Reset di Francesco Leo | Recensione

 


Titolo: Reset
Autore: Francesco Leo
Genere: Dark Fantasy
Casa editrice: Tulipani Edizioni

Trama

Miriam è una ragazza che trascorre le giornate tra università e amici. La conoscenza di Francesco, però, irrompe nella sua vita infrangendone la monotonia. Mentre si troverà a fare i conti con un sentimento mai provato prima, le persone che la circondano iniziano a perdere la vita senza un motivo apparente. Quando scoprirà di essere in grado di alterare il passato per modificare il futuro un cui si trova, la giovane sarà chiamata a compiere delle nuove scelte nel tentativo di salvare le persone a cui vuole bene.Ma perché quelli che la conoscono muoiono, e per mano di chi? Inoltre, da dove proviene il potere che scopre di possedere? In lotta tra dovere e amore, Miriam sarà chiamata a cambiare gli eventi. Ma il prezzo da pagare per chi gioca col destino è sempre caro.



Copia omaggio gentilmente fornita da Tulipani Edizioni in cambio di una recensione onesta

RECENSIONE

Salve a tutti lettori! Oggi vi parlerò di  Reset undark fantasy scritto da Francesco Leo edito Tulipani Edizioni. Sto scrivendo la recensione dopo aver concluso il libro in meno di qualche giorno. 
È stata una lettura piacevole pur non lasciandomi nessun tipo di emozione in particolare. È un romanzo che non mi ha colpito, purtroppo non sono riuscita ad entrare in empatia con nessuno dei personaggi, cosa per me molto importante, dato che mi permette di addentrarmi nel libro appieno. 
Miriam, una ragazza di ventun anni, trascorre le sue giornate come la maggior parte degli universitari tra studio e amici, ma la sua tranquilla routine verrà spezzata dall’incontro con Francesco, un ragazzo misterioso conosciuto ad una festa. La conoscenza di questo ragazzo la destabilizza, perché Miriam si ritrova a fare i conti con dei sentimenti mai provati prima e, al tempo stesso, tutti gli equilibri della sua vita svaniscono man mano. Miriam scoprirà di essere in grado di alterare gli eventi del passato per modificare quelli del futuro e questo la porterà inevitabilmente a compiere delle scelte per salvare la vita di chi le sta accanto.

Non lo sto facendo. Ma è ovvio che non sempre tutto vada come si crede, e ne sto assumendo più consapevolezza.


Vorrei sapervi dire qualcosa in più riguardo ai personaggi, ma come vi dicevo prima non ho avuto modo, durante questa breve lettura, di entrare in contatto con loro; non sono riuscita a capirli fino in fondo, probabilmente data anche la narrativa diversa. 
Ho trovato il libro leggermente confusionario: sembrava costituito da tanti flashback messi alla rinfusa, senza un filo logico. Solo nel finale, sono riuscita a trovare una connessione con il susseguirsi dei vari eventi, attraverso un colpo di scena che mi ha permesso di comprendere il filo conduttore dei diversi buchi che ho trovato all’interno del racconto
Ciò che forse mi ha più colpito è stata la domanda che si trova al fondo della storia, ovvero: “se potessi tornare indietro nel tempo, cambieresti la tua vita?”. Uno spunto di riflessione che l’autore fornisce al lettore. Quanti forse e se vagano nella testa di ognuno di noi? Quante volte ci siamo trovati a chiedere a noi stessi se avessimo fatto quella determinata cosa in maniera diversa? Se avessimo preso quella strada, invece che un’altra? Io una risposta nel tempo sono riuscita a darmela: credo, infatti, che tutto ciò che ci capita nella vita sia il frutto di decisioni che prendiamo consapevolmente e quelle stesse scelte costruiscono la strada del nostro cammino. Quindi alla domanda “se avessi la possibilità di cambiare il passato” la mia risposta sarebbe no, non lo farei, perché tutto ciò che mi è accaduto mi ha concesso di diventare la persona che sono oggi e rinnegare quelle stesse scelte, significherebbe rinnegare me stessa.

Delle volte non è una scelta, ma un’imposizione. Molte volte la vita valuta opzioni che tu ignoravi e le mette in atto per te.


Detto questo cari lettori, tutto sommato è stata una lettura piacevole. L’autore ha sicuramente una scrittura scorrevole. Non un libro che consiglierei, ma ha comunque il suo perché, dato soprattutto lo spunto di riflessione che mi ha permesso di ragionare su quest’aspetto della vita. 


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