Il fuoco del mio amore di Joanna Wylde | Recensione

 



Autrice: Joanna Wylde
Titolo: Il fuoco del mio amore
Serie: Reaper's #6
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary Romance, MC Romance

Trama

Il club viene prima di tutto. I ragazzi sono la mia famiglia. E ho vissuto secondo le loro regole per tutta la vita. Non ho mai avuto problemi a pensare che avrei potuto morire per difendere l’onore dei miei fratelli Reaper. Perché ci siamo sempre coperti le spalle a vicenda. Poi ho incontrato lei. Tinker Garrett è bella, leale e… si merita un brav’uomo. Qualcuno che possa darle tutto sé stesso. Vorrei essere io, ma la mia famiglia ha bisogno di me. Ci aspetta un altro lavoro, un’altra battaglia. E tutto quello che ho detto a Tinker sono solo bugie, a partire dal mio nome. È solo questione di tempo prima che si accorga di chi sono veramente e mi volti le spalle. Spero solo di essere pronto, quando accadrà.

Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton Editori in cambio di una recensione onesta

RECENSIONE

Buongiorno readers!
Oggi vi parlo de Il fuoco del mio amore di Joanna Wylde edito dalla Newton Compton editori, quello che sembrerebbe l'ultimo volume della serie Reaper's MC.
Più volte, durante il corso dei romanzi di questa serie, mi sono capitate delle trame che non mi hanno convinta al 100% e avevo un brutto presentimento su quest'ultima. Previsione che è risultata vera solo in parte. Andiamo a scoprire nel dettaglio il motivo.

«Stai giocando a un gioco pericoloso», sussurrò Gage, con tono duro.
«Non sto giocando», gli dissi.


Tinker Garrett ne ha abbastanza degli uomini dispotici e che vogliono solo controllarle la vita. È stufa di non essere amata e di non essere posta al primo posto e quando perde la sua bambina e suo marito neanche si presenta in ospedale, capisce che è il momento di cambiare del tutto vita.
Ritornata a Seattle, per prendersi cura del padre, decide di rimettere in sesto il vecchio negozio della madre e dedicarsi al lavoro che ha sempre voluto svolgere: la pasticciera. Ha bisogno di un tuttofare che l'aiuti con i lavori più pesanti e con i mille guasti che un condominio malandato può avere. Fortuna vuole che in città ci sia un nuovo arrivato, Cooper, di cui si conosce veramente poco e che cerca un posto in cui stare.
Cooper Romero non è altro che Gage, un membro del motoclub dei Reapers. Quest'uomo, sexy da morire, non può permettersi passi falsi e, per lui, Tinker Garrett rappresenta la fantasia più erotica che gli sia capitata di fronte negli ultimi anni. Un ostacolo che può mandare all'aria l'intero piano dei suoi fratelli e che non deve nemmeno guardare perché, come ormai abbiamo imparato in precedenza, il club viene prima di tutto, sempre.

Era diversa così – non meno bella, ma la maggior parte del tempo indossava un’armatura. Tutto il gioco del trucco e dei capelli era sexy da morire e le donava alla perfezione, ma le dava anche uno strato di separazione dal mondo. Lo apprezzavo. Era quello che i colori dei Reapers facevano con me. Eppure era bello vedere la donna dietro la maschera.


Avevo capito che ci sarebbe stata la storia di Tinker e Gage da un capitolo nel libro precedente dove ci venivano mostrati dei pensieri della nostra protagonista. Non avrei immaginato questi due personaggi insieme anche perché, a guardarli dall'esterno, non potrebbero essere più diversi. Eppure, caratterialmente, entrambi si somigliano moltissimo. Sia Gage che Tinker amano mostrare al mondo una maschera che cela il loro vero essere. Un velo che lasciano cadere difficilmente. Così come tutti e due sono dei veri ossi duri con dei passati ingombranti.
Tinker è una donna fortissima e per quanto all'inizio io abbia faticato a comprenderla, forse per alcuni atteggiamenti un po' infantili per i suoi ormai trentasei anni, ho imparato ad apprezzarla lentamente. È una donna che ha sofferto molto, ha affrontato uno dei dolori al quale è complicato sopravvivere: la perdita di una figlia. Immaginate uscirne da sola? Un inferno. Nonostante tutto ha ritrovato il coraggio di ricominciare e di non lasciarsi andare in balia delle onde tempestose che erano diventate le sue giornate.
Con Gage, invece, è stato un altro discorso. L'ho quasi odiato all'inizio. Complice il suo dover essere sfuggente per via dei piani della missione da portare a termine, ma con lui è stata una guerra senza esclusione di colpi. Ancora adesso non sono sicura che mi piaccia del tutto. Purtroppo, nonostante il fascino del maschio alfa, barra, uomo che non deve chiedere mai, ci sono sono delle cose in lui, alcuni atteggiamenti, che proprio non mi vanno giù. Gage non ha saputo dimostrarmi di essere all'altezza della nostra protagonista. Ovviamente questo resta il mio parere e, come tale, è del tutto personale. Ciò non toglie che per altre lettrici lui potrà essere perfetto.
Insieme si completano, non c'è dubbio, ma purtroppo, la loro, non è tra le mie coppie preferite.

In genere mi ero sempre preso quello che volevo. Lo avevo sempre preteso. Vivevo in un mondo duro, un mondo in cui l’unico modo per vincere era rifiutarsi di farsi da parte, ma Tinker era fragile. Più fragile di quanto potessi immaginare. Ma era anche più forte..


Come dicevo all'inizio, questo romanzo non mi ha convinta completamente. La trama mi ha un po' annoiata, forse perché troppo incentrata sulle questioni dell'MC che sullo sviluppo della storia d'amore o che sulla crescita dei personaggi. Non è una novità, certo, perché la Wylde è solita comportarsi così. Non è un'autrice che ama concentrare il romanzo sulla storia della coppia, ma che la mescola a tutto il resto che accade intorno e nelle questioni del club. Ho sempre trovato che questo modo di adoperarsi fosse un biglietto vincente, ma con Il fuoco del mio amore l'ho trovato too much. Secondo me, qualche taglio alla storia, che tra l'altro risulta abbastanza lunga, avrebbe giovato e fatto scorrere il romanzo più velocemente.
Mi piace lo stile della Wylde. È crudo, veritiero, passionale e tosto. Proprio la caratteristica perfetta per creare dei motociclisti tutti d'un pezzo che non hanno paura di nulla e nessuno.
Questa, a mio avviso, non è una delle sue migliori storie, ma nel complesso mi è piaciuta leggerla e ritrovarci, all'interno, alcuni dei personaggi a cui sono ormai affezionata. Piacevole, non proprio veloce da terminare, ma che si lascia leggere con facilità grazie alla curiosità che sa instillare nel lettore. Non la perfezione, ma è promossa!


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