Autrice: Arianna DiLuna
Titolo: Tutto il mondo tranne noi
Genere: Contemporary Romance/ Forbidden/ Age gap
Casa editrice: Self publishing
Trama
A quasi trent’anni, Karen porta già le cicatrici indelebili del suo passato: ha dovuto piegarsi a un destino ingiusto che le ha stravolto l’esistenza. Adesso vive da sola, insegna recitazione nelle scuole, ha degli amici strampalati a farle compagnia e la sua vita scorre serena ma prevedibile. Jace ha diciannove anni, è bello, arrogante e apparentemente sicuro di sé, con un tormento interiore da tenere nascosto. Quando lo incontra, Karen è convinta che tra di loro non potrà mai succedere nulla. Jace è uno studente del liceo e lei è la sua nuova insegnante. Non c’è altro da fare se non evitare i suoi sguardi e negare l’attrazione inattesa che poco a poco li spinge l'uno verso l'altra. Ma Jace ha la terribile capacità di risvegliare in lei emozioni che credeva perse per sempre, e non ha nessuna intenzione di farsi fermare dalla differenza d’età. E Karen non può più fingere di non provare nulla per lui.
RECENSIONE
Cari lettori,
oggi vi parlo di "Tutto il mondo tranne noi di Arianna di Luna", il suo primo romanzo pubblicato nel 2017.
L'ho letto dopo anni perché questa storia mi ha sempre incuriosita, dunque non vedevo l'ora di immergermi fra le sue pagine per conoscere Karen e Jace.
Karen è l'insegnante di teatro di in una classe di ragazzi vivaci, ma ben disposti a lavorare per lo spettacolo di fine anno. Fra i vari alunni, uno spicca fra gli altri: Jace, ragazzo arrogante, sicuro, diverso. Lui riesce a destabilizzarla fra battute, sguardi e una complicità insolita. Sono due anime affini che si riconoscono, che parlano la stessa lingua. Peccato che fra loro non possa esserci niente più di un rapporto professale e non solo perché Jace è uno studente, ma anche perché a separarli ci sono dieci anni di differenza. Karen dovrà trovare il modo di stargli alla larga, nonostante le lezioni di teatro ricorrenti. Riuscirci sarà un'impresa difficile, forse impossibile.
Karen è l'insegnante di teatro di in una classe di ragazzi vivaci, ma ben disposti a lavorare per lo spettacolo di fine anno. Fra i vari alunni, uno spicca fra gli altri: Jace, ragazzo arrogante, sicuro, diverso. Lui riesce a destabilizzarla fra battute, sguardi e una complicità insolita. Sono due anime affini che si riconoscono, che parlano la stessa lingua. Peccato che fra loro non possa esserci niente più di un rapporto professale e non solo perché Jace è uno studente, ma anche perché a separarli ci sono dieci anni di differenza. Karen dovrà trovare il modo di stargli alla larga, nonostante le lezioni di teatro ricorrenti. Riuscirci sarà un'impresa difficile, forse impossibile.
"Non lo ammetterei mai, ma mi piace averlo qui. È come se illuminasse la casa intera."
La narrazione in prima persona secondo il punto di vista di Karen mi ha permesso di conoscerla e di entrare nella sua vita. È una donna romantica, diffidente, brillante; ama il teatro e insegna con passione. Vuole concentrarsi sul lavoro per non pensare troppo alla vita privata, costellata da dolore e solitudine. Quando insegna, mette il suo impegno e la sua passione per trasmettere ai ragazzi l'amore per la recitazione. C'è solo un alunno a metterla in difficoltà, colui che entrerà indisturbato fra i suoi pensieri e cambierà la sua vita. Non può cedere alla tentazione, perché è sbagliato, privo di logica, proibito. Inoltre, sono anni che non si innamora perché il suo cuore è segnato da un grande dolore. Lo stesso dolore che segna Jace; lui è diverso dagli altri, è più maturo, intelligente, premuroso, anche un po' folle, perché diventa testardo e disposto a tutto quando si tratta di Karen.
Mi sono piaciuti entrambi: di lei ho amato la fragilità che tiene nascosta sotto agli strati dell'armatura che indossa quotidianamente, di lui ho amato la caparbietà che caratterizza ogni suo tentativo di conquistarla.
Fra loro si crea subito una chimica particolare, una sintonia difficile da ignorare e gestire, così forte da cancellare i confini di ciò che è ritenuto giusto o sbagliato.
"Sono innamorata di lui. Sono pazza di lui dalla prima volta che l’ho visto, dal giorno in cui mi ha teso la mano sull’autobus."
Avevo già conosciuto la penna di Arianna di Luna e ne ero rimasta folgorata; questo è il suo primo romanzo, dunque ero curiosa di sapere come la sua penna si fosse evoluta. Devo dire che già agli esordi la sua scrittura era raffinata e coinvolgente; lei ha l'innata capacità di prendere il lettore e catapultarlo nei mondi che crea. Ho avuto l'impressione di conoscere i personaggi e di osservare da vicino le loro vite. Le descrizioni sono evocative e potenti, proprio come le sensazioni che trasmette. È una lettura che ho divorato in una manciata di ore, perché è scorrevole e i capitoli sono incalzanti. È il classico libro in cui: "Un ultimo capitolo e chiudo", e invece si prosegue senza sosta.
