sono stra felice oggi di parlavi della nuova pubblicazione sganciata da Marilena Barbagallo e intitolata Gang. Se siete propensi ad accettare catene e i luoghi oscuri per farli vostri migliori amici, allora siete i lettori giusti per un'emozionante gita nella fantastica El Salvador!
Titolo: Gang
Autore: Marilena Barbagallo
Genere: Dark Romance
Casa editrice: Self publishing
Trama: Viveva ancora nelle Favelas quando gli donarono una bambina.
"È tua", così gli era stato detto. Poi ha perso tutto.
Mikel Alves è l’erede della 28HS, la più pericolosa gang di El Salvador. All'età di sedici anni sparisce nel nulla, impara a vivere nel buio e ad amare le catene che lo tengono legato alla parete della sua grotta. Diventa un animale selvaggio, dimentica la civiltà, ma sopravvive e non si arrende. Torturato e umiliato dai suoi nemici, paga il prezzo di essere un principe, di possedere un regno e una principessa. Quando Mikel tenta di riprendere in mano la sua vita, si rende conto di essere rimasto intrappolato nel suo inferno personale. Per ricominciare, sarà costretto a portare via con sé uno dei suoi nemici peggiori: Megan Lima.
L'odio di Megan ha radici profonde. Lei deve rifiutarlo, disprezzarlo, tenerlo lontano. Qualsiasi cosa, pur di non cedere al nemico.
Due gang contrapposte che cercano di imporre la loro supremazia, una lotta continua tra ragione e istinto, passione e potere. Per Megan è immorale, per Mikel è essenziale. Un romanzo oscuro, una storia d’amore violenta, due personaggi che superano tutti i limiti.
"È tua", così gli era stato detto. Poi ha perso tutto.
Mikel Alves è l’erede della 28HS, la più pericolosa gang di El Salvador. All'età di sedici anni sparisce nel nulla, impara a vivere nel buio e ad amare le catene che lo tengono legato alla parete della sua grotta. Diventa un animale selvaggio, dimentica la civiltà, ma sopravvive e non si arrende. Torturato e umiliato dai suoi nemici, paga il prezzo di essere un principe, di possedere un regno e una principessa. Quando Mikel tenta di riprendere in mano la sua vita, si rende conto di essere rimasto intrappolato nel suo inferno personale. Per ricominciare, sarà costretto a portare via con sé uno dei suoi nemici peggiori: Megan Lima.
L'odio di Megan ha radici profonde. Lei deve rifiutarlo, disprezzarlo, tenerlo lontano. Qualsiasi cosa, pur di non cedere al nemico.
Due gang contrapposte che cercano di imporre la loro supremazia, una lotta continua tra ragione e istinto, passione e potere. Per Megan è immorale, per Mikel è essenziale. Un romanzo oscuro, una storia d’amore violenta, due personaggi che superano tutti i limiti.
***ATTENZIONE***
Si consiglia la lettura di questo romanzo a un lettore adulto e consapevole. La storia contiene scene violente, situazioni angoscianti e sesso esplicito, spesso senza consenso. Se ami il romance nella sua sfumatura più oscura, questo è il libro adatto a te.
Recensione
'Se non puoi uccidere i tuoi demoni, prendili per mano'
Mikel Alves
Nel paese di El Salvador regna la potenza, il regime, la dittatura e per ultima, ma non meno importante, la paura. È da anni che ogni Gang cerca in tutti i modi di prevalere sulle altre, attraverso minacce e spargimenti di sangue. Ogni Gang ha il proprio simbolo, la propria dignità, la propria violenza e psicologia inversa; ogni membro deve sottostare a delle regole, altrimenti verrà ucciso. Quando scegli di far parte di una Gang, scegli di donare la tua vita e, se dovessi cambiare idea, la morte ripagherà il tuo ripensamento.
Da anni ormai si scontrano due Gang, le più famose e le più temute di El Salvador: la 28HS e la Dorada. Entrambe vogliono il potere e, per riuscire a conquistarlo, una delle due deve essere abbattuta. La Dorada è capeggiata dai fratelli Lima, Luis e la nostra terrificante Megan.
Megan e Luis apparentemente sembrano voler raggiungere gli stessi obiettivi, ciò che li distingue sono le modalità. Megan Lima è la donna più temuta di El Salvador. È forte, invincibile, un'eroina che ha dovuto cucire da sola le proprie ferite interiori dopo la morte dei suoi genitori. Suo fratello Luis era destinato a prendere il posto di suo padre e nemmeno in quel frangente era pronto ma ha dovuto trasformarsi in una bestia per coprire quel ruolo. Peccato che tutti la pensano diversamente: è Megan Lima la vera bestia della Gang, così ostinata e determinata, agghiacciante e che mette i brividi con un solo sguardo, uno sguardo che mette in ginocchio.
