Autrice: Naike Ror
Titolo: Usheen
Serie: R.U.D.E #2
Genere: Hate to love/ Romantic Suspense
Casa editrice: Self Publishing
Titolo: Usheen
Serie: R.U.D.E #2
Genere: Hate to love/ Romantic Suspense
Casa editrice: Self Publishing
Trama
Per Ryana Murphy, impiegata di San Francisco con un passato da ballerina classica, mantenere il controllo sulle proprie emozioni è una necessità. La sua esistenza è scandita da regole ben precise, da ligie abitudini, almeno finché Samuel McQueen, giornalista d’inchiesta, non irrompe nella sua vita trascinandola in un vortice di dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy. Decisa a scoprire la verità, Ryana è costretta a tornare nella città in cui è nata; a Derry, come la chiamano i cattolici, o Londonderry, come la chiamano i protestanti come lei. In quel posto dal duplice nome, che però non cambia volto quando si tratta di mostrare una tra le più radicate faide religiose, c’è l’unica pista in grado di condurla alla scoperta della verità sul passato di suo padre. Lì, tra gli antichi vicoli della città vergine, circola ancora il nome di colui che può dare una spiegazione a tutto ciò che ha condizionato l’esistenza di Ryana. E quel nome è quello di Usheen Doherty. Vivere a Derry è difficile. Tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza e Usheen, cattolico cresciuto nel ghetto di Bogside, lo sa bene. A volte, la sua divisa da poliziotto lo porta a rincorrere la giustizia con metodi non convenzionali e a stringere alleanze con persone poco raccomandabili. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quali siano la verità e il suo obiettivo. Ciò che ignora è che il suo destino sta per incrociare quello della sua nuova vicina di casa, una misteriosa americana dall’aspetto algido e dai movimenti sinuosi, che potrebbe non essere chi dice davvero di essere."
Valentina C Brin
Per Ryana Murphy, impiegata di San Francisco con un passato da ballerina classica, mantenere il controllo sulle proprie emozioni è una necessità. La sua esistenza è scandita da regole ben precise, da ligie abitudini, almeno finché Samuel McQueen, giornalista d’inchiesta, non irrompe nella sua vita trascinandola in un vortice di dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy. Decisa a scoprire la verità, Ryana è costretta a tornare nella città in cui è nata; a Derry, come la chiamano i cattolici, o Londonderry, come la chiamano i protestanti come lei. In quel posto dal duplice nome, che però non cambia volto quando si tratta di mostrare una tra le più radicate faide religiose, c’è l’unica pista in grado di condurla alla scoperta della verità sul passato di suo padre. Lì, tra gli antichi vicoli della città vergine, circola ancora il nome di colui che può dare una spiegazione a tutto ciò che ha condizionato l’esistenza di Ryana. E quel nome è quello di Usheen Doherty. Vivere a Derry è difficile. Tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza e Usheen, cattolico cresciuto nel ghetto di Bogside, lo sa bene. A volte, la sua divisa da poliziotto lo porta a rincorrere la giustizia con metodi non convenzionali e a stringere alleanze con persone poco raccomandabili. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quali siano la verità e il suo obiettivo. Ciò che ignora è che il suo destino sta per incrociare quello della sua nuova vicina di casa, una misteriosa americana dall’aspetto algido e dai movimenti sinuosi, che potrebbe non essere chi dice davvero di essere."
Valentina C Brin
Questa è la nuova edizione di USHEEN, rivista rispetto a quella del 2016. Al suo interno troverete un nuovo CAPITOLO EXTRA e le sue novelle successive: AIDAN E BREITHE.
La serie R.U.D.E. è composta da 4 volumi AUTOCONCLUSIVI e ogni libro è indipendente dall'altro.
USHEEN è corredato da due spin-off: 366 e 525, anch'essi autoconclusivi
RECENSIONE
Cari lettori, come state? Sono in super ritardo, ma per motivi personali ho dovuto purtroppo accantonare letteralmente il mio laptop. Siamo a fine gennaio, eppure ho ancora nella testa una lettura che mi ha tenuto compagnia durante le festività natalizie. Ho sempre sentito parlare di Usheen come IL libro indiscusso, un romanzo diverso dal normale che deve essere letto. E io, finalmente, l’ho fatto: mi sono lasciata cullare dalla scrittura leggiadra di Naike Ror ed è riuscita a stregarmi come solo lei sa fare.
Ancora una volta.
Ryana Murphy è un ex ballerina di danza classica che lavora presso un’agenzia di assicurazioni a San Francisco. Le sue giornate sono monotone, ripetitive, noiose; Ryana vive e va avanti per inerzia, inconsapevole che presto la sua vita subirà uno scossone non indifferente.
