Tutti i baci che non ti ho ancora dato di Naike Ror | Recensione


Buondì lettori!
Avevo bisogno di una lettura che mi scuotesse nel profondo e, per mia fortuna, è stato pubblicato all'inizio del mese di Luglio dalla casa editrice Amazon Publishing, il secondo volume auto conclusivo della serie I colori dell'amore di Naike Ror. In Tutti i baci che non ti ho ancora dato ci viene raccontata la storia di Katheleen Howard More, la Elsa di Frozen del Montana. Buona lettura!


Autrice: Naike Ror

Titolo: Tutti i baci che non ti ho ancora dato

Serie: I colori dell'amore #2 

Casa editrice: Amazon Publishing 

Genere: Contemporary Romance

Trama: Cosa ci fa Kathleen Howard Moore, col suo parka di cashmere e gli stivaletti di alta moda italiana, in uno sperduto paesino delle Montagne Rocciose? Per di più sola e senza un soldo? Eppure fino a qualche mese fa nella sua vita c’erano prestigiosi incarichi nelle ambasciate statunitensi di tutto il mondo, una famiglia ricca e rispettata, un fidanzato bello e potente... che poi l’ha tradita e annientata. È riuscito a portarle via tutto, lasciandole solo un gelido vuoto nel cuore e un’avvelenata voglia di vendetta. E Kathleen ha deciso di ripartire dall’inizio, dalle sue origini, da quella madre che la dette in adozione agli Howard Moore appena nata. Saint Mary, in Montana, è il piccolo villaggio di montagna dove cercarla, e dove Kathleen spera anche di ritrovare se stessa. Ma boschi innevati, buona cucina tradizionale e tranquilla vita di paese possono davvero riscattare una rampante newyorkese, abituata a ristoranti stellati e tacchi vertiginosi? E se, oltre alla sua famiglia di origine, Kathleen trovasse a Saint Mary anche un uomo capace di tenerle testa, con una lingua tagliente e dei magnetici occhi verdi? Allora forse quel riscatto tanto cercato potrebbe veramente realizzarsi, e nel modo più dolce e inaspettato...


RECENSIONE

Due settimane senza leggere e cosa mi capita a tiro? Un libro di Naike Ror
Per la seconda volta quest'anno, questa scrittrice è riuscita a risollevarmi da un limbo fatto di incertezze e svogliatezza, e lo ha fatto con il secondo volume della serie I colori dell'amore dal titolo Tutti i baci che non ti ho ancora dato. Avevo letto il primo libro della serie, Tutto il blu che parla di noi, ed ero rimasta affascinata dalla storia di Fareed e Faith; mai avrei pensato però che la famigerata Kathleen Howard More avrebbe compiuto la sua magia su di me. Invece eccomi qui, a tessere le lodi di una protagonista che mi ha incantata in tutto e per tutto, pungolando il mio cuore e portando alla luce quel sorrisino sincero che nascondo dietro i falsi che mi diletto a dispensare.

Dopo quello che le era accaduto, il perdono le sembrava ormai una chimera. Si poteva dimenticare senza perdonare? E perdonare senza dimenticare? Forse solamente il tempo avrebbe potuto rispondere a quel dilemma.


Kathleen è pronta a dare una svolta alla sua vita, a ritrovare se stessa dopo che ha perso tutto quanto all'improvviso. Quella che sembrava essere una vita fatta di agi e ricchezza, è diventata una prigione sentimentale che l'ha fatta soffrire, lasciandola più sola che mai. Il suo fidanzato si è rivelato essere un uomo senza scrupoli e vendicativo che l'ha tradita nel più vile dei modi. 
Per scappare alla gogna mediatica, inevitabile per famiglie note come la sua, Kathleen si rifugerà a Saint Mary, una cittadina del Montana, alla ricerca delle sue origini. Mai avrebbe pensato che, tra montagne rocciose e boschi infiniti, avrebbe trovato anche un uomo capace di curare le sue ferite, di tenerle testa e in grado di far sciogliere i ghiacciai che governano il suo cuore.
Un uomo che porta il nome di Ryan Parker.

In quel paesino dove sembrava che nulla di pericoloso potesse accadere, lontana dalla sua situazione disastrosa, si sentiva serena. La neve non solo copriva Saint Mary, ma in qualche modo stava coprendo anche se stessa agli occhi degli altri. Era un nuovo punto di vista, un inizio: la possibilità di osservare le cose sentendosi sicura dietro alla soffice coperta bianca che le era stata offerta.


Questo secondo volume della serie è dedicato alla protagonista femminile in tutto e per tutto. Con una scrittura cadenzata, lenta ma mai noiosa, Naike Ror ci racconterà del suo personaggio e del percorso spigoloso, duro e faticoso che ha dovuto compiere prima di poter trovare il suo posto feliceKathleen attraverserà diversi stadi in Tutti i baci che non ti ho ancora dato.
Leggeremo del suo dolore, del tradimento brutale che ha dovuto subire da parte delle persone che amava e che pensava l'amassero a sua volta; del rancore e della rabbia che inevitabilmente scaturiscono. Avendo vissuto un doppio tradimento, simile a quello subito da Kat, sono riuscita a immedesimarmi in lei e mi sono rivista nei suoi gesti, nei suoi pensieri, nelle sue parole che hanno provocato in me piccole scosse, terremoti che hanno fatto tremare il mio cuore.  
Quel senso profondo di umiliazione che ti pervade, che scava dentro di te senza lasciarti più nulla se non un ammasso di polvere e cenere. Una vita vissuta in nome di qualcosa che non esisteva, di qualcosa che non era reale, almeno non lo era per l'altra persona. Il problema più grande è che, nonostante tutto, nel bene e nel male, per Kathleen lo era tanto da spingerla ad abbandonare anche la sua carriera diplomatica. E la cosa più difficile resta quella di continuare a camminare a testa alta con sguardo fiero, come se nulla abbia scalfito la propria persona, mentre dentro si sprofonda in un baratro fatto di ipocrisia, dolore e frustrazione.

