Arriverà il tramonto di Giulia Sacco | Recensione

 


Autrice: Giulia Sacco
Titolo: Arriverà il tramonto
Genere: Military Romance
Casa editrice: Royals Books Edizioni

Trama

New York, 2011. Amanda Miller, sergente dei Marines in congedo, tenta di ricostruire la sua vita nonostante le cicatrici lasciate dalla guerra. Braccata dalla sua famiglia, rifiuta ogni aiuto finché non s’imbatte in un dottore più testardo di lei che la coinvolge in un gruppo di sostegno per veterani. Robbie Alvarez, medico traumatologo, spende il proprio tempo libero con i veterani affetti da PTSD, cercando di ignorare quel senso di vuoto nel petto che minaccia di divorarlo. La sua esistenza è sempre stata una solitaria corsa contro il tempo, ma l’incontro con Amanda manderà all’aria tutte le sue convinzioni. Due storie di vita che si incrociano, tra East Harlem e Bronx: l’una porta il peso di un passato sanguinoso, l’altro guarda a un futuro incerto.

Copia omaggio gentilmente fornita da Royal Books Edizioni in cambio di una recensione onesta

RECENSIONE

Buongiorno lettori!
Il romanzo di cui parliamo oggi è “Arriverà il tramonto” di Giulia Sacco, edito Royal Books Edizioni. L'autrice ci dona un military romance struggente e ricco di misteri, quindi non perdiamo tempo e andiamo a vedere di cosa tratta la storia! 
Amanda è da poco tornata dall’ultima missione e la vita non potrebbe andare peggio. Ha ancora nella testa le immagini di orrore della guerra e, a differenza delle altre volte, questa non riesce a superarla. Non basta l’aiuto di suo fratello Gabriel né quello dell’amica Sara per migliorare le cose. 
Robbie Alvarez è un medico che ha donato tutta la sua vita al prossimo, così quando incontra gli occhi stanchi e vuoti della bella Miller non può fare a meno di tendere una mano. Ecco che Amanda si ritroverà a combattere con testa e cuore in un vortice di emozioni da cui sembra non avere scampo.

Forse quello era tutto ciò che la vita avrebbe concesso loro: istanti di assoluta felicità e un futuro incerto.


Amanda Miller è un soldato a tutto tondo. Non è la prima volta che si ritrova al fronte o che partecipa ad una spedizione “maledetta”; colpo su colpo, ad un certo punto non regge più il peso delle esperienze fatte e delle cose viste. Ho adorato questo personaggio testardo e spezzato, entri subito in sintonia con lei e comprendi le sue scelte. 
Per quanto riguarda Alvarez, ammetto di essere entrata meno in empatia con il suo personaggio rispetto che con la protagonista femminile. Vittima anche lui di un passato difficile, gioca con le carte che la vita gli ha dato. A differenza di Amanda è profondamente danneggiato e arrabbiato. Ho capito il suo stato d’animo, ma non ho compreso le sue azioni se non fino all’ultimo momento. Se Amanda entra di soppiatto nel nostro cuore, lui fa un po' più fatica ad affascinare il lettore. Testardo, buono e amareggiato, questo mix dovrebbe ammaliarci fin da subito, eppure ammetto di averlo amato a partire solo da metà storia.

Aveva una qualche importanza che ci fosse lei tra le sue braccia, o era solo un corpo, quello più vicino, in grado di dargli ciò che bramava? La desiderava o voleva solo alleviare il dolore che stava provando?


Menzione a parte va fatta tuttavia su altri personaggi di sfondo che si sono imposti da subito nella storia. Sto parlando di Gabriel e Sarah. 
Gabriel è il fratello della nostra protagonista. Protettivo e sicuro di sé, il nostro Gabriel fa di tutto per riportare la sorella alla vita e farle dimenticare gli orrori della guerra. Ti chiedi di più su questo personaggio dal cuore d’oro e vorresti per le mani anche la sua di storia. 
Altro personaggio indimenticabile è l’amica della Miller, Sarah. Unica confidente di Amanda sa con cosa deve lottare tutti i giorni e non si fa da parte, nonostante le varie porte in faccia che la nostra protagonista le chiude davanti. 
Sono sicura che questo romanzo, oltre ad essere anche e soprattutto una storia d’amore, sia anche una storia di amicizia, famiglia e redenzione.

Robbie la strinse a sua volta, forse un po’ troppo forte: le sue mani erano esigenti, la sua bocca affamata; Non c'era dolcezza in quei gesti, solo un desiderio bruciante e la rabbia che lo aveva condotto fino a lì.


Parto da subito con il dire che uno dei miei generi preferiti è proprio il military romance e che un altro tema a cui sono molto legata è proprio il disturbo da stress post-traumatico che viene trattato nel romanzo. Per cui possiamo dire che nel prendere in mano questa storia l’autrice con me “ha giocato in casa”. 
Eppure “Arriverà il tramonto” è un romanzo che parla di tanto di più: sono stata piacevolmente sorpresa dall’autrice nel notare che non si è soffermata solo su questi temi, ma ne ha trattati altri ugualmente importanti, concentrandosi non solo sul personaggio spezzato di lei, ma anche su quello ferito e arrabbiato di lui. 
Amanda è un soldato, Robbie un medico. Ecco un’altra scelta dell’autrice che ho amato. In questa storia la guerriera è lei, mentre il curatore un uomo. Posso affermare con assoluta certezza che anche questa scelta di trama non mi è dispiaciuta: finalmente un’eroina forte, decisa, battagliera. Nel complesso bisogna menzionare la bravura con cui la Sacco ci racconta una storia tesa e sofferente di due persone che stanno combattendo con i propri demoni. La narrazione segue un filo sottile dietro cui ruota una trama nel suo insieme avvincente. 
Il romanzo è scritto in terza persona e ormai si contano sulle dita di una mano le autrici a cui si tatua bene addosso questa modalità di scrittura, eppure Giulia Sacco è riuscita perfettamente nell’intento di farci immedesimare nella storia e a farci provare le emozioni dei suoi protagonisti in modo facile e diretto. 
Che dire... sono sicura che "Arriverà il tramonto" sia un primo successo di questa autrice, che tiene alta l’attenzione del lettore e non lo lascia andare fino alla fine. Entra sicuramente nella lista di quelle autrici che è un piacere leggere! 


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