Onora la madre di Naike Ror | Recensione


Buongiorno readers!
Come procede la vostra settimana? La mia a gonfie vele con letture molto intense e tra queste c'è proprio il romanzo di cui vi parlo oggi! Onora la madre dell'autrice self publishing italiana Naike Ror pubblicato proprio due giorni fa. Ci tengo a ricordarvi che l'autrice sarà presente al RARE 18 il 23 Giugno a Roma quindi avete un motivo in più per leggere la storia e acquistare il libro. Venite insieme a scoprire cosa si nasconde dietro questa cover misteriosa!

Autrice: Naike Ror

Titolo: Onora la madre

Casa editrice: Self Publishing

GenereDark and Dirty

Trama: Le mie lacrime sono salate.
Non so perché, però ero convinta che più avrei pianto e più il loro sapore si sarebbe addolcito.
Mi sbagliavo.
Sbaglio sempre su ogni cosa.
Sbaglio sempre su ogni persona.
Sono triste e mi sento sola.
Sono sola.
Nessuno capisce quanto.
Nessuno capisce che tutto quello che faccio, lo faccio per lui.
Con lui potrei essere felice, con lui potrei finalmente smettere di sentirmi sola.
Farò di tutto per averlo di nuovo con me.
Tutto.

"Onora la madre" è uno stand-alone quindi un volume conclusivo.
Al suo interno sono presenti scene che potrebbero urtare la sensibilità del lettore.

RECENSIONE

Bum... Bum... Bum...

Se vi state chiedendo cosa rappresentino queste onomatopee, la riposta è alquanto semplice. Non sono altro che il battito del mio cuore, tornato pompare normalmente dopo aver subito più di una tachicardia e anche qualche arresto durante la lettura di questo romanzo.
Mentre leggevo mi sono posta parecchi quesiti, primo fra tutti: "Qual è la verità che mi sfugge?".
L'autrice è stata brava a non far trasparire nulla fino all'ultimo e questa curiosità mi ha portato a non staccarmi dalle pagine perché dovevo e volevo scoprire quante più informazioni possibili e carpire anche il più piccolo dettaglio nascosto.
In questo libro assisteremo alle storie di più personaggi che si intrecciano, come fa la vita vera d'altronde, mescolandosi e creando rapporti che non sempre possiamo definire giusti.

Riflessivo, responsabile, onesto e silenzioso: questo era Rex Ivory.

Rex, è un meccanico, un marito felice e un padre amorevole. Nel suo mondo c'è una luce che brilla con insistenza e che lui segue follemente come se fosse la sua stessa polare: sua moglie, Alyssa. Purtroppo, fin dalle prime pagine, vedremo che il destino non sempre è d'accordo con quello che noi vorremmo, ha altri progetti e questa stella verrà a mancare lasciando Rex a brancolare nel buio.

Quanto può essere difficile sopravvivere quando l'unica cosa che si desidera realmente è smettere di lottare?

Dopo otto anni, suo figlio Jordan è ormai un giovane uomo diciottenne, pronto ad affiancare suo padre nell'officina di famiglia. Fidanzato da tempo con April, ragazza di buona famiglia, benestante e unica figlia del pastore di quella piccola cittadina dell'assolato Texas dove gli abitanti si conoscono quasi tutti. April è quella che noi definiremmo la ragazza della porta accanto, acqua e sapone,  casta, gentile, caritatevole e sempre pronta ad aiutare chi ne ha bisogno.
Jordan sa che un giorno sua moglie e la madre dei suoi figli dovrà avere tutte quelle qualità, come sa già che è April la prescelta perché incarna l'immagine che il ricordo di sua madre gli ha lasciato.

«Ma se… se potessi sganciarti da tutte le responsabilità, cosa faresti? Niente figlio, niente officina, nient…»
«Non lo vorresti sapere» la interruppe lui con decisione.
Ella si voltò a guardarlo con un sopracciglio alzato, quasi sfidandolo a rispondere.
Rex prese un profondo respiro. «Mi ficcherei una calibro 22 nel cervello per raggiungere Alyssa.»
«E cosa ti rende così sicuro che la raggiungeresti, uccidendoti?»
Rex non si aspettava un’osservazione simile e non seppe che rispondere.
Poi Ella proseguì: «Ma ti capisco, sai? Capisco quello che dici, perché se solo io ne fossi certa, farei quello che hai detto tu, ma per raggiungere mia madre.»

Se April è l'acquasanta, Ella è il suo opposto. Una ragazza sexy, sfacciata, dai vestiti che lasciano ben poco all'immaginazione, un'ammaliatrice di uomini che si è trasferita con il suo patrigno di fronte alla roulotte in cui abitano Jordan e Rex.
Ella è una novità in quel paese dove tutti sembrano dei santi, gli eletti sempre ben vestiti, sempre pronti ad andare in chiesa la domenica. Ella rappresenta la tentazione che tutti vorrebbero provare, un'oscuro segreto da tenere nascosto e creerà non pochi problemi.

Sapeva bene cosa significasse sentirsi soli, sapeva bene che le anime solitarie erano leggere e bastava un soffio di vento per farle precipitare dal burrone.

Questo romanzo è tutto e il contrario di tutto. Mi sono ritrovata con le convinzioni che mi ero costruita ridotte a brandelli perché, state ben certi, qualsiasi idea vi macini in testa, cadrà come un castello di carte in preda al vento. Tutto sembra così chiaro e scontato davanti ai vostri occhi ma nulla, nulla è come sembra. Non è tutto oro quel che luccica e questo libro ci apre gli occhi su una questione che, forse, è molto più attuale e vicina di quanto possiamo immaginare.

«Tu ti uccideresti e io farei lo stesso. Provi a salvare me perché è te stesso che vorresti salvare.»

Le emozioni che mi hanno scossa sono molteplici. Ho amato i personaggi, in particolar modo quello di Rex che ho sentito molto vicino, mi ha trasmesso forza, maturità, devozione, passione, ma lui ha anche quel pizzico di malinconia negli occhi che non guasta e che lo rende più vulnerabile, umano. April, invece, è stata una scoperta... questa ragazza che credevo così ingenua e pura sarà disposta a tutto, davvero tutto, pur di realizzare i suoi sogni.

«Le bugie più pericolose sono quelle che assomigliano alla verità»

Amo la scrittura di Naike e devo farle i miei complimenti. Attraverso questo libro il suo stile esplode indisturbato. Il genere di questo romanzo è difficile da stabilire perché è un libro completo di ogni cosa, soprattutto di momenti in cui la suspense è alta e pronta a lasciare col fiato sospeso. Un libro perfetto per gli amanti del mistero che cercano storie uniche e particolari.

E voi? Siete pronti per mettere in discussione ogni vostra certezza?

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