«C’è qualcuno nella tua vita con cui non tiri fuori gli artigli?»
«Non tiro fuori alcun artiglio: le mie spine sono visibili a tutti.» Quel commento fece riflettere Ryan: Kathleen due cognomi aveva ragione, le sue spine non risparmiavano nessuno.


Il suo personaggio è quello che ho amato di più, non perché sia quello di spicco o di rilievo, ma perché in Kat sono riuscita a ritrovare molte sfaccettature che caratterizzano anche il mio di carattere e temperamento. E' quel tipo di persona che non si lascia avvicinare da tutti, che ama apparire composta e ordinata davanti agli altri, che elargisce poche ma efficienti parole; quella donna che sa essere morbida con pochi e spigolosa con tanti. Una donna che crede che l'amore debba fornire solo sicurezze e non tragici epiloghi; una donna che non nasconde le proprie spine e che lascia che siano gli altri a scegliere se pungersi, se ne valga o meno la pena.
Ormai ho ribattezzato Kat come la mia Elsa di Frozen, una donna con un portamento regale che farebbe impallidire la Regina Elisabetta II stessa, ma che in un involucro fatto di stiletti di ghiaccio nasconde il più bello di tutti i raggi solari.
Al suo fianco, la scrittrice ha creato l'uomo perfetto, l'unico che avrebbe potuto fare breccia nel cuore di Kathleen. Un uomo che riesce a tenerle testa, che la sfida a colpi di battute e che non permette alla signorina accaemme di trattarlo come fa con tutti gli altri.
Lui riesce a vedere oltre quei completi sartoriali, oltre quei tacchi alti che le slanciano le caviglie sottili ma poco adatti alle strade tortuose del Montana, al di là di quei capelli biondi sempre legati in modo severo e rigoroso. 
Colui che pensava che Kathleen fosse arrivata a Saint Mary per rovinare gli equilibri delle persone che ama di più, si è dovuto ricredere e ammettere che quella donna all'apparenza algida, nasconde un essere umano che soffre per le ferite che le hanno inferto, per non avere più un posto nel mondo, per non sentirsi amata.
Ryan Parker è un uomo intelligente, altruista, scorbutico quanto un orso brontolone, ma che ama profondamente. Anche lui porterà con sé una buona dose di problemi che faranno fatica a intersecarsi con quelli di Kat, ma l'uomo che pensava di essere in grado di amare solo la sua gatta Sansa, presto dovrà ricredersi e sarà disposto anche a perdere quei 4 dollari che ha sul conto pur di conquistare il cuore della donna che lo ha stregato.

«Ah, giusto, i famosi quattro dollari sul conto corrente. Be’, appena te li ruberò, me ne andrò via veloce.»
«Se davvero stai basando la tua permanenza su qualcosa che potresti riuscire a rubarmi, resterai qui per sempre.»


Con descrizioni minuziose e dettagliate, cari lettori, vi ritroverete ad assaporare il clima rigido di Saint Mary, una cittadina ai piedi di un lago e con maestosi parchi ad adornarla.
Ho adorato il modo in cui Kat si è ostinata ad usare il suo abbigliamento da 5th Avenue in quella città sperduta e nascosta da montagne innevate, dove non prende la linea telefonica. 
Tutto questo mi ha spinta a cercare immagini su Google, tanto era la smania di dare vita a quello che Naike Ror stava descrivendo come un paradiso naturale. Mi è stato impossibile non innamorarmi degli scorci d'acqua incastrati nelle rocce deteriorate dal tempo, mentre un manto verde li circonda tutt'intorno. Un posto incontaminato a differenza di New York, dove Kathleen è abituata a vivere.
Saint Mary diventerà per Kat un porto sicuro in cui rifugiarsi quando le giornate diventeranno troppo stressanti, quando la vita nella Grande Mela le prosciugherà le forze, lasciandola a secco di energie. Una calotta che forma quel paradiso sicuro dove imparerà a conoscere la sua seconda famiglia e dove imparerà ad usare una sac à poche.
Ho trovato questa dicotomia - forse involontaria - davvero straordinaria. Un luogo spigoloso, gelido e frenetico come New York ha segnato la vita di Kathleen rendendola stoica, orgogliosa e ferendola; mentre Saint Mary, fredda d'inverno ma rigogliosa in primavera, dove fauna e flora restano incontaminate, le ha saputo regalare ciò che le era sempre mancato: una famiglia, un porto sicuro, una coperta di linus.
Ho amato i riferimenti multipli alla serie televisiva di Game of  thrones, sopratutto per il nome che Parker ha dato alla sua gatta da grande amante del personaggio di Sansa. The Queen of the North!
Oltre ai personaggi principali, la scrittrice ci permetterà di conoscerne altri che hanno catturato il mio cuore attraverso le loro storie: Abel e il suo rapporto speciale con Parker, la diffidente e dolcissima Melody e, infine, nonna Violet che mi deve numerose lacrime. Odio l'Alzheimer.
Un viaggio iniziato alla scoperta delle proprie radici ma che in realtà aiuterà Kathleen a ritrovare se stessa, il suo posto nel mondo e a farle comprendere che avere un conto in banca rigoglioso, non compera la felicità. Quello lo fanno solo le persone che amiamo e Kat riuscirà a ritagliarsi in Saint Mary quella vita che mai avrebbe pensato di poter condurre qualche anno prima, ma che la rende la persona più felice del mondo.


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