Un giorno, viene contattata da un egregio giornalista, Samuel McQueen, per indagare sull’arresto di suo padre, Conor Murphy e la sua famiglia di origine protestante.
Un’occasione del genere è per Ryana irrinunciabile, perciò si trasferirà temporaneamente a Londonderry, la sua città nativa, per scoprire la verità sul caso di suo padre.
Il suo obiettivo è lui: Usheen Doherty, un cattolico convinto appartenente al corpo di polizia dell'Irlanda del Nord, dal quale potrebbe ricevere informazioni molto interessanti.
In una città dove la tensione è all’ordine del giorno, dove il contrasto religioso è alle porte, Ryana e Usheen si scontreranno fino all’ultimo sangue, con un odio viscerale che, però, rischierà di tramutarsi in qualcosa di estremamente inaspettato.
Ryana era certa che, se lui avesse potuto, le avrebbe strappato persino la pelle. Lei sapeva, lui ignorava. L’unica cosa in cui Doherty doveva credere era quell’illusoria facile vittoria. Il resto avrebbe funzionato se sapientemente protetto dall’apparenza.
Ryana è una ragazza algida, fredda, che segue le regole alla perfezione, non sgarra né commette passi falsi.
È la migliore nel mantenere sempre il controllo, non si lascia scalfire dalle emozioni, se non in alcune particolari circostanze. L’eleganza dei gesti e delle sue movenze sono sicuramente influenzate dal suo passato da ballerina, una leggerezza e una grazia incantevoli che però si scontrano terribilmente con il suo temperamento ostile e conflittuale. Ho amato il suo carattere, la sua forza interiore e, soprattutto, l'ho adorata quando sprigionava senza vergogna la sua mentalità americana contro le assurdità che accadevano in quella città; Riservata, diffidente, un muro di pietra, oserei dire solitaria. Ryana è un connubio di gentilezza e ribellione, sa difendersi piuttosto bene e non permette a nessuno di mancarle di rispetto, soprattutto a un certo poliziotto che le darà il filo da torcere. Ha sempre la risposta pronta grazie alla sua lingua tagliente e anche se all’inizio vi sembrerà molto cinica e robotica, in realtà scoprirete il suo gran cuore e la sua sensibilità sopraffine.
E per quanto riguarda Usheen Doherty... credo di essermi letteralmente innamorata di lui. Il personaggio che più ho amato in questo libro. Un bastardo di prima categoria, brusco, diretto, dotato quando vuole di gran senso dell’umorismo. Indomabile è l’aggettivo giusto per definire quest’uomo categorico e tormentato. Sempre pronto all’occorrenza, non si lascia infastidire dagli imprevisti e ha sempre una soluzione per ogni evenienza. Credo che Ryana e Usheen si somiglino molto: anche lui, infatti, si mostra sempre fermo nelle sue decisioni, si affida alla razionalità, al suo cervello che non riposa mai. Furbo, intelligente, con una spanna sempre sopra gli altri, affascinante e sensuale. Un uomo devoto alla sua amata Derry, che compie azioni spesso compromettenti, che stringe alleanze pericolose e utilizza metodi e strategie avverse. Usheen è imprevedibile, senza che tu te ne accorga riesce a sbaragliarti senza esitazione, ti sconvolge e ti annienta con la sua presenza. Ma non lasciatevi impressionare da tutto questo: Usheen ha un cuore che batte, forte, e che sa amare. Lo capirete presto, anche prima che possa capirlo lui stesso.
«Trovarti al buio nella mia camera mi spaventa, prima che farmi arrabbiare.» «Beh, quando sei spaventata, innocua e arrendevole, da bella diventi irresistibile.»
Tra Ryana e Usheen è palese un’elettricità carica di odio, disprezzo e ostilità. Una faida che è destinata a peggiorare sempre di più. L’hate to love è presente, e non poco: è l’elemento principale che contraddistingue il loro rapporto, e la differenza religiosa accentua sicuramente la loro diversità. Le dinamiche e gli scontri sono all’ordine del giorno ed è ciò che rende appetibile questo libro.
I litigi, le battutine, i botta e risposta erano il motivo per cui sfogliavo quelle pagine come una dannata.
