Autrice: Beth Reekles
Titolo: The Kissing Booth 3. L'ultima volta
Serie: The Kissing Booth #3
Casa editrice: De Agostini
Casa editrice: De Agostini
Genere: Young Adult
Trama
Copia omaggio gentilmente fornita da De Agostini in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Buongiorno lettori!
Quando una serie si conclude, lascia dietro di sé sempre un sapore dolce amaro. Ed è proprio il caso di The Kissing Booth 3. L'ultima volta di Beth Reekles edito dalla De Agostini.
Questa serie mi ha accompagnato per diversi anni e, come ho già accennato più volte, io ne vado matta.
La storia di Elle, Lee e Noah ha avuto il potere di farmi sognare e riportare la mia mente alle bellissime sensazioni dell'adolescenza e del primo amore che non si scorda mai. Quella fase in cui tutto è caotico e ogni problema sembra insormontabile o irrimediabilmente una tragedia; il periodo delle scelte che segneranno il futuro e la carriera che avresti voluto e quella che invece avrai. Perché, credetemi, non sempre entrambe le decisioni combaciano. È difficile capirlo all'inizio, ma con un po' di maturità in più tutto diventerà più chiaro.
Nel romanzo precedente, se ben ricordate, abbiamo visto la storia d'amore tra Noah ed Elle incrinarsi fino a spezzarsi per poi riallacciarsi più forte che mai. Questo volume ci porta all'ultima estate prima che Elle e Lee intraprendano la strada del college, ma una serie di avvenimenti la renderanno la stagione degli addii. Dovranno dire addio alla loro casa sulla spiaggia, generatrice di tutti i ricordi che i tre ragazzi da sempre hanno vissuto insieme. Elle inoltre si ritroverà, per l'ennesima volta, di fronte a un bivio: scegliere la Berkeley, come ha sempre programmato insieme al suo migliore amico oppure decidere di andare a Boston con Noah e frequentare la Harvard? E se per una volta, invece di pensare ad accontentare le persone che le sono intorno, lei decidesse di far felice se stessa?
Come dicevo all'inizio, dover abbandonare dei personaggi a cui ormai sono affezionata in una maniera viscerale, mi fa soffrire. Ma ogni cosa, bella o brutta che sia, prima o poi arriva alla fine e si conclude. Non sempre la parola fine è negativa, in alcuni casi lo possiamo intendere come un nuovo inizio. Il finale che l'autrice ha dato a questo volume ce lo spiega in maniera perfetta. Sincera? Mi sarei aspettata un epilogo differente, ma questo non vuol dire che io non abbia apprezzato questo.
Il personaggio di Noah è da sempre il mio preferito. Questo ragazzone che era così chiuso e aggressivo in principio, adesso è cresciuto in una maniera impressionante, portandolo a una maturità che me lo ha fatto amare, se possibile, ancora di più. Lee ed Elle sono inseparabili. Due pazzi scatenati alle prese con liste e follie da attuare. Non ci si annoia mai con loro. Due eterni bambini a cui tocca crescere per forza di cose e maturare. La loro amicizia mi ha stretto il cuore.
Non mi vergogno ad ammetterlo che a quasi trent'anni io abbia pianto per uno young adult. Provare emozioni non è sbagliato; esternare quello che si prova non è da deboli, anche se questo vuol dire piangere o alzare la voce, e in questo volume lo impariamo sul serio.
Lo stile dell'autrice è così scorrevole che ho divorato le pagine come fossero caramelle, una dopo l'altra, arrivando a tarda notte con il naso incollato tra esse. Un tuffo nei ricordi; una finestra sul passato è così che definisco questa serie. Per altri potrà essere solo un insieme di capitoli banali e forse anche un po' scontati o sciocchi. Io in quella leggerezza, se così vogliamo chiamarla, ci vedo ben altro. Per me, Elle, Lee e Noah sono tre personaggi che mi hanno donato tanto; hanno fatto sì che le mie giornate avessero dei sorrisi e anche delle lacrime perché non si affrontano solo temi come l'amore e l'amicizia, ma anche la famiglia, l'unità, il coraggio, valori come la sincerità e non è per nulla scontato al giorno d'oggi. È stato un viaggio meraviglioso e mi mancheranno terribilmente, ma so che, se vorrò, potrò sempre riaprire i romanzi e ricominciare da capo, ritornare a sognare con loro.
Quando una serie si conclude, lascia dietro di sé sempre un sapore dolce amaro. Ed è proprio il caso di The Kissing Booth 3. L'ultima volta di Beth Reekles edito dalla De Agostini.
