosa ancora più strana, comincia a piacermi il modo in cui solo lei può vedermi.
Per quanto Eli potesse risultare il miglior st***zo dell’anno, forse tra i due è proprio Violet che è riuscita ad aggiudicarsi questo premio. E se Eli è il personaggio adatto per questo genere, Violet è l’altro pezzo del puzzle che si incastra alla perfezione. Tanta roba. Definirla competitiva è poco: una macchina da guerra pronta a demolire chiunque si intrometta nei suoi obiettivi. Non è una che cerca il successo, bensì la perfezione. Quello che ho più amato di lei è la dicotomia del suo carattere e della sua attitudine: una donna che sa essere elegante, raffinata, provocatrice con il sorriso stampato sul viso e con due attributi più grossi di qualsiasi altro uomo è la stessa che vive in una roulotte, che ama gli abbracci, la colazione pronta con un caffè caldo, che si impunta e fa i capricci come una bambina. In fin dei conti, tutto questo astio e questa competizione arriva a stancarla, e a fine giornata vorrebbe solo essere riempita di coccole. Mi piace che abbia sempre a lingua tagliente, che nelle discussioni non resti mai senza cartucce e che pretende di essere rispettata. La sua dolcezza inaspettata vi sorprenderà!
Lui mi sfiora la mano e la mia pelle inizia a formicolare, forse perché siamo in pubblico oppure perché mi piace tutto ciò che fa e come mi fa sentire, perché Eli è come guidare troppo veloce su una strada stretta e accidentata, come se ogni sterzata e ogni sobbalzo potessero essere fatali.
“Nemici con benefici” è un libro dalla combo hate to love/ office romance ed era da tempo che non ne leggevo uno così bello. Una storia da mille sfaccettature dove ho trovato di tutto: ho riso durante tutti i loro litigi esilaranti, mi sono emozionata nei quadri famigliari, mi sono venute le farfalle allo stomaco per la chimica assurda tra i protagonisti e soprattutto, nonostante il clima autunnale, la Noir mi ha fatto sudare con numerose – mai troppe – e sensualissime scene di alta tensione sessuale. Sarei stata delusa se così non fosse stato, i benefici di cui parla il titolo sono proprio quei benefici, e l’autrice è stata coerente senza strafare, dando il giusto peso alla dinamica creata e dando quel tocco in più che mi ha ipnotizzato.
Spesso non apprezzo i libri prevedibili e di cui ho già ben chiaro cosa succederà, qui invece, sarà per il mood in cui mi trovo, desiderosa di certezze e tanto amore, avevo proprio bisogno di un libro senza troppi stravolgimenti. Non è una trama originale, è vero, ma la scrittura della Noir è così coinvolgente e inoltre è riuscita a spiccare in uno dei tanti cliché del romance. I dialoghi sono il punto forte del romanzo, lo stile fluido, veloce, che non si perde in giri di parole e che va dritto al sodo. La Noir si è conquistata il mio podio tra i libri “comfort zone” e non vedo l’ora di poter leggere le storie degli altri fratelli. Una nota a favore va proprio alla famiglia Loveless, un po’ stramba ma così amorevole che avrei voluto essere lì nelle loro tavolate mentre si prendono in giro tutto il tempo.




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