In realtà tutti questi sentimenti negativi servono a entrambi a nascondere un’attrazione fisica ben percepibile. Un legame contorto, ossessivo, che inizia da una passione puramente carnale e che, col tempo, cresce esponenzialmente. Un legame basato su bugie, omissioni, segreti, oscurità: Ryana e Usheen faranno di tutto per impedire ai loro sentimenti di prendere il sopravvento, mantenere il controllo e restare lucidi sarà fondamentale. La loro caratterizzazione è eccezionale, le loro personalità marchiate dal passato, le delusioni e le sofferenze subite da brividi. Di base sono due personaggi con un gran cuore, capaci di amare, seppur con grandi difficoltà. Tra loro, non mancheranno momenti toccanti, dove i miei condotti lacrimali hanno avuto la meglio.
Solo lei gli provocava tutto quello; smontava il suo umore come uno stupido cubo di Rubik, mettendo a repentaglio la sua lucidità. Doveva dominare quel sentimento proprio come doveva dominare lei, e ci sarebbe riuscito a costo di usare le maniere forti.
Molti mi hanno parlato della serie R.U.D.E come la fase di trasformazione e maturità di Naike Ror: me ne sono accorta leggendo Royle e, adesso, Usheen me ne ha dato la conferma. La capacità dell’autrice è quella di catapultare il lettore in una realtà diversa da quella che viviamo oggi. Nonostante i personaggi siano caratterizzati alla perfezione, è il contesto storico, l’ambientazione la vera protagonista della storia. Tutte quelle sequenze narrative e descrittive, dalle quali si evince grande studio e ricerca da parte della Ror, sono state fondamentali per comprendere a pieno il romanzo. Non si tratta di digressioni noiose, non sono accessori che arricchiscono la storia, ma vere e proprie nozioni che leggevo con calma per impiantarle nel mio cervello, concentrata come non mai. Mi è capitato anche di tornare indietro se per distrazione o altro mi perdevo qualche dettaglio. Volevo avere sotto controllo il quadro generale del libro perché è così enigmatico, magnetico, complesso, che basta un minimo e ti lascia sopraffatto, inerme. E tu, da lettore, devi essere più forte, devi combattere contro quel potere, devi cercare di giostrarlo a tuo piacimento, di prendere il comando.
Strinse le braccia attorno alle sue spalle forti e i loro occhi si ancorarono; lei vi lesse di nuovo della colpa e forse anche qualche forma d'amore, lui probabilmente nei suoi avrebbe letto di nuovo paura.
Lo stile della Ror è complesso, articolato, dotato di un linguaggio forbito, colorato e mai monotono, eppure è dotato di una scorrevolezza disarmante. Usheen in cartaceo è un mattone bello grosso e l’ho divorato in soli tre giorni: Vigilia, Natale e Santo Stefano!
L’eleganza della scrittura si abbina perfettamente alla suspense costante che non ti molla nemmeno per un secondo. Posso sicuramente affermare che Naike Ror è l’unica autrice che riesco, fino ad ora, a leggere in terza persona perché è l’unica a sapermi catturare anche nell’utilizzo di questa scelta narrativa. Quello che mi aspetto dal narratore esterno, quello di cui ho più paura, magicamente scompare: zero distacco, zero freddezza. Mi sono sentita parte dei personaggi in ogni secondo, mi sono legata a loro inevitabilmente, non solo ai protagonisti ma anche e soprattutto ai secondari - uno in particolare, Kain, ha rubato il mio cuore e per colpa sua ho anche cacciato pià di qualche lacrima.
Il cuore di Ryana tomò a battere forte quando le labbra di Usheen l'accarezzarono, la bramarono e la desiderarono. Mai nessuno l'aveva baciata così, nessuno l'aveva conquistata in quel modo.
L’oggettiva perfezione di questo libro risiede soprattutto nella trama; è assurdo come la Ror abbia pensato a una storia di questo tipo: l’intreccio che si articola pagina dopo pagina, il modo in cui ti lascia credere di aver capito ogni cosa fino al colpo di scena, dove resti imbambolata, a bocca aperta, e ti rendi conto che l’autrice è riuscita a smontare ogni singola congettura. I dubbi che pensavi di aver risolto, ritornano come demoni a invaderti il cervello. Anche le piccole certezze vengono sgretolate come cenere con le verità spiattellate in faccia senza un minimo di incertezza. Seppur tutto questo mi abbia destabilizzato, in realtà una parte di me desiderava proprio provare queste sensazioni.
“È possibile che sia così? È possibile che sia andata in quel modo?” Ecco i quesiti che rimbombavano nella mia testa, e sono stra-felice di essere stata presa alla sprovvista. Usheen è questo: un concentrato di suspense, colpi di scena inaspettati, tanta originalità e un’ambientazione da brividi.
Credo che la cosa più importante per un' autrice sia il saper sorprendere il lettore, non apparire mai prevedibile ed essere unica, distinguersi dalla massa. E Naike Ror? Beh, è una regina in questo!
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