Questa serie mi ha accompagnato per diversi anni e, come ho già accennato più volte, io ne vado matta.
La storia di Elle, Lee e Noah ha avuto il potere di farmi sognare e riportare la mia mente alle bellissime sensazioni dell'adolescenza e del primo amore che non si scorda mai. Quella fase in cui tutto è caotico e ogni problema sembra insormontabile o irrimediabilmente una tragedia; il periodo delle scelte che segneranno il futuro e la carriera che avresti voluto e quella che invece avrai. Perché, credetemi, non sempre entrambe le decisioni combaciano. È difficile capirlo all'inizio, ma con un po' di maturità in più tutto diventerà più chiaro.
Guardai entrambi i fratelli Flynn: Lee, che borbottava con Rachel e faceva il muso, più offeso che altro, e Noah, che incrociò il mio sguardo e mi rivolse un sorriso sbilenco.
Lee e Berkeley, o Harvard e Noah?
Avevo solo tre giorni per decidere.
Nel romanzo precedente, se ben ricordate, abbiamo visto la storia d'amore tra Noah ed Elle incrinarsi fino a spezzarsi per poi riallacciarsi più forte che mai. Questo volume ci porta all'ultima estate prima che Elle e Lee intraprendano la strada del college, ma una serie di avvenimenti la renderanno la stagione degli addii. Dovranno dire addio alla loro casa sulla spiaggia, generatrice di tutti i ricordi che i tre ragazzi da sempre hanno vissuto insieme. Elle inoltre si ritroverà, per l'ennesima volta, di fronte a un bivio: scegliere la Berkeley, come ha sempre programmato insieme al suo migliore amico oppure decidere di andare a Boston con Noah e frequentare la Harvard? E se per una volta, invece di pensare ad accontentare le persone che le sono intorno, lei decidesse di far felice se stessa?
«Elle Evans, sono innamorato di te. E mi piacerebbe vivere insieme a te a Boston l'anno prossimo.»
Un verso leggero mi sfuggì dalle labbra, e mi chinai verso di lui a mia volta. «Dillo di nuovo.»
«Sono innamorato di te.»
«Eccome se lo sei.»
Come dicevo all'inizio, dover abbandonare dei personaggi a cui ormai sono affezionata in una maniera viscerale, mi fa soffrire. Ma ogni cosa, bella o brutta che sia, prima o poi arriva alla fine e si conclude. Non sempre la parola fine è negativa, in alcuni casi lo possiamo intendere come un nuovo inizio. Il finale che l'autrice ha dato a questo volume ce lo spiega in maniera perfetta. Sincera? Mi sarei aspettata un epilogo differente, ma questo non vuol dire che io non abbia apprezzato questo.
Il personaggio di Noah è da sempre il mio preferito. Questo ragazzone che era così chiuso e aggressivo in principio, adesso è cresciuto in una maniera impressionante, portandolo a una maturità che me lo ha fatto amare, se possibile, ancora di più. Lee ed Elle sono inseparabili. Due pazzi scatenati alle prese con liste e follie da attuare. Non ci si annoia mai con loro. Due eterni bambini a cui tocca crescere per forza di cose e maturare. La loro amicizia mi ha stretto il cuore.
Non mi vergogno ad ammetterlo che a quasi trent'anni io abbia pianto per uno young adult. Provare emozioni non è sbagliato; esternare quello che si prova non è da deboli, anche se questo vuol dire piangere o alzare la voce, e in questo volume lo impariamo sul serio.
«Hai ancora una cotta per me?»
Sorrise. Un sorriso piccolo, stanco, sbilenco. «Penso che avrò sempre una piccola cotta per te, Elle.»
Lo stile dell'autrice è così scorrevole che ho divorato le pagine come fossero caramelle, una dopo l'altra, arrivando a tarda notte con il naso incollato tra esse. Un tuffo nei ricordi; una finestra sul passato è così che definisco questa serie. Per altri potrà essere solo un insieme di capitoli banali e forse anche un po' scontati o sciocchi. Io in quella leggerezza, se così vogliamo chiamarla, ci vedo ben altro. Per me, Elle, Lee e Noah sono tre personaggi che mi hanno donato tanto; hanno fatto sì che le mie giornate avessero dei sorrisi e anche delle lacrime perché non si affrontano solo temi come l'amore e l'amicizia, ma anche la famiglia, l'unità, il coraggio, valori come la sincerità e non è per nulla scontato al giorno d'oggi. È stato un viaggio meraviglioso e mi mancheranno terribilmente, ma so che, se vorrò, potrò sempre riaprire i romanzi e ricominciare da capo, ritornare a sognare con loro.




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