«𝐈𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐯𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐫𝐞𝐠𝐧𝐨». 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨, 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐌𝐞𝐠𝐚𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚. 𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐛𝐥𝐮 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. 𝐇𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐭𝐢𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐝𝐢 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨̀. 𝐀𝐯𝐞𝐯𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞. 𝐈𝐥 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨, 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞, 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢, 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨. 𝐋𝐞𝐢 𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐡𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚, 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨, 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐭𝐢𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚, 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐢. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐞𝐢. 𝐄 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐫𝐨. «𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚?», 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐚. «𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞».
Dall'altra parte abbiamo Mikel Alves, un uomo selvaggio e primitivo che, dopo dodici anni di reclusione in una grotta, è tornato per prendere il posto di suo zio Rui, mandare al diavolo i sue due presuntuosi cugini e prendere il comando della Gang 28HS. Mikel è davvero il personaggio più bizzarro che abbia mai conosciuto perché è fuori dal comune e troppo arretrato rispetto ai tempi, ai luoghi, ai modi di fare. Quando era ragazzino è stato rinchiuso in una grotta per scontare la pena della sua vita e le sue uniche amiche fidate erano le catene che lo tenevano intrappolato laggiù, dove nessuno poteva sentire la sua voce. Provate a pensare di dover trascorrere dodici anni, tantissimo tempo, al buio, al silenzio, costretti a vivere o meglio sopravvivere con i propri pensieri, le proprie paure, i propri demoni e tormenti.
Mikel si ritrova in un mondo nuovo, cambiato, gente diversa che lo guarda e lo reputa pazzo se ad un solo fischio o flebile rumore perde la testa; o se preferisce dormire sul pavimento anziché in un morbido letto. È strano ma Mikel sentirà la mancanza della sua grotta, la sua casa. Un posto dove nessuno poteva giudicarlo, dove la sofferenza e il silenzio lo avevano inglobato per troppo tempo.
I veri nemici della storia, in realtà, non saranno le due Gang ma Mikel e Megan. Entrambi conoscono l'altro e provano un grande senso di rifiuto, disgusto e odio, il più grande che mai si possa provare.
Quello che non sanno è che in realtà i loro sguardi si sono già incontrati, le loro dita si sono sfiorate più di una volta e le lacrime, che tengono ben nascoste per non mostrare le loro debolezze, sono state versate tante volte in quella dannatissima grotta.
«𝐃𝐞𝐯𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞», 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞. «𝐍𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐭𝐢». «𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨. 𝐈𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚, 𝐭𝐢 𝐡𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐢𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞». «𝐂𝐫𝐞𝐝𝐞𝐯𝐨 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐨𝐥𝐜𝐞», 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐧𝐮𝐚, 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨. «𝐍𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞». «𝐂𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐨 𝐞𝐫𝐢». «𝐈𝐥 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐞». «𝐇𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐞𝐜𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐞, 𝐌𝐞𝐠𝐚𝐧»
Negli ultimi mesi, la nostra Megan aveva scoperto l'esistenza di un ragazzo debole, con il corpo martoriato di cicatrici, nudo e indifeso che aveva paura anche della luce di una piccola candela. Si è preso cura di lui e ha imparato ad apprezzarlo. Peccato che nessuno dei due sapeva la vera identità dell'altro. Lei era la sua Irina, la sua luce, la sua speranza di vita, la sua solitudine.
Mikel e Megan non avrebbero mai pensato di essere in realtà nemici e appartenenti alle due Gang che covavano odio da anni l'una per l'altra e questa scoperta renderà tutto ancora più complicato.
Io non voglio parlare della storia, del libro, di quello che succederà perché penso che questo capolavoro vada vissuto. Marilena Barbagallo è ormai una delle mie sicurezze, una di quelle scrittrici di cui leggerei anche la lista della spesa ma di cui abbiamo un timore reverenziale.
