Autrice: Joanna Wylde
Titolo: Non volevo farti del male
Serie: Reaper's #5
Casa editrice: Newton Compton Editori
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary Romance, MC Romance
Trama
Melanie Tucker non ha avuto una vita facile, ma ha imparato a lottare per il suo futuro. È scappata dall’inferno e ha iniziato una nuova vita, eppure ogni notte sogna un uomo che non riesce a dimenticare. Le sue lettere, provenienti dalla prigione, riescono a superare le barriere che credeva di aver costruito intorno al suo cuore. L’istinto le dice che può fidarsi di lui, ma non si starà sbagliando?
Quando le porte del carcere si aprono e Painter riassapora il gusto della libertà, ha in mente solo una cosa: assicurarsi che la sua lealtà sia stata ben riposta. Anche se dovesse significare rimettere in discussione tutto quello in cui crede.
Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton Editori in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Buongiorno readers!
Siamo arrivati al quinto volume della serie Reaper's di Joanna Wylde edita dalla Newton Compton Editori, intitolato Non volevo farti del male.
Abbiamo già conosciuto nei romanzi precedenti sia Levi “Painter” Brooks che Melanie Tucker.
Painter non ha mai avuto una vera e propria famiglia, l'unica che ha conosciuto e che l'ha fatto sentire accolto è quella dei Reapers, il club dei motociclisti in cui è entrato fin dalla giovane età.
Non esiste al mondo nessun limite che non sfiderebbe per loro. Buttarsi tra le fiamme per un suo fratello? Perché non farlo? Visto che lui, a differenza di altri, non ha nulla da perdere? Ed è così che si ritroverà in prigione in compagnia di altri galeotti e delle lettere che la sua nuova amica, Melanie, gli scrive.
Mel non ha avuto un'infanzia facile. Genitori pronti a scannarsi per ogni piccolezza e per lo più assenti. Il senso di abbandono è da sempre parte di lei. London, che abbiamo già conosciuto nel volume precedente, è la zia di Jessica, sua migliore amica da anni, e una sorta di madre per lei. S'interessa delle sue giornate e spesso le offre un porto sicuro in cui rifugiarsi. Sarà allora che conoscerà Painter, uno dei motociclisti del club di Reese “Picnic” Hayes, nuovo fidanzato di London.
Painter è tutto quello da cui una brava ragazza come Melanie, dedita allo studio e al lavoro, dovrebbe stare alla larga, ma l'attrazione tra loro è palpabile e, si sa, al cuor mica si comanda?
Aspettavo da tantissimo questa storia, perché Painter è sempre stato tra i membri del club che aveva catturato, fin da subito, la mia attenzione. Biondo, occhi chiari, un fisico da urlo e una Harley nera dalle cromature dorate a completarne un quadro già di per sé perfetto.
Pericolo e sfrontatezza sono i suoi secondi nomi. Se questo non bastasse, Levi sprigiona anche il fascino di artista maledetto. I pennelli e la pittura sono la sua dedizione, riversa ovunque – che sia una tela, semplicemente una moto o un muro di una stanza – il tormento che sente dentro.
Il suo personaggio è qualcosa di meraviglioso. L'ho amato così tanto perché è rimasto coerente; Painter non cambierebbe mai, per niente e nessuno. Chi lo conosce deve imparare ad amarlo per la persona che è. Duro, spericolato, spavaldo ma con un cuore e un'anima capace di far commuovere anche i cuori più gelidi.
Melanie, come Painter, ha saputo prendermi fin dall'inizio. Ho ritrovato in lei molti aspetti di me stessa e questo mi ha portata ad entrare subito in empatia con il suo personaggio. Mi sono sentita più volte vicina a lei, soprattutto quando si parlava di inadeguatezza, insicurezza e solitudine. Mel è anche quella ragazza che ha subito una crescita impressionante. È sbocciata durante il corso dei capitoli e degli anni su cui è spalmata l'intera storia, diventando da bruco a farfalla. La ragazzina insicura e ingenua dei primi capitoli si è trasformata in una donna forte e indipendente, capace di scegliere da sola la strada da percorrere e di difendere con le unghie e con i denti le persone che ama.
Non volevo farti del male è sicuramente, insieme al terzo volume di questa serie, una delle storie che mi è piaciuta di più. Amo che l'autrice non censuri la crudezza di alcune scene e che usi anche un linguaggio molto colorito. In fondo stiamo parlando di bikers non di nobiltà regali.
Lo stile della Wylde è scorrevole e accattivante, così come le trame che non si concentrano solo sulla storia d'amore ma spaziano anche su questioni relative al club.