Fin dall'inizio sono stata catturata dall'incontro fra i due; una volta lette le prime pagine, sono riuscita a entrare in empatia con la protagonista e sono diventata dipendente dalle sue vicissitudini. Lo svolgimento è carico di avvenimenti, l'attenzione viene mantenuta alta e la curiosità di sapere cosa succederà fra i due aumenta. Il finale è sofferto, non è facile e scontato. Soprattutto nella parte conclusiva è aumentata l'adrenalina, non vedevo l'ora di arrivare alla parola fine. Al tempo stesso, ho rallentato la lettura perché non sare mai voluta giungere all'epilogo: sapevo che salutare Karen è Jace mi avrebbe trasmesso molta nostalgia. Come immaginavo, è successo e, ancora adesso, mi mancano terribilmente.
"So solo che adesso dentro di me c’è una ferita che pulsa e fa male. Perché Jace è l’ultimo punto di un elenco di cose che non posso avere."
La storia è originale perché la situazione che si crea è anticonvenzionale. I due amanti sono molto diversi fra loro e, agli esordi della loro conoscenza, non è facile capirsi e fidarsi. Karen ha paura di soffrire, di sbagliare, di lasciarsi andare. Il fatto che Jace sia più giovane oltre che un suo alunno, rende tutto complicato. Ho sentito il conflitto della protagonista, l'amore misto alla paura, il senso del proibito. Ma si tratta di una vicenda estremamente dolce, che ho amato per le sue sfumature romantiche. Mi ha fatta sognare, non vedevo l'ora di immergermi nella lettura per godermi la bellezza dell'amore fra questi due personaggi. Ci sono momenti di tenerezza, alternati ad attimi di pura tensione. Fra loro l'attrazione è fatale, è impossibile resistere al fuoco che li divora quando sono insieme. Le scene di sesso sono ben scritte, passionali, erotiche, mai volgari. Una caratteristica che ho apprezzato, perché ha reso più vivida la relazione fra Karen e Jace.
Ciò che mi ha colpita maggiormente è proprio la sintonia che si crea fra loro; ho adorato vederli insieme, quanto i dialoghi, i gesti, le premure.
Pur essendoci solo il pov femminile e pur avendo amato Jace, ammetto che non ho sentito la mancanza della visione maschile. Per me, la storia è perfetta così, perché il racconto di Karen riesce a descrivere alla perfezione il ragazzo. Vederlo attraverso i suoi occhi me lo ha fatto conoscere ancora di più. A essere sincera, me ne sono innamorata un poco anche io!
Jace è davvero il ragazzo perfetto: dolce e testardo in egual misura.
"Io voglio Jace, lo voglio disperatamente. E probabilmente mi farà male, forse sarà un’altra ferita da portare addosso, ed è sbagliato, mi rovinerà la vita, ma non importa. Voglio lui."
Le tematiche trattate sono legate al lutto, alla perdita, alla mancanza, alla paura di soffrire e di legarsi a qualcuno. Oltre alla storia d'amore, infatti, vengono sfiorati temi importanti e delicati, che corrispondono ai punti deboli dei protagonisti.
Si parla di gelosia, di pregiudizi, di discriminazione; la storia, infatti, prenderà una piega inaspettata nella seconda metà.
Il fulcro della vicenda è l'amore. L'amore che non conosce regole o imposizioni, che travolge le sue vittime senza avvisaglie o logiche. L'amore che tutto può sconfiggere, che può colmare i vuoti e rendere completi.
Il messaggio che ho colto è proprio questo: l'amore non conosce confini, va oltre all'età e alle distinzioni sociali, cancella le convenzioni e si insinua negli animi affini senza seguire un criterio moralmente corretto.
Amo gli amori i possibili e sofferti, ecco perché ero tanto curiosa di leggere questo Age Gap/Forbidden. Ne sono rimasta davvero colpita e credo che non mi abbandonerà tanto facilmente, anzi credo che mi porterò nel cuore Karen e Jace per sempre.
"Dio, quanto mi è costato lasciarlo andare, quanto mi è costato rinunciare a lui per dargli quello che è giusto. Perché ho dieci anni in più, perché sono la cosa sbagliata. Perché insieme siamo sbagliati."
"Tutto il mondo tranne noi" è romantico, dolce, proibito. Mi ha trasmesso sensazioni positive, curiosità, adrenalina, tensione. Ho temuto che tutto potesse andare male, che gli sforzi fatti dai protagonisti fossero vani, che il loro amore si corrompesse. Ho penato fino alla fine, ma sappiate che ne è valsa la pena. È stata un'esperienza bellissima, che consiglio agli amanti dei romance. Se siete alla ricerca di una storia dolce e anticonvenzionale, questa fa al caso vostro. Non posso fare altro che consigliarla a chi ama le differenze d'età e gli amori impossibili, qui troverete ciò che cercate.
Non mi resta che continuare a esplorare il mondo dell'autrice e proseguire con la lettura dei suoi altri romanzi.
Buona lettura!




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