La sua scrittura è come un fiume in piena, ricca di parole
che scorrono l’una dopo l’altra, semplici, dirette, significative e concise,
con un ritmo scorrevole e veloce ma che, ogni tanto, si ferma e ci fa prendere
un colpo. Le parti descrittive che narrano i dettagli dei luoghi, dei personaggi e delle loro
emozioni sono la parte più importante del romanzo e non vengono mai messi da
parte, al contrario brillano di luce propria e stanno lì, a guardarti e a
urlare 'ricordati di me, non dimenticarmi'. Soprattutto in questo libro Marilena
ha dovuto impegnarsi più a fondo per introdurre un personaggio come Mikel, psicologicamente
compromesso e difficile da descrivere (capirete il perché). L'obiettivo era quello di creare un legame empatico con il lettore e direi che ha centrato il colpo. Proprio per questo la
apprezzo ancora di più non solo come autrice ma anche come persona.
Sappiamo cosa ci aspetta all'interno delle sue storie: sentimenti contrastanti che vogliono essere cacciati fuori, un legame che costringe il nostro cuore ad avere un contatto morboso con i suoi personaggi. Noi vogliamo viverli, vogliamo essere parte di loro e quando giungiamo alla fine siamo terrorizzate perché non vogliamo lasciarli andare, non vogliamo assolutamente rompere il cordone ombelicale attraverso il quale riusciamo a sentirli dentro. È così e non è esagerato, deve essere vissuto per capirlo e chi ha letto i suoi romanzi sa cosa intendo, oltre a sapere come mi sento. È il suo modo di scrivere non solo i dettagli ma le espressioni, i comportamenti, i modi di fare dei personaggi che li rende reali, concreti, fatti di carne e ossa, sangue tanto sangue, una mente che non smette mai di ragionare e un cuore che batte forsennato, che viene schiacciato dalle emozioni e dai sentimenti.
«𝐋𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢?», 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐦𝐚, 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐥𝐜𝐞. «𝐓𝐫𝐚 𝐦𝐞 𝐞 𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐠𝐞𝐥𝐨». 𝐈𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢. 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚. 𝐋𝐞𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐞 𝐦𝐢 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐬’𝐞̀ 𝐥’𝐚𝐥𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐚. «𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐞𝐢?», 𝐬𝐮𝐬𝐬𝐮𝐫𝐫𝐚. «𝐋𝐨 𝐬𝐚𝐢». «𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐢 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐢?» «𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐢̀ 𝐬𝐭𝐚𝐯𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞», 𝐛𝐢𝐬𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨, 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐢. 𝐂𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚: 𝐥’𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚. 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭𝐚̀. 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐛𝐮𝐢𝐨, 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐫𝐨𝐜𝐜𝐞.
Quello su cui mi voglio soffermare è la disarmante diversità fra i flashback sul passato dei protagonisti ed il presente.
Sarete catapultati improvvisamente nella mente di entrambi, principalmente nei pensieri bui e tortuosi di Mikel che ogni tanto si ferma, si blocca come un robot; i suoi occhi tigrati diventano spenti, vuoti mentre il suo cervello resta sempre attivo e in allerta. Ogni secondo si perde e torna a quei momenti di disperazione ma vorrebbe tornarci nella sua grotta, la sua casa perché c'era lei, Megan, la sua solitudine. L'unica persona di cui si poteva fidare, l'unica che lo faceva sentire normale, sorvolando la sporcizia e la puzza, l'odore del sangue delle sue cicatrici che gli escoriavano la pelle. La sua solitudine era la sua luce. Anche la mente di Megan le offusca la vista e i pensieri passati sfondano i muri che ha innalzato con gli anni e cercano di penetrare nel suo cuore. Mikel e Megan hanno vissuto nella loro bolla, nel loro mondo al di fuori di tutto, erano esterni alle lotte fra le Gang, a ciò che succedeva a El Salvador. Sono riusciti ad amarsi senza sapere la loro vera identità. Questo ci fa capire quante volte i pregiudizi possano alterare il rapporto fra due persone, influenzare ciò che prima pensavano e finire per pensare tutt'altro, mettendo da parte quel che c'è stato.
«𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐬𝐞𝐫𝐚?». 𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚.
«𝐕𝐨𝐫𝐫𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐨' 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐜𝐞». 𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨.
Ovviamente sarà difficile dimenticare quello che è successo mesi prima e trovare un equilibrio e pace con se stessi, con l'odio e l'astio che esiste a causa di ciò che Mikel ha fatto a Megan, quando erano solo dei bambini. Mikel Alves sarà il nemico più acerrimo di Megan Lima, la quale non vedrà l'ora di averlo morente tra le sue mani; ma, contemporaneamente, sarà il suo ragazzo della grotta, quel ragazzo che è riuscito a vedere la sua vera natura, a scorgere la sua dolcezza, la sua sensibilità, la donna capace di aiutare chiunque senza giudicare.
Innamoratevi anche voi di questo stupendo romanzo, lo stra consiglio!





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