Ho trovato questo romanzo molto completo e per le emozioni che mi ha trasmesso ho deciso di dargli la valutazione massima.
Se state cercando una storia che unisca i sentimenti alla realtà dei motociclisti, siete capitati nell'articolo giusto!
Siamo arrivati al quinto volume della serie Reaper's di Joanna Wylde edita dalla Newton Compton Editori, intitolato Non volevo farti del male.
Abbiamo già conosciuto nei romanzi precedenti sia Levi “Painter” Brooks che Melanie Tucker.
Ancora due settimane.
Se avessi avuto un minimo di decoro, l’avrei lasciata in pace. Già. Potevo farlo. Ma probabilmente avrei comunque pensato a quanto era bella.
Painter non ha mai avuto una vera e propria famiglia, l'unica che ha conosciuto e che l'ha fatto sentire accolto è quella dei Reapers, il club dei motociclisti in cui è entrato fin dalla giovane età.
Non esiste al mondo nessun limite che non sfiderebbe per loro. Buttarsi tra le fiamme per un suo fratello? Perché non farlo? Visto che lui, a differenza di altri, non ha nulla da perdere? Ed è così che si ritroverà in prigione in compagnia di altri galeotti e delle lettere che la sua nuova amica, Melanie, gli scrive.
Mel non ha avuto un'infanzia facile. Genitori pronti a scannarsi per ogni piccolezza e per lo più assenti. Il senso di abbandono è da sempre parte di lei. London, che abbiamo già conosciuto nel volume precedente, è la zia di Jessica, sua migliore amica da anni, e una sorta di madre per lei. S'interessa delle sue giornate e spesso le offre un porto sicuro in cui rifugiarsi. Sarà allora che conoscerà Painter, uno dei motociclisti del club di Reese “Picnic” Hayes, nuovo fidanzato di London.
Painter è tutto quello da cui una brava ragazza come Melanie, dedita allo studio e al lavoro, dovrebbe stare alla larga, ma l'attrazione tra loro è palpabile e, si sa, al cuor mica si comanda?
«Questo non è il tuo posto, Mel».
«E quale sarebbe il mio posto?».
«Con un bravo ragazzo che ti tratti come una regina e si faccia il culo per renderti la vita perfetta in ogni suo aspetto».
Aspettavo da tantissimo questa storia, perché Painter è sempre stato tra i membri del club che aveva catturato, fin da subito, la mia attenzione. Biondo, occhi chiari, un fisico da urlo e una Harley nera dalle cromature dorate a completarne un quadro già di per sé perfetto.
Pericolo e sfrontatezza sono i suoi secondi nomi. Se questo non bastasse, Levi sprigiona anche il fascino di artista maledetto. I pennelli e la pittura sono la sua dedizione, riversa ovunque – che sia una tela, semplicemente una moto o un muro di una stanza – il tormento che sente dentro.
Il suo personaggio è qualcosa di meraviglioso. L'ho amato così tanto perché è rimasto coerente; Painter non cambierebbe mai, per niente e nessuno. Chi lo conosce deve imparare ad amarlo per la persona che è. Duro, spericolato, spavaldo ma con un cuore e un'anima capace di far commuovere anche i cuori più gelidi.
Melanie, come Painter, ha saputo prendermi fin dall'inizio. Ho ritrovato in lei molti aspetti di me stessa e questo mi ha portata ad entrare subito in empatia con il suo personaggio. Mi sono sentita più volte vicina a lei, soprattutto quando si parlava di inadeguatezza, insicurezza e solitudine. Mel è anche quella ragazza che ha subito una crescita impressionante. È sbocciata durante il corso dei capitoli e degli anni su cui è spalmata l'intera storia, diventando da bruco a farfalla. La ragazzina insicura e ingenua dei primi capitoli si è trasformata in una donna forte e indipendente, capace di scegliere da sola la strada da percorrere e di difendere con le unghie e con i denti le persone che ama.
«Non ho mai detto di non essere interessato. Ho detto che meriti di meglio».
Non volevo farti del male è sicuramente, insieme al terzo volume di questa serie, una delle storie che mi è piaciuta di più. Amo che l'autrice non censuri la crudezza di alcune scene e che usi anche un linguaggio molto colorito. In fondo stiamo parlando di bikers non di nobiltà regali.
Lo stile della Wylde è scorrevole e accattivante, così come le trame che non si concentrano solo sulla storia d'amore ma spaziano anche su questioni relative al club.
Ho trovato questo romanzo molto completo e per le emozioni che mi ha trasmesso ho deciso di dargli la valutazione massima.
Se state cercando una storia che unisca i sentimenti alla realtà dei motociclisti, siete capitati nell'articolo giusto!


Nessun commento