Autrice: Joanna Wylde
Titolo: Stammi sempre accanto
Serie: Reaper's #2
Casa editrice: Newton Compton Editori
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: MC Romance
Trama
Anche se quella notte l’ha ferita nella dignità, Sophie ha ottenuto qualcosa di prezioso: suo figlio Noah. Zach è un padre del tutto assente, e Ruger è l’unica figura maschile di riferimento del piccolo. Quando scopre che Sophie e suo nipote vivono quasi in povertà, Ruger prende in mano la situazione, con l’aiuto del Reapers Motorcycle Club, per assicurare loro una vita migliore.
Sophie non aveva in mente di finire insieme a suo figlio in mezzo a una banda di biker fuori legge, ma Ruger non le lascia scelta. Sarà lì per Noah, che lei lo voglia o no. E Sophie lo vuole, lo ha sempre voluto. Sta per scoprire che portarsi a letto un biker può trasformare chiunque in una cattiva ragazza.
Copia omaggio gentilmente fornita da Newton Compton Editori in cambio di una recensione onesta
RECENSIONE
Buongiorno lettori!
Come state passando questa calda estate? Io mi sono immersa in Stammi sempre accanto di Joanna Wylde, secondo volume della Reaper's Series, edito dalla Newton Compton Editori. Una lettura piuttosto bollente che non ha fatto altro che aumentare le temperature già calienti di questa stagione.
È passato tanto tempo da quando la vita di Sophie, in una sola notte, ha assunto una piega diversa da quella che ha sempre creduto potesse avere. Perdere la verginità con il suo ragazzo, Zach, e poi scoprire di aspettare un bambino a soli diciassette anni, può essere traumatico, soprattutto se la persona che dovrebbe prendersi cura di te e del suo futuro figlio si rivela un bastardo violento.
Ruger, fratellastro di Zach e motociclista tatuato, dopo ormai otto anni, è l'unica figura maschile di riferimento del piccolo Noah, ma conduce una vita spericolata.
Quando scoprirà che Sophie e suo nipote a stento possono permettersi di pagare l'affitto e del cibo caldo in tavola, deciderà di prendere in mano la situazione e di portarli a casa con lui con l'aiuto del Reapers MC, un club che è più di quello e che si dimostrerà una vera e propria famiglia.
Sophie non sarà per nulla contenta di finire in mezzo ai casini di una banda di biker scalmanati, ma Ruger non le lascerà altra scelta perché, in fondo, loro due si sono sempre desiderati. Ma sarà tutto davvero così semplice?
È passato diverso tempo da quando ho letto il primo volume di questa serie che parlava di Horse, protagonista che ritroviamo anche in questo romanzo e che rammento con molto affetto. Tutti questi mesi mi hanno portato a dimenticare lo stile dell'autrice ma, una volta cominciata questa storia, i ricordi sono ritornati di prepotenza come un'onda che si abbatte su uno scoglio e non hanno fatto altro che confermarmi la sensazione positiva che avevo provato all'epoca.
Sophie è la protagonista che più mi sta a cuore tra la coppia, non ho problemi ad ammetterlo. Sarà che la figura della giovanissima madre single ha fatto breccia in me, ma ho avvertito molta tenerezza inondarmi in alcune scene, tanto da avvicinarmi a lei pericolosamente. Non sempre ho accettato alcune sue decisioni, così come altre che prenderà Ruger, ma le ho rispettate perché, forse, da madre tutto è un po' diverso. La felicità e la sicurezza del tuo bambino devono essere al di sopra di tutto, anche delle proprie.
Passando al nostro massiccio biker, Ruger... be' ammetto che all'inizio è stata dura farmelo piacere. Nonostante io ami molto i cattivi ragazzi e i loro modi da cavernicoli, con lui è stato molto difficile perché Ruger è uno di quegli uomini che o odi profondamente o ami alla follia. O bianco o nero, non ci sono sfumature nel mezzo. Avrei voluto prenderlo a calci per la maggior parte del romanzo, non lo nascondo, perché alcune frasi e alcune concezioni, anche essendo all'interno di un club di motociclisti, non stavano né in cielo né in terra. Ma, come accade la maggior parte delle volte, è l'amore che ti apre gli occhi e mette tutto in una prospettiva diversa, migliore. Ti porta a comprendere cose su cui, stando da solo da tutta la vita e vivendo in un certo tipo di ambiente, non ti sei mai nemmeno soffermato a riflettere.
Ruger e Sophie hanno entrambi subito una crescita durante il romanzo che mi ha spinto ad amarli entrambi. Per non parlare dell'intera combriccola che gira intorno a loro grazie a una trama che non si concentra mai esclusivamente sulla coppia, ma che spazia su altre faccende non proprio semplici. Questo aspetto arricchisce non solo la storia, ma getta le basi per i volumi successivi che io non vedo l'ora di recuperare.
Sono una di quelle lettrici che ama questi ambienti pericolosi e gli MC romance sono uno dei generi che preferisco, ma devo avvisarvi che se cercate storie che abbiano degli scenari molto pesanti da questo punto di vista, non è codesto il caso. Non che le trame di Joanna Wylde siano leggere, lungi da me affermarlo. Il suo stile scorrevole e coinvolgente mi piace e, visto il genere, apprezzo anche che ci sia abbastanza dirty-talking, che comunque risulta molto più controllato rispetto al primo volume!
Spero che questi motociclisti riescano ad emozionarvi, perché sono uniti da un forte legame che ho io ho apprezzato molto e come dice il loro motto: Reapers per sempre, per sempre Reapers.
Come state passando questa calda estate? Io mi sono immersa in Stammi sempre accanto di Joanna Wylde, secondo volume della Reaper's Series, edito dalla Newton Compton Editori. Una lettura piuttosto bollente che non ha fatto altro che aumentare le temperature già calienti di questa stagione.
«Ci sono molti modi in cui potrei interpretarlo», dissi con dolcezza.
«Hai appena ammesso di essere mia», rispose lentamente. «Mi sono chiesto se fosse lecito prenderti con me – se dovessi prenderti con me. Continuo a pensare a Noah e se è giusto per lui, ma ora capisco che nulla ha più importanza, perché sei già mia. Lo sei sempre stata, ma non me ne rendevo conto».
È passato tanto tempo da quando la vita di Sophie, in una sola notte, ha assunto una piega diversa da quella che ha sempre creduto potesse avere. Perdere la verginità con il suo ragazzo, Zach, e poi scoprire di aspettare un bambino a soli diciassette anni, può essere traumatico, soprattutto se la persona che dovrebbe prendersi cura di te e del suo futuro figlio si rivela un bastardo violento.
Ruger, fratellastro di Zach e motociclista tatuato, dopo ormai otto anni, è l'unica figura maschile di riferimento del piccolo Noah, ma conduce una vita spericolata.
Quando scoprirà che Sophie e suo nipote a stento possono permettersi di pagare l'affitto e del cibo caldo in tavola, deciderà di prendere in mano la situazione e di portarli a casa con lui con l'aiuto del Reapers MC, un club che è più di quello e che si dimostrerà una vera e propria famiglia.
Sophie non sarà per nulla contenta di finire in mezzo ai casini di una banda di biker scalmanati, ma Ruger non le lascerà altra scelta perché, in fondo, loro due si sono sempre desiderati. Ma sarà tutto davvero così semplice?
«Stai dicendo che ci tieni a me?», chiesi con aria scettica. «Nel senso, ci tieni davvero?»
«Be’, sì», disse, aggrottando la fronte. «Ho sempre tenuto a te, Soph, non è un segreto.»
È passato diverso tempo da quando ho letto il primo volume di questa serie che parlava di Horse, protagonista che ritroviamo anche in questo romanzo e che rammento con molto affetto. Tutti questi mesi mi hanno portato a dimenticare lo stile dell'autrice ma, una volta cominciata questa storia, i ricordi sono ritornati di prepotenza come un'onda che si abbatte su uno scoglio e non hanno fatto altro che confermarmi la sensazione positiva che avevo provato all'epoca.
Sophie è la protagonista che più mi sta a cuore tra la coppia, non ho problemi ad ammetterlo. Sarà che la figura della giovanissima madre single ha fatto breccia in me, ma ho avvertito molta tenerezza inondarmi in alcune scene, tanto da avvicinarmi a lei pericolosamente. Non sempre ho accettato alcune sue decisioni, così come altre che prenderà Ruger, ma le ho rispettate perché, forse, da madre tutto è un po' diverso. La felicità e la sicurezza del tuo bambino devono essere al di sopra di tutto, anche delle proprie.
Passando al nostro massiccio biker, Ruger... be' ammetto che all'inizio è stata dura farmelo piacere. Nonostante io ami molto i cattivi ragazzi e i loro modi da cavernicoli, con lui è stato molto difficile perché Ruger è uno di quegli uomini che o odi profondamente o ami alla follia. O bianco o nero, non ci sono sfumature nel mezzo. Avrei voluto prenderlo a calci per la maggior parte del romanzo, non lo nascondo, perché alcune frasi e alcune concezioni, anche essendo all'interno di un club di motociclisti, non stavano né in cielo né in terra. Ma, come accade la maggior parte delle volte, è l'amore che ti apre gli occhi e mette tutto in una prospettiva diversa, migliore. Ti porta a comprendere cose su cui, stando da solo da tutta la vita e vivendo in un certo tipo di ambiente, non ti sei mai nemmeno soffermato a riflettere.
Ruger e Sophie hanno entrambi subito una crescita durante il romanzo che mi ha spinto ad amarli entrambi. Per non parlare dell'intera combriccola che gira intorno a loro grazie a una trama che non si concentra mai esclusivamente sulla coppia, ma che spazia su altre faccende non proprio semplici. Questo aspetto arricchisce non solo la storia, ma getta le basi per i volumi successivi che io non vedo l'ora di recuperare.
«L’altra sera mi hai chiesto se desiderarti fosse una sensazione nuova per me», disse, per la prima volta con espressione priva di scherno. «Non è una cosa nuova, piccola. Non è affatto una novità».
Sono una di quelle lettrici che ama questi ambienti pericolosi e gli MC romance sono uno dei generi che preferisco, ma devo avvisarvi che se cercate storie che abbiano degli scenari molto pesanti da questo punto di vista, non è codesto il caso. Non che le trame di Joanna Wylde siano leggere, lungi da me affermarlo. Il suo stile scorrevole e coinvolgente mi piace e, visto il genere, apprezzo anche che ci sia abbastanza dirty-talking, che comunque risulta molto più controllato rispetto al primo volume!
Spero che questi motociclisti riescano ad emozionarvi, perché sono uniti da un forte legame che ho io ho apprezzato molto e come dice il loro motto: Reapers per sempre, per sempre